Piccole parziali vittorie

22 gennaio 2010 di precariodellaricerca

I precari dell’Ispra hanno ottenuto, dopo 59 giorni sul tetto della sede di Via Casalotti, la proroga dei contratti per un altro anno. Finalmente è finito così il presidio al freddo e al gelo. Maggiori informazioni sul sito dei precari dell’ente.

Sono stati prorogati anche i contratti degli stabilizzandi dell’Infn, che precedentemente erano stati troncati al 31 dicembre 2009. Maggiori informazioni su buconero, il sito dei precari dell’ente.

Tra tetti e decreti

11 gennaio 2010 di precariodellaricerca

Il DPCM che molti attendevano (quello relativo agli enti di ricerca più grandi) è poi “uscito” (ancora non in gazzetta ufficiale), e qualche ente ha già cominciato ad utilizzarlo, per stabilizzare ed assumere sul turnover del 2008:  eccolo.

Intanto i precari dell’Ispra rimangono sul tetto (siamo a 48 giorni), anche se oggi si è finalmente avviato un nuovo “tavolo tecnico” con la ministra Prestigiacomo e nonostante i tentativi di sminuire la loro lotta da parte di alcuni organi di stampa filogovernativi. Hanno avuto in questi giorni, fra gli altri, l’appoggio di Legambiente e delle principali associazioni della stampa e dei media.

Luca Tornatore: libero!

23 dicembre 2009 di precariodellaricerca

uniriotLuca Tornatore, ricercatore in astrofica all’università di Trieste, è stato arrestato nella serata di lunedì 14 dicembre in seguito alla maxi-operazione repressiva svolta dalla Polizia danese nel quartiere di Christiania a Copenhagen.

Si trova tuttora in stato di arresto. In questi giorni  si sono moltiplicati gli appelli in rete e in alcune città sono state compiute azioni di solidarietà che vogliamo segnalare:

Genova: azione di solidarietà al consolato danese

Trieste: manifestazione

Appello su petizionionline

Appello in inglese

Margherita Hack: “sconcertante”

info: | Micromega | globalproject | ateneiinnrivolta | bora.la | galileo |

La fine è Nota

22 dicembre 2009 di precariodellaricerca

Senza parere, il signor Naddeo, prima di partire per il cenone di Natale, ha emanato ieri (21 dicembre 2009) una simpatica nota-parere di risposta ad alcune amministrazioni pubbliche sulle stabilizzazioni negli enti.

Tra gli enti che hanno richiesto il “parere” c’è anche l’Istituto Superiore di Sanità, ente pubblico di ricerca.

In questa nota (Parere UPPA 05/09) Antonio Naddeo, Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, tanto per non farsi sfuggire niente, incomincia richiamando “i principi e le linee di indirizzo dettate con” la Direttiva n. 7/07 e la Circolare 5/08.

Poi precisa che “come noto” [...] “la normativa in materia di stabilizzazione ha destinato risorse finanziarie per detta procedura speciale di reclutamento soltanto fino all’anno 2009” (il neretto è mio).

Pur potendo infatti gli enti assumere “a tempo indeterminato coloro che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2009″ [...] “a decorrere dal 1° gennaio 2010, le procedure speciali di reclutamento” (le stabilizzazioni) “non sono più consentite“.

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A Celli

10 dicembre 2009 di precariodellaricerca

Alla lettera aperta di Pier Luigi Celli che invitava il figlio a scappare dall’Italia, sono seguite varie risposte. Ve ne segnaliamo tre:

- quella di un blogger

- quella di un blogger precario

- quella di un blogger precario della ricerca

L’11 dicembre

9 dicembre 2009 di precariodellaricerca

La FLC-CGIL ha indetto uno sciopero nei settori della scuola, dell’università e della ricerca per venerdì 11 dicembre. Anche i sindacati USI-AIT di Scuola e Università hanno proclamato uno sciopero l’11 dicembre. Ha aderito anche il sindacato della pubblica amministrazione FP-CGIL.

Oltre allo sciopero, ci saranno manifestazioni regionali per la Pubblica Amministrazione, e due cortei nazionali a Roma per i settori dell’istruzione e della ricerca. Uno è organizzato dai precari, l’altro no.

Quella dei precari parte alle 9 dall’università “La Sapienza”, passa per Piazza della Repubblica e finisce al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a Viale Trastevere. A questo corteo parteciperanno i docenti precari della scuola, i precari dell’università e della ricerca della FLC, dell’USI-AIT e quelli auto-organizzati, gli studenti della scuola e dell’università.

L’altro corteo parte alle 9.30 da Piazza della Repubblica e finisce a Piazza del Popolo, e alla fine verrà animato da comizi di Guglielmo Epifani e Mimmo Pantaleo.

In attesa dei Dpcm

4 dicembre 2009 di precariodellaricerca

Centinaia, probabilmente migliaia, di precari degli enti di ricerca sono in attesa, da mesi, di un DPCM. Il DPCM che dovrebbe autorizzare la loro assunzione, in quanto stabilizzandi, e nel rispetto dei tanti vincoli messi da governo e parlamento alla loro stabilizzazione: rispetto del turn over, delle piante organiche (tagliate) e delle procedure burocratiche degli enti.

Quasi tutti i principali enti di ricerca hanno rispettato le scadenze, inviando a marzo (MARZO!) la richiesta per assumere con i propri fondi stabilizzandi e vincitori (o idonei) a concorsi pubblici già espletati.

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Sbrigatevi

30 novembre 2009 di precariodellaricerca

Secondo il preside di Ingegneria del Politecnico di Torino Donato Firrao su “La Stampa” di oggi, bisogna assumere ricercatori perché altrimenti fra poco non ci sarà più chi fa lezione. Non è vero, ci saranno i docenti a contratto, e il preside dovrebbe saperlo, visto che nella sua facoltà, nel 2007, erano 900 (su 700 docenti di ruolo).

Per ricordare al ministro che deve ancora bandire gli ultimi concorsi stanziati da Mussi, l’Associazione Dottorandi (e Dottori di Ricerca) Italiani invita tutti ad inviare una mail al ministro attraverso questa pagina.

“Preparati comunque a soffrire”

30 novembre 2009 di precariodellaricerca

Questo blog esprime la sua solidarietà a Mattia Celli, dopo la sequenza di sfighe che il padre barone e jettatore gli ha preannunciato su Repubblica.

Carta canta

26 novembre 2009 di precariodellaricerca

Il governo ha eliminato i limiti sul numero massimo di pubblicazioni valutabili nei concorsi. D’ora in poi tutte le pubblicazioni potranno essere valutate. Dicono sia molto importante e buona. Prima, per far vincere il concorso a uno con 3 pubblicazioni contro candidati con 50 pubblicazioni, bastava fissare il limite alle “tre pubblicazioni considerate più rilevanti”.