La prima lettera di Renzi e Madia ai dipendenti pubblici

In questo post analizziamo uno per uno i punti della lettera indirizzata ai dipendenti pubblici dal primo ministro Renzi e dalla ministra della Pubblica Amministrazione Madia. Per iniziare precisiamo che nessuna lettera è stata inviata. I dipendenti pubblici se la devono/possono scaricare dal sito del governo, in pdf.

Nella conferenza stampa di mercoledì 30 aprile non è stata presentata nessuna “riforma” della P.A., ma sono state elencate alcune cose, riportate appunto nella “lettera”.

L’impressione di fondo è una sequela di buone intenzioni, cose già fatte, “modifiche”, “superamenti”, “riforme”, “riorganizzazioni”, con il condimento di alcuni provvedimenti che non riguardano la pubblica amministrazione. La domanda quindi è: su cosa si devono o dovrebbero pronunciare scrivendo a rivoluzione@governo.it i dipendenti pubblici? Su quale “riforma”?

Per quanto riguarda specificamente i precari della ricerca, l’ulteriore accorpamento di enti di ricerca e la “riorganizzazione” delle sedi regionali dell’Istat non sembrano segnali positivi. Ma commentiamo i 44 punti, uno per uno.

1) abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio, sono oltre 10.000 posti in più per giovani nella p.a., a costo zero –> già fatto

l’istituto del trattenimento in servizio (ovvero la possibilità di chiedere di stare altri due anni in servizio oltre il momento della pensione) è già stato limitato enormemente dalle manovre degli ultimi anni. Si tratta quindi di casi sporadici, fortemente voluti dalle amministrazioni (considerato che un trattenimento in servizio equivale oggi a un’assunzione, con un turnover limitatissimo solo amministrazioni criminali lo adottano e per casi realmente necessari). Il calcolo di “10.000 posti in più per giovani” non si capisce quindi da dove origini: in quanti anni/decenni? Occorre considerare che il “turnover” è fermo al 20%.

2) modifica dell’istituto della mobilità volontaria e obbligatoria –> già fatto

Anche questo “provvedimento” è già stato ampiamente adottato dal governo Monti nel 2012 e poi riaffermato nel 2013 con il DL 101 (decreto D’Alia), per ora con scarsi risultati: il problema, come tutti sanno, nella PA è che i dirigenti non mollano i dipendenti che vorrebbero trasferirsi volontariamente, e che la mobilità coatta verso altri enti pubblici è resa difficilissima dalle norme (ancora una volta) sul turnover e dalle pastoie burocratico/ministeriali.

3) introduzione dell’esonero dal servizio –> già fatto

Già ampiamente “introdotto” e utilizzato. Nel 2008 il governo varò incentivi all’esonero, che infatti ha avuto larga diffusione negli ultimi anni.

4) agevolazione del part-time –> buona intenzione

Magari. In che modo? In che senso?

5) applicazione rigorosa delle norme sui limiti ai compensi che un singolo può percepire dalla pubblica amministrazione, compreso il cumulo con il reddito da pensione –> già fatto

“Applicazione rigorosa delle norme” è una di quelle locuzioni tutte italiane che ci piacciono tanto. Come dice la stessa frase, le leggi esistono già, basterebbe applicarle. 

6) possibilità di affidare mansioni assimilabili quale alternativa opzionale per il lavoratore in esubero –> già fatto

Anche questo “provvedimento” è già stato preso con il DL 101 dell’anno scorso.

7) semplificazione e maggiore flessibilità delle regole sul turn over fermo restando il vincolo sulle risorse per tutte le amministrazioni –> ambiguo

Non si capisce cosa voglia dire “semplificazione e maggiore flessibilità” (sembrano due cose in contraddizione), comunque ben venga un criterio meno odioso del 20% di turnover per tutti.

8) riduzione del 50% del monte ore dei permessi sindacali nel pubblico impiego –> già fatto

Qui si tratta di sparare sulla croce rossa. Praticamente in ogni manovra degli ultimi 6 anni sono stati ridotti i permessi sindacali nel pubblico impiego. Certamente non è proprio un provvedimento “nuovo”, ma certamente è vergognoso, visto che limita le possibilità di opposizione di chi si opporrà alla riforma, preventivamente.

9) introduzione del ruolo unico della dirigenza –> buona intenzione

Se ne parla da anni. Vedremo.

10) abolizione delle fasce per la dirigenza, carriera basata su incarichi a termine –> buona intenzione

La prima parte è sostanzialmente una ripetizione del punto precedente. La carriera dei dirigenti amministrativi è ad oggi già basata su incarichi a termine.

11) possibilità di licenziamento per il dirigente che rimane privo di incarico, oltre un termine –> incostituzionale?

E’ una frase buttata là o ha un senso? Una persona ha fatto un concorso pubblico per diventare dirigente amministrativo, lo ha vinto. L’ente che lo chiama a un certo punto gli leva l’incarico magari a causa di tagli imposti dall’alto e lui viene licenziato? E’ ovvio che semmai si dovrà ricorrere alla mobilità, il licenziamento acausale sarebbe effettivamente una novità, credo destinata a scontrarsi con il primo TAR che incontra.

12) valutazione dei risultati fatta seriamente e retribuzione di risultato erogata anche in funzione dell’andamento dell’economia –> incostituzionale?

La prima parte è una “buona intenzione” priva di significato, la seconda è più interessante. Il tuo ufficio ha avuto delle performance altissime, il gradimento del pubblico, un risparmio enorme? Non potrai comunque ottenere nessuna retribuzione di risultato, perché il PIL è a zero…

13) abolizione della figura del segretario comunale –> incomprensibile

Qua siamo alla commedia pura. Chissà che gli avrà fatto a Renzi o Madia il segretario comunale?

14) rendere più rigoroso il sistema di incompatibilità dei magistrati amministrativi –> già fatto

Va beh stiamo a vedere che vuol dire “più rigoroso”. Anche in questo caso probabilmente basterebbe applicare le leggi che ci sono.

15) conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, asili nido nelle amministrazioni –> buona intenzione

Ottime intenzioni!!! “Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”! Gli asili nido (anche di questo se ne parla da parecchi anni) nelle aziende!!! Come? Con quali soldi? Non è dato sapere. 

16) riorganizzazione strategica della ricerca pubblica, aggregando gli oltre 20 enti che svolgono funzioni simili, per dare vita a centri di eccellenza –> buona intenzione, già fatto, ambiguo

Ovviamente, come sempre, se si guarda agli enti inutili, ecco spuntare gli enti di ricerca! Sono 20 ma 10 anni fa erano molti di più, a forza di “riorganizzazioni strategiche”. Che accorpando più enti si costituiscano “centri di eccellenza” sembra più un auspicio che un provvedimento. D’altro canto che esista un’unica “centrale” degli EPR è una richiesta (annosa) anche degli addetti del settore.

17) gestione associata dei servizi di supporto per le amministrazioni centrali e locali (ufficio per il personale, per la contabilità, per gli acquisti, ecc.) –> buona intenzione, ambiguo

Chi la associa questa gestione? Si allude forse alla privatizzazione di alcune funzioni degli enti locali, per aumentarne (come già accaduto ampiamente negli ultimi anni) i costi? O di far tenere un unico ufficio per il personale per una serie di enti e/o comuni? Ma perché poi?

18) riorganizzazione del sistema delle autorità indipendenti –> ambiguo

Un’altra “riorganizzazione”. Qua però, a differenza che per gli enti di ricerca, non si parla di accorpamenti. Altro non è dato sapere.

19) soppressione della Commissione di vigilanza sui fondi pensione e attribuzione delle funzioni alla Banca d’Italia –> buona intenzione

Una Commissione in meno fa sempre piacere.

20) centrale unica per gli acquisti per tutte le forze di polizia –> già fatto?

Ma non ce n’è già una unica per tutto il pubblico impiego?

21) abolizione del concerto e dei pareri tra ministeri, un solo rappresentante dello Stato nelle conferenze di servizi, con tempi certi –> buona intenzione

Quindi? Non si danno più pareri? Francamente il significato di questa frase è del tutto oscuro.

22) leggi auto-applicative; decreti attuativi, da emanare entro tempi certi, solo se strettamente necessari –> ottima intenzione

Magari, sarebbe un sogno. Vediamo se cominciamo da questa “riforma”.

23) controllo della Ragioneria generale dello Stato solo sui profili di spesa –> buona intenzione, già dovrebbe essere così

E’ quello che già dovrebbe fare.

24) divieto di sospendere il procedimento amministrativo e di chiedere pareri facoltativi salvo casi gravi, sanzioni per i funzionari che lo violano –> ambiguo

In che senso? 

25) censimento di tutti gli enti pubblici –> già fatto

Già fatto, dall’Istat. In particolare dalle sedi regionali (vd. punto 28) e dai precari, che aspettano da un anno e mezzo il DPCM attuativo del censimento permanente.

26) una sola scuola nazionale dell’Amministrazione –> già fatto

Già previsto dalla manovra di due anni fa.

27) accorpamento di Aci, Pra e Motorizzazione civile–> già fatto

Già detto decine di volte negli ultimi anni. Già fatto con l’ultima legge di stabilità. Vedremo. Qui una proposta di legge in tal senso. Del 1996.

28) riorganizzazione della presenza dello Stato sul territorio (es. ragionerie provinciali e sedi regionali Istat) e riduzione delle Prefetture a non più di 40 (nei capoluoghi di regione e nelle zone più strategiche per la criminalità organizzata) –> ambiguo

Buttata là. Chi farà le veci delle ragionerie provinciali, delle sedi regionali dell’Istat (vd. punto 25), delle prefetture?  Che vuol dire “riorganizzazione”?

29) eliminazione dell’obbligo di iscrizione alle camere di commercio –> perché?

Cioè? Le società saranno in nero?

30) accorpamento delle sovrintendenze e gestione manageriale dei poli museali –> ambiguo

Anche questo era già stato detto e non si capisce che vuol fire, soprattutto riguardo all’accorpamento delle sovrintendenza…

31) razionalizzazione delle autorità portuali –> ambiguo

Ok. Anche se “razionalizzazione” è forse ancora più vago di “riorganizzazione”.

32) modifica del codice degli appalti pubblici –> ambiguo

“modifica” in che senso?

33) inasprimento delle sanzioni, nelle controversie amministrative, a carico dei ricorrenti e degli avvocati per le liti temerarie –> contro i lavoratori

Ancora più difficoltà nel fare ricorso: ma vogliamo sanzionare anche la pubblica amministrazione che ricorre all’infinito quando perde? E’ nello spirito del “jobs act”

34) modifica alla disciplina della sospensione cautelare nel processo amministrativo, udienza di merito entro 30 giorni in caso di sospensione cautelare negli appalti pubblici, condanna automatica alle spese nel giudizio cautelare se il ricorso non è accolto –> contro i lavoratori

“Modifica” che vuol dire? Che non si sospende più nulla? Sarà ancora più difficile difendere i diritti, anche in tribunale (vd. punto precendente).

35) riforma delle funzioni e degli onorari dell’Avvocatura generale dello Stato –> ambiguo

“riforma” nel senso che gli danno meno soldi, più soldi, in modo diverso? 

36) riduzione delle aziende municipalizzate –> già fatto

Non è una gran novità. Già previsto da un decreto del governo Renzi

37) introduzione del Pin del cittadino: dobbiamo garantire a tutti l’accesso a qualsiasi servizio pubblico attraverso un’unica identità digitale –> buone intenzioni

Ancora aspettiamo la carta d’identità elettronica e la PEC unica, vediamo se e quando arrriverà anche il pin.

38) trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche: il sistema Siope diventa “open data” –> buone intenzioni

Ecco a voi il SIOPE.

39) unificazione e standardizzazione della modulistica in materia di edilizia ed ambiente –> buone intenzioni

Ottimo.

40) concreta attuazione del sistema della fatturazione elettronica per tutte le amministrazioni –> buone intenzioni

Concretamente?

41) unificazione e interoperabilità delle banche dati (es. società partecipate) –> buone intenzioni, ambiguo

Ottimo, quali banche dati? Il SIOPE di nuovo (vd. punto 38)?

42) dematerializzazione dei documenti amministrativi e loro pubblicazione in formato aperto –> buone intenzioni

Benissimo. Come?

43) accelerazione della riforma fiscale e delle relative misure di semplificazione –> ambiguo

Che c’entra con la PA? Boh.

44) obbligo di trasparenza da parte dei sindacati: ogni spesa online –> incostituzionale?

I sindacati fanno forse parte della PA? Che vuol dire “ogni spesa online”? 

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8 Risposte to “La prima lettera di Renzi e Madia ai dipendenti pubblici”

  1. ezangl78.blogspot.com Says:

    Als Faustregel gilt: Obst sollte roh verzehrt werden, Gemüse zur Hälfte
    roh und die Andere gekocht essen.

  2. Gesundheits Nachrichten Says:

    Der Geist, ein Logos, der unbedingt existiert, schafft die Basis im Menschen,
    das Leben gelingt.

  3. Veronica Says:

    Fasten bietet die Möglichkeit, die eigene Ordnung zu finden, die Zeit nach dem Fasten die Chance,
    sie zu leben.

  4. Natalie Says:

    Aber natürlich sollte man auch an sich selbst denken – wir bei Conrad haben etliche Technik-Gadgets im Sortiment, die Euch helfen, fit zu werden.

  5. atepelton.tumblr.com Says:

    Im Zweifel sollten Mama und Papa lieber auf das Altbewährte zurückgreifen: einen robusten Kinderwagen.

  6. twitter.com Says:

    Sie enthalten oft Zutaten, wie Geschmacksverstärker oder Fruchtzucker,
    die beim Abnehmen wirklich stören.

  7. Klaudia Says:

    Allerdings räumt immerhin auch jede Sechste
    (15,9 %) ein, schnell satt werden zu wollen –
    ausgewogene Ernährung hin oder her.

  8. sankonsultaustria.wordpress.com Says:

    Eine gesunde Ernährung sollte abwechslungsreich sein, mit viel Obst, Gemüse und Vollkornprodukten.

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