Archive for the ‘concorsi’ Category

Sbrigatevi

30 novembre 2009

Secondo il preside di Ingegneria del Politecnico di Torino Donato Firrao su “La Stampa” di oggi, bisogna assumere ricercatori perché altrimenti fra poco non ci sarà più chi fa lezione. Non è vero, ci saranno i docenti a contratto, e il preside dovrebbe saperlo, visto che nella sua facoltà, nel 2007, erano 900 (su 700 docenti di ruolo).

Per ricordare al ministro che deve ancora bandire gli ultimi concorsi stanziati da Mussi, l’Associazione Dottorandi (e Dottori di Ricerca) Italiani invita tutti ad inviare una mail al ministro attraverso questa pagina.

Carta canta

26 novembre 2009

Il governo ha eliminato i limiti sul numero massimo di pubblicazioni valutabili nei concorsi. D’ora in poi tutte le pubblicazioni potranno essere valutate. Dicono sia molto importante e buona. Prima, per far vincere il concorso a uno con 3 pubblicazioni contro candidati con 50 pubblicazioni, bastava fissare il limite alle “tre pubblicazioni considerate più rilevanti”.

La situazione

5 febbraio 2009

E’ un po’ che non aggiorniamo questo blog, per cui cercherò di fare una panoramica della situazione per i precari della ricerca.

I Dpcm autorizzativi per le stabilizzazioni del 2008 ancora faticano ad arrivare, ma nel frattempo il decreto milleproroghe ha dato la possibilità di usare quei Dpcm anche nel 2009.

In alcuni enti le cose si sono mosse per il meglio, come all’Isfol, dove il 2 gennaio, dopo un repentino aumento della pianta organica per decreto, tutti gli stabilizzandi sono stati stabilizzati in un solo giorno! Qualche stabilizzazione è partita anche all’Inran.

In altri enti invece il 2009 è iniziato col licenziamento dei precari: enti come il Cra, l’Ispesl o l’Ispra. Solo in seguito a presìdi e mobilitazioni dei lavoratori si è ricominciato a dialogare con le amministrazioni e i ministeri vigilanti.

All’Ingv la mobilitazione sta cominciando in questi giorni, con un’assemblea permanente che parte proprio oggi, giovedì 5 febbraio.

I rilevatori precari dell’Istat sono stati anche loro inseriti nel milleproroghe: i loro contratti scadranno il 30 giugno del 2009.

A fine gennaio (il 27) è uscita l’ennesima nota circolare su stabilizzazioni e assunzioni, ad opera della Funzione Pubblica. Il ministero ha persino previsto dei moduli da compilare in excel, per gli enti di ricerca e per gli altri enti. Molti punti si chiariscono, altri rimangono oscuri:

– tutti gli enti con più di 200 addetti devono chiedere l’autorizzazione per bandire concorsi a tempo indeterminato, concorsi interni (progressioni tra le aree) e per le assunzioni a tempo determinato (se sono riferite a più di 5 persone) e per le assunzioni con contratto di formazione e lavoro

– tutti gli enti (anche quelli piccoli) devono chiedere l’autorizzazione per assumere personale

– le assunzioni che dovevano essere effettuate nel 2008 dovranno essere effettuate entro il 31 dicembre 2009, e i relativi Dpcm dovranno uscire entro il 30 giugno 2009.

– per quanto riguarda le stabilizzazioni invece la proroga decisa dal decreto milleproroghe è fino al 30 giugno 2009 (con Dpcm emanati entro il 31 marzo 2009)

– ci sono poi i fondi destinati ad assunzioni “in più” rispetto al turnover nel 2008, anche questi “prorogati”. Erano 75 milioni di euro, ma la nota circolare ci informa che ne sono rimasti 36,8. Per queste assunzioni eventuali il limite è stato prorogato al 30 settembre 2009 (con Dpcm emanati entro il 30 giugno 2009)

– le assunzioni nel 2009 seguiranno lo stesso iter richiesta di assunzioni-Dpcm-assunzioni del 2008, ma (non per gli enti di ricerca) i vincoli saranno maggiori (le stabilizzazioni si riducono dal 40 al 10% del turnover, le altre assunzioni dal 20 al 10%), e le unità assunte non potranno superare le unità andate in pensione l’anno prima (ulteriore vincolo rispetto al 2008).

– si ricorda che gli enti possono avere un numero di lavoratori a tempo determinato o a collaborazione coordinata e continuativa nel limite del 35% della spesa sostenuta nel 2003 per tali forme di contratto

– sono stabilizzabili solo coloro che maturano i 3 anni a tempo determinato entro il 31 dicembre 2009 e l’assunzione non può avvenire prima del trienno in questione

– il turnover va calcolato senza le voci di contrattazione integrativa e al trattamento economico di ingresso nella qualifica

– E l’emendamento ammazzaprecari? Che fine ha fatto? Si è perso al senato a fine ottobre, ma pare che tra un po’ l’approveranno.

Decreto Legge 180/2008: il testo definitivo

11 novembre 2008

E’ finalmente uscito in gazzetta ufficiale il misterioso decreto. Alla fine ha il numero 180, come la legge sugli istitituti psichiatrici di qualche anno fa.

L’annunciata proroga al 2011 dei contratti degli stabilizzandi degli enti di ricerca non c’è. Rimane solo il taglio del taglio della pianta organica. Per le università invece c’è la divisione in università di serie A e di serie B, le prime con tagli minori e le seconde con tagli totali al turnover. Qui si trovano parecchi commenti ed interpretazioni sulle nuove procedure concorsuali.

Di seguito il testo del Decreto Legge 180:

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Retromarcia con tagli

6 novembre 2008

Stamattina alcuni giornali, riprendendo indiscrezioni di agenzia, hanno parlato di un decreto del ministro Gelmini da discutere nel consiglio dei ministri di oggi, che farebbe retromarcia su scuola, università e ricerca:

rinviando al 2010 la chiusura delle scuole con meno di 50 abitanti (tra cui le famose scuole di montagna)

– introducendo deroghe al 20% di turnover per le università, arrivando al 50% per le università “virtuose” e riducendolo a 0 per quelle non virtuose

– modificando le procedure di reclutamento, introducendo il sorteggio per la composizione delle commissioni di concorso

– escludendo gli enti di ricerca dal taglio del 10% delle piante organiche

Questi provvedimenti, ancora non molto chiari, rappresentano un primo reale cedimento del governo di fronte alle mobilitazioni dell’autunno. Ma nel frattempo si scoprono nuovi tagli a tutti gli enti pubblici di ricerca nella finanziaria 2009.

Update: Il Consiglio dei Ministri non ha approvato il Decreto sull’università

Secondo Update: Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto, che a tutt’ora non è disponibile. E’ disponibile invece la relazione illustrativa in pdf, e conferma quanto scritto sopra.

Il concorso è sempre quello

21 marzo 2008

Gira che ti rigira, il concorso è sempre quello. Alla fine anche il ministro Mussi è capitolato, dopo l’ennesima bocciatura della Corte dei Conti. Il suo reclutamento nuovo non esiste e i concorsi sono quelli che c’erano prima, con le regole di prima. Il passaggio di Mussi e del governo Prodi non ha scalfito l’università.

Il ministero ha difatti emesso una nota che spiega che, siccome il nuovo regolamento per i concorsi è stato disgregato dalla Corte dei conti, non valgono più tutte quelle date messe a caso e che tanto hanno fatto tremare ricercatori precari e non. Semplicemente, rimane tutto come prima.

leggi la nota (pdf) 

L’eredità

17 marzo 2008

Come volevasi dimostrare. La corte dei conti ha bocciato tutto quanto quello che il governo aveva proposto su università e ricerca: bocciato l’ANVUR, bocciato il nuovo concorso da ricercatore, bocciato il nuovo dottorato di ricerca.

E così i concorsi “straordinari” sono di nuovo fermi e  così la “nuova valutazione” e le grandi riforme sono rimandate, progetti lasciati in eredità al governo che sarà.

link: il comunicato della Flc Cgil

Di seguito il comunicato dei ricercatori precari dell’università di Ferrara:

COMUNICATO STAMPA

UNIVERSITÀ’ e RICERCA: ROMPERE IL SILENZIO ASSORDANTE DOPO LE ENNESIME CENSURE DELLA CORTE DEI CONTI

Spiegare il mondo dell’università a chi non ne fa parte è assai difficile, soprattutto perché l’immagine di comodo, che spesso emerge dalla stampa d’opinione è talvolta quella caricaturale di un mondo deteriorato dove impera la baronia dei grandi professori. In realtà sotto la dicitura “Università” coesistono realtà molto diverse. E’ tuttavia innegabile che si tratti di un sistema che abbisogna, come il nostro sventurato paese, di una rivoluzione copernicana che scardini le attuali dinamiche di accesso e progressione di carriera aprendo ad una vera valutazione del merito. (more…)

Quer pasticciaccio brutto de Piazza Kennedy

16 febbraio 2008

Riceviamo dal Coordinamento dei ricercatori precari di Ferrara e pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA

Università e Ricerca: l’ ennesimo “pasticciaccio brutto” di Piazza Kennedy 20!

Ancora una volta il comportamento del Ministero dell’Università lascia esterrefatti per approssimazione e superficialità. Dopo solo quattro giorni dalla emanazione della nota prot. 396 del 5.02.08, il Ministero, con una nuova nota ministeriale, sembrerebbe voler obbligare gli Atenei italiani ad applicare per i concorsi da ricercatori banditi attraverso finanziamenti ordinari (i.e. con risorse proprie degli Atenei), un DM mai pubblicato, duramente criticato dalla Corte dei Conti e tutt’ora al vaglio della magistratura contabile. Risulta poi del tutto oscuro, almeno a parare di chi scrive, in virtù di quale singolare principio
giuridico il Ministero ritenga di poter introdurre una diversa procedura concorsuale tra i posti da ricercatore cofinanziati dal Ministero e quelli finanziati esclusivamente dagli Atenei, pur essendo entrambi già banditi!

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Se ne vanno in bellezza

16 febbraio 2008

da free lance:

Un’appassionante nota ministeriale precisa che i concorsi a ricercatore con le vecchie procedure potevano essere banditi solo fino al 7 dicembre 2007, e non al 31 marzo 2008: si trattava di un “mero errore materiale” del burocrate che aveva redatto la nota del ministero. Siccome però i nuovi concorsi devono ancora essere promulgati sulla gazzetta ufficiale, di fatto dietro al “mero errore materiale” c’è un vero blocco delle assunzioni (come sostiene l’Associazione Nazionale Docenti Universitari). Nel frattempo sono stati sbloccati i concorsi da ordinario ed associato, qundi la “piramide” si rovescia sempre di più. La cosa buffa è che questi dilettanti allo sbaraglio, fra un po’, ci toccherà persino rimpiangerli.

Mussi: numeri di fine anno

30 dicembre 2007

In questi giorni, infilato nel decreto “milleproroghe” c’è lo “sblocco” dei concorsi da associato e ordinario, con le vecchie regole. Parallelamente è stata presentata una legge delega per la riforma dei concorsi universitari. Difendendosi dalle accuse dell’ANDU di non aver cambiato nulla, il ministro Mussi ha quindi ripreso un suo vecchio “numero”: quello di dare i numeri. Riportiamo qui l’allegra sequenza, aggiornata con le ultime battute:

3 ottobre 2006
I nuovi ricercatori saranno 2.000 in 3 anni

19 gennaio 2007
“Abbiamo la possibilità di assumere in pochi mesi 2 mila precari”.

27 marzo 2007
In tre anni negli atenei 10.000 ricercatori in più

5 aprile 2007
Mussi: alla firma il decreto per l’assunzione di 4.000 ricercatori in tre anni

30 maggio 2007
Il piano di assunzioni straordinarie prevede 3 mila ricercatori l’anno

15 giugno 2007
“Tra fondi dello Stato e fondi degli atenei, si dovrebbe arrivare in tre anni all’assunzione di 3.500, 4.000 nuovi ricercatori, un bel numero se si pensa che oggi in totale sono 20mila”.

27 dicembre 2007
è anche stato “avviato un piano straordinario per l’assunzione di nuovi ricercatori”. I concorsi per i primi 1.050 posti sono già partiti “per ora con le vecchie regole” ma “per i prossimi 3.000 scatteranno quelle nuove gia’ varate”, quindi “entro il 2009 avremo tra i 4.000 e i 4.200 nuovi ricercatori”