Archive for the ‘cnr’ Category

Martedì 24 luglio 2012: tutti al CNR

24 luglio 2012

Questo pomeriggio, dalle 17, un pellegrinaggio di precari, presidenti, giornalisti, lavoratori, sindacalisti legati al mondo della ricerca arriverà piano piano alla sede centrale del CNR di Roma.

Pare che a causa della pioggia, l’iniziativa “unitaria” (infatti ha misteriosamente aderito anche la CISL) si svolgerà nell’aula magna del CNR, quella a sinistra dell’entrata, di fronte al pizzettaro al taglio. Nel caso la mobilitazione fosse troppo forte, consigliamo un nuovo ristorante giapponese davvero buono, nel vicolo di fronte a via dei Marruccini, accanto a quei posti dove si fotocopiano i libri, per intenderci. Per i tradizionalisti (e squattrinati) c’è sempre la buona vecchia trattoria di via dei Marrucini.

Sarà comunque un ottimo segnale contro la spending review, proprio perché in solidarietà con l’Inran, l’ente che studia la nutrizione, soppresso proprio dal decreto incriminato.

Fighting Review

12 luglio 2012

Dopo qualche classico imbambolamento iniziale, le reazioni contro l’ennesimo decreto che ammazza dipendenti pubblici, precari e non, e blocca la ricerca pubblica, cominciano a proliferare.

I sindacati

Usb ha manifestato il 6 a piazzetta Vidoni.

La Cisl nazionale si è subito tirata indietro, ma la Federazione che si occupa di ricerca ha fatto un comunicato abbastanza netto: eccolo.

Uil e Cgil hanno subito annunciato mobilitazione e sciopero (ovviamente a settembre, quando il decreto sarà già diventato legge…).

Oggi 12 luglio si è svolto un presidio unitario di Flc Cgil, Fir Cisl e Uil Rua davanti al Miur.

La prossima settimana è prevista un’assemblea di tutti gli enti di ricerca all’Iss per il 24 e un presidio a palazzo Vidoni per il 19.

Link:

La convocazione del presidio unitario al Miur del 12  luglio | Comunicato della Flc Cgil: licenziati i precari della conoscenza | Usi Ricerca: la ricetta di Profumo per la ricerca pubblica | Anpri: l’ultima newsletter | Comunicato della Uil Rua sull’Isfol | Comunicato nazionale Uil Rua: “un governo di pinocchi” | Assemblea all’Istat il 13 luglio: spending review, saldi d’estate sulla ricerca pubblica | Inran: occupato l’Istituto | Inran: prosegue la protesta | Inran: il ministro Catania chiama i sindacati | Le iniziative e le proposte di piattaforma della Flc Cgil | LaborTv: il segretario Fir Cisl e una ricercatrice precaria dell’Inea

I presidenti degli enti di ricerca

Bignami (Inaf), Ferroni (Infn) e Nicolais (Cnr) | Garaci (Iss) | Giovannini (Istat)

Altri

Pier Luigi Canonico (SIF) | Giorgio Napolitano (presidente della repubblica) | Infn, dopo il bosone i tagli (ANSA) | Adiconsum contro la soppressione dell’Inran |

Altre agenzie:

(more…)

Chi più spending più guadagna

4 luglio 2012

Ecco le prime “indiscrezioni” concrete sul decreto che il governo ha preparato sotto l’affascinante nome di “spending review”.

In allegato la bozza di decreto che circola.

Riassumiamo le principali misure, evidentemente oculate e frutto di grandi menti tecniche, anche grazia all’aiuto delle migliaia di suggerimenti degli italiani:

turnover bloccato al 20% per un altro anno. Prima erano al 20% il 2011, il 2012 e il 2013, poi il 2014 al 50% e il 2015 al 100%. Diventa al 20% anche per il 2014, al 50% nel 2015 e al 100% nel 2016

taglio del 10% sulla pianta organica di tutti gli enti (questa misura, molto praticata negli anni 2000, era stata tralasciata per qualche anno)

– taglio del 20% sulla parte di pianta organica destinata ai dirigenti

taglio del buono pasto, fino a 7 euro (ci provò Tremonti, poi tornò indietro, visto che dovrebbe essere “illegale”: qualcuno conosce la contrattazione decentrata?)

– la soppressione di altri enti inutili (dopo quelli già soppressi da Tremonti). Casualmente sono sempre enti di ricerca: l’Istituto nazionale di ricerca metrologica, la Stazione zoologica Anton Dohrn, l’Istituto italiano di studi germanici, l’Istituto nazionale di alta matematica, l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, l’Istituto nazionale di astrofisica, il Museo storico della fisica e il Centro di studi e ricerche Enrico Fermi. Organi e funzioni sono redistribuite tra Cnr, Istituto nazionale di fisica nucleare e Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

– la chiusura forzata degli uffici pubblici a ferragosto e natale per una settimana (una cosa ridicola: niente ospedali, niente certificati, niente servizi?)

– l’impossibilità di pagare le ferie (completamente incostituzionale)

– buone intenzioni (chiacchiere) sugli acquisti della pubblica amministrazione solo attraverso la Consip

– turnover bloccato anche per gli enti locali (ricordiamo che questa cosa era già stata fatta da un governo di qualche anno fa, poi dichiarata incostituzionale e inapplicata, visto che gli enti locali sono autonomi dallo stato)

– taglio di 1 miliardo di euro alla sanità per il 2012, 2 miliardi dal 2013

– taglio di 700 milioni di euro alle regioni a statuto ordinario, 1 miliardo dal 2013

– taglio di 500 milioni di euro alle regioni a statuto speciale, 1 miliardo dal 2013

– taglio di 500 milioni di euro ai comuni, 2 miliardi dal 2013

– taglio di 12 milioni al fondo per le vittime dell’uranio impoverito

– taglio di 200 milioni al fondo di finanziamento ordinario delle università

– aumento di 200 milioni per finanziare le scuole private

In attesa dei Dpcm

4 dicembre 2009

Centinaia, probabilmente migliaia, di precari degli enti di ricerca sono in attesa, da mesi, di un DPCM. Il DPCM che dovrebbe autorizzare la loro assunzione, in quanto stabilizzandi, e nel rispetto dei tanti vincoli messi da governo e parlamento alla loro stabilizzazione: rispetto del turn over, delle piante organiche (tagliate) e delle procedure burocratiche degli enti.

Quasi tutti i principali enti di ricerca hanno rispettato le scadenze, inviando a marzo (MARZO!) la richiesta per assumere con i propri fondi stabilizzandi e vincitori (o idonei) a concorsi pubblici già espletati.

(more…)

Licenziati per decreto

2 marzo 2009

Come informa il Sole 24 Ore di ieri (domenica primo marzo), Brunetta, preoccupato di non riuscire ad approvare il suo  famigerato emerdamento, fermo al Senato da ottobre scorso, starebbe preparando un Decreto Legge (addirittura!) per approvare le stesse norme (in quattro e quattr’otto): scadenza di tutti i contratti di precari stabilizzabili il 30 giugno 2009, eliminazione del diritto alla stabilizzazione, trasformato in “riserva” del 40% nei concorsi dei prossimi anni. Visto che c’è, Brunetta vorrebbe inserirci un’ulteriore “stretta” sulle malattie (cosa ci sarà ancora da stringere non si sa).

Nel frattempo qualcuno si sta “salvando”, stabilizzato o assunto prima del naufragio. Dopo le assunzioni di febbraio al Cnr e all’Enea, pare siano in arrivo altri stabilizzati (grazie a un nuovo Dpcm che sarebbe già firmato da Tremonti) per Infn e altri enti. Altri 200 precari già licenziati sono stati invece “riprorogati” al Ministero della Sanità con contratti quinquennali.

Parte il censimento dei precari degli enti di ricerca

22 ottobre 2008

Non lo fa Brunetta, visto che i suoi numeri (falsi) li ha già dati. Lo fanno i precari stessi, con un sito web su cui tutti i lavoratori (ricercatori e non) a termine di tutti gli enti di ricerca, in pochi secondi, possono partecipare e sconfessare Brunetta. Se rientrate nella categoria, cliccate su http://laral.istc.cnr.it/censimentoprecari/.

Precari degli enti di ricerca: continuano le agitazioni

21 ottobre 2008

Ieri i precari dell’Ispra e altri precari del ministero dell’ambiente si sono ritrovati ieri lunedì di nuovo in piazza, sotto il ministero dell’ambiente, impegnato in questi giorni a annullare il protocollo di Kyoto. Purtroppo nessuna novità importante.

Oggi invece i precari dell’Iss hanno chiuso simbolicamente l’Istituto Superiore di Sanità, visto che la riduzione della pianta organica, imposta dalla legge 133. Qui sotto il video:

Il 28 ottobre i lavoratori degli enti vigilati dal MIAF si danno appuntamento a via XX settembre.

Qui invece trovate un video dei precari dell’Inn-Cnr di qualche giorno fa.

Ricerca in alto mare

20 ottobre 2008

Riceviamo e pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA:

RICERCA E PRECARI IN ALTO MARE!

La mobilitazione in difesa della ricerca pubblica e dei lavoratori precari degli Enti e delle Università si estende oltre i confini delle acque territoriali Italiane e arriva anche a bordo della Nave Oceanografica Urania.

Mentre in tutta Italia ci si prepara allo sciopero generale indetto dai sindacati confederali per metà novembre, un gruppo di ricercatori e tecnologi (precari e strutturati) del CNR di Roma, Ancona, e Bologna, dell’OGS di Trieste e dell’Università della Tuscia, impegnati in una campagna oceanografica a bordo della Nave Oceanografica Urania al largo della costa del Montenegro, hanno oggi trovato il tempo per discutere dei gravi problemi della ricerca italiana, e hanno deciso di ‘partecipare’ alle agitazioni con una breve passeggiata simbolica sulla prua della Nave.

(more…)

Da Cagliari l’INN aderisce allo sciopero di oggi

17 ottobre 2008

Ieri i precari dell’INN CNR di Cagliari hanno espresso con questa foto la loro adesione allo sciopero del 17 (oggi) e  il loro parere sui numeri di Brunetta.

Agitazione dei precari dell’IMAA-CNR

17 ottobre 2008

Riceviamo e pubblichiamo:

Comunicato stampa

Stato di agitazione personale precario IMAA-CNR

Il coordinamento del personale precario dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale  – Tito Scalo (Pz) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, riunitosi in assemblea il giorno 16 ottobre 2008 esprime estrema preoccupazione per le conseguenze derivanti dall’approvazione dell’Art. 37 bis del ddl 1441 da parte della Camera dei Deputati.

La definitiva approvazione da parte del Senato di tale emendamento, prevista nei prossimi giorni, interromperebbe al 30 giugno 2009 il processo di stabilizzazione del personale CNR precario. Visti i tempi stretti e la valutazione dei fondi disponibili, l’ente potrebbe non essere in grado di garantire entro tale data la stabilizzazione di tutto il personale avente i requisiti che, in base all’emendamento, sarebbe licenziato. Inoltre sarebbero esclusi tutti i precari aventi diritto alla stabilizzazione che al 30 giugno 2009 non avrebbero ancora maturato i tre anni di servizio richesti dalla Finanziaria 2007.

Tale evenienza, insieme alla totale assenza di piani di assunzione programmati per i prossimi anni, causerebbe di fatto il blocco delle attività di ricerca del nostro Istituto in quanto il personale precario ricopre oltre il 65% del personale in servizio.

Per dare un segno del forte disagio del personale precario è stato proclamato lo stato di agitazione. Il coordinamento precari chiede che vengano completate tutte le procedure di stabilizzazione già avviate dal CNR in ottemperanza a quanto previsto dalla Finanziaria 2007 e che sia stabilita una chiara programmazione di concorsi per garantire al personale precario non incluso nel processo di stabilizzazione la possibilità di un graduale inserimento nelle piante organiche degli Istituti.