Archive for dicembre 2006

La befana vien di notte

26 dicembre 2006

Qualcuno ancora non ci crde. Non ci crede che il governo amico abbia disatteso speranze e promesse elettorali. Che per ricerca e università non ci sia un futuro credibile.

Qualcuno spera che Babbo Natale, quello coi baffi, si sia solo sbagliato. Che tra qualche giorno arriva la befana e mette le cose a posto.

Qualcuno crede ancora alla befana.

Leggi l’articolo su “aprile on line”

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Comma profondo

21 dicembre 2006

Lo ha svelato Repubblica. Nel testo della finanziaria ci sono un paio di commi surrettizi, che danno 100 milioni di euro di finanziamenti alle università private, in 3 anni. Sono giusto quei soldi che mancano alle università pubbliche, più o meno.

Sono i commi 603 e 604. Verdi, comunisti italiani e rifondazione hanno protestato, oggi, dopo aver letto su Repubblica: si sono accorti di averli votati anche loro.

Anche uno dei due firmatari dei commi, Luigi Bobba (della Margherita) è perplesso. Nemmeno lui sa cosa aveva scritto. “L’ho solo firmato, chi l’ha pensato e poi costruito è stato lui“, ha dichiarato.

Lui è evidentemente un diminutivo del segretario amministrativo della Margherita: Luigi Lusi.

leggi l’articolo di Repubblica.it

I precari si abbeverano a San Pietro

18 dicembre 2006

pdci tutti assuntiCamminando per Roma in questi giorni, tra i pacchi di natale e le lucine colorate, nascosti tra un babbo natale arrampicatore e un altro, si intravedono alcuni manifesti.

C’è un cerchio in mezzo e dentro c’è scritto: 350.000 precari assunti a tempo indeterminato.

E’ firmato dal Partito dei comunisti italiani. Un precario lo vede e si mette subito a comprare regali e cotillon per le feste. Quest’anno si festeggia doppio!

Certo, se ha studiato e letto la finanziaria, e non solo i volantini dell’Ulivo che girano per le case (e recitano letteralmente “stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione e della ricerca” tra i risultati della finanziaria), forse non ci crede.

Quindi, se non volete rovinarvi la festa, continuate a leggere il manifesto dei comunisti italiani e lasciate perdere questo blog, e soprattutto la lettura della legge finanziaria 2007 approvata venerdì sera al senato.

La visione della fuga da vicino

18 dicembre 2006

 A Finanziaria approvata (al senato, ma il più è fatto) il presidente della repubblica Napolitano si è oggi ricordato improvvisamente dei cervelli in fuga: si tratta di quegli italiani che, per fare ricerca, hanno scelto di andare all’estero. Alla ricerca di un lavoro, di un salario o di un ambiente scientifico migliore.

Subito Mussi ha risposto con un “atto di indirizzo” che invita a “rientrare” i ricercatori fuggiti all’estero.

Come mai questo tardivo interesse per i cervelli in fuga?

Forse il fatto che uno di loro sta curando, in questi giorni, negli Stati Uniti, l’ex presidente del consiglio?

Problemi valutari

18 dicembre 2006

La finanziaria ha istituito l'”agenzia di valutazione” per la ricerca. Un vanto, per il ministro Mussi.

Certo, se si pensa che un’agenzia che valutava la ricerca già esisteva, e che quindi si tratta solo di un cambio di nome, diventa un vanto minore, ma le valutazioni su questo punto lasciamole a qualcun altro.

Per valutare se questa nuova agenzia funzionerà meglio della precedente bisognerà certamente attendere i prossimi mesi.

Intanto sono usciti in questi giorni alcuni articoli che hanno a che vedere con la valutazione.

Qui ci sono le classifiche delle valutazioni del MIUR sulle università italiane, che consigliano di andare a studiare a Trento.

Qui sul sito di Roberto Perotti, della Bocconi di Milano, a novembre è uscito il nuovo “bollettino” da lui curato sui concorsi nelle università, da cui risulta che i commissari che valutano i candidati hanno – spesso, forse sempre – meno titoli dei candidati.

Gli ha risposto, sul riformista, Maria Cristina Marzucco, dell’università La Sapienza di Roma, sostenendo che non bastano le pubblicazioni per valutare.

Quindi riassumendo da una parte non si capisce perché bisognerebbe valutare le università e la ricerca allo scopo di finanziare chi già funziona meglio (parrebbe un po’ un controsenso),  dall’altro il problema di chi, come e perché vàluta è del tutto aperto.

Intanto i precari aspettano, mentre ferve il dibattito, che qualcuno li valuti. E, intanto, mentre aspettano, valutano il governo e i suoi atti.

Com’è finita – i tagli alle università

16 dicembre 2006

nuda contro i tagliE’ finita che i tagli della finanziaria all’università sono stati sostanzialmente eliminati nel maxiemendamento, ma rimangono quelli introdotti dal decreto Bersani ai “costi intermedi”. E’ per questo che i rettori italiani hanno annunciato che non inviteranno membri del governo nelle loro uscite ufficiali.

Mussi è rimasto parecchio scontento, anche se non risulta si sia dimesso.

(La foto risale al dicembre 2003 e rappresenta un’iniziativa in Germania contro i tagli all’università)

Nel seguito potete leggere l’articolo di oggi dal Manifesto (16 dicembre 2006):

(more…)

Com’è finita – i precari Invalsi

15 dicembre 2006

I precari dell’Invalsi, che mercoledi’ hanno manifestato sotto il ministero della pubblica istruzione, sono stati ricevuti da un sottosottosottosottosegretario, che gli ha detto, riassumendo “Beh, ma io che volete che conti?”. Così, con il contratto in scadenza (per 71) al 31 dicembre, proseguono lo stato di agitazione nell’ente di ricerca.

leggi tutto il comunicato dei precari Invalsi

Com’è finita – i rilevatori dell’Istat

15 dicembre 2006

I rilevatori dell’Istat, quelli della rete delle Forze Lavoro, che intervistano le persone per fornire i dati su occupazione e disoccupazione, sembravano destinati a smettere l’indagine, dall’1 gennaio 2007.

In extremis, nel maxiemendamento che si voterà domani, è stata inserita la seguente norma:

536.
226-bis. All’articolo 10-bis, comma 5, quinto periodo del decreto

legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, le parole: “31 dicembre 2006” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2007“.

Se non capite cosa voglia dire, è normale. Non preoccupatevi. Ha rimandato semplicemente di un altro anno la tragedia. Come aveva già fattola finanziaria precedente.

Che ne sarà di noi?

15 dicembre 2006

Che ne sarà di noi?
Se lo chiedono i precari dell’università di Firenze. Solo 600 gli amministrativi, più tutti i ricercatori e docenti precari. Evidentemente non gli basta il fondo dei conti dormienti che il Senato si appronta a varare, quello che assumerà nel 2007 tra i 100 e i 200 precari in tutta la pubblica amministrazione italiana.

leggi l’articolo su “In Toscana”

Licenziamo chi valuta. Ma chi valuta il valutatore?

13 dicembre 2006

invalsi a casaC’è un ente di ricerca, l’INVALSI (Istituto Nazionale di Valutazione del sistema educativo di Istruzione e di Formazione), prima INDIRE (non chiedetemi il siginificato della sigla), che valuta il sistema formativo italiano.

Questionari agli studenti di vario ordine e grado a migliaia compilati e corretti da decine di precari: i dipendenti dell’INVALSI.

Molti di loro sono lì a preparare, controllare e valutare da anni, ma grazie alla finanziaria del governo Prodi e alle promesse “sanatorie” in vista contro cui si è scagliato quasi l’intera classe giornalistica italiana, pare che a molti di loro non sarà rinnovato il contratto di collaborazione. La soluzione al precariato prospettato nei vari enti evidentemente appare la stessa.

Peraltro la soluzione appare anche la stessa del governo scorso: ci dev’esser qualcosa che non va.

Qualcuno ha valutato che i valutatori non sono degni di continuare a valutare.

Ma anche all’Invalsi i precari non ci stanno, a farsi prendere in giro.

Leggi il comunicato dei precari Invalsi: (more…)