Archive for the ‘inran’ Category

INRAN: la situazione

10 ottobre 2012

Dopo un paio di mesi senza stipendio, con una lettera al presidente Napolitano e al presidente Monti i lavoratori dell’INRAN riassumono la loro drammatica situazione.

leggi sul sito Il fatto alimentare

INRAN: com’è finita

27 luglio 2012

L’INRAN viene chiuso dalla spending review. I lavoratori in lotta diramano oggi il seguente comunicato:

Il personale CRA-ex INRAN ROMA che ha partecipato al presidio permanente iniziato in data 5 Luglio 2012, riunito in assemblea in data 27/07/2012, prende atto delle rassicurazioni del Presidente Prof. Alonzo e del Direttore Generale Dr. Ambrosio date in occasione del terzo incontro tenuto con il personale.

In particolare, si prende atto:

  • della volontà di mantenere la specificità delle attività di ricerca dell’ex-INRAN inserendo tali specificità all’interno dello Statuto del CRA, e prevedendo la formazione di un dipartimento ad hoc.
  • della disponibilità di risolvere adeguatamente le problematiche legate al personale precario, problematiche che dovranno in ogni caso essere discusse nel più breve tempo possibile.

Pur rimanendo fortemente preoccupati per la sorte dei colleghi dell’ex-INRAN sedi di Parma, Fisciano,  Cosenza e Roma-ex-INCA, si confida nell’attività delle forze di Governo che, come riferitoci, stanno lavorando per risolvere il problema di mobilità che li riguarda.

In attesa che le parole dette vengano tradotte in fatti in tempi ragionevolmente brevi, l’Assemblea decide di sospendere il presidio permanente, mantenendo lo stato di agitazione, e riservandosi di intraprendere azioni di protesta ancor più incisive se le rassicurazioni date non verranno tradotte in atti formali, in particolare per quanto riguarda i rinnovi dei contratti per il 2013.

Il personale che ha partecipato al presidio permanente.

 

Martedì 24 luglio 2012: tutti al CNR

24 luglio 2012

Questo pomeriggio, dalle 17, un pellegrinaggio di precari, presidenti, giornalisti, lavoratori, sindacalisti legati al mondo della ricerca arriverà piano piano alla sede centrale del CNR di Roma.

Pare che a causa della pioggia, l’iniziativa “unitaria” (infatti ha misteriosamente aderito anche la CISL) si svolgerà nell’aula magna del CNR, quella a sinistra dell’entrata, di fronte al pizzettaro al taglio. Nel caso la mobilitazione fosse troppo forte, consigliamo un nuovo ristorante giapponese davvero buono, nel vicolo di fronte a via dei Marruccini, accanto a quei posti dove si fotocopiano i libri, per intenderci. Per i tradizionalisti (e squattrinati) c’è sempre la buona vecchia trattoria di via dei Marrucini.

Sarà comunque un ottimo segnale contro la spending review, proprio perché in solidarietà con l’Inran, l’ente che studia la nutrizione, soppresso proprio dal decreto incriminato.

La spending review, punto per punto, taglio per taglio

9 luglio 2012

Di seguito una sintesi, articolo per articolo, del decreto sulla spending review, firmato venerdì sera da Napolitano e già in Gazzetta Ufficiale, che sarà probabilmente approvato dal Parlamento entro luglio.

Scarica gli allegati (dal sito FLC CGIL)

articolo 1

la pubblica amministrazione deve passare dalla consip per gli acquisti–> imprecisati risparmi

il ministero della giustizia taglia di 20 mln di euro i fondi per le intercettazioni per il 2012 e di 40 dal 2013

il ministero della giustizia taglia di 35 mln nel 2012 e 70 nel 2013 i soldi che dà ai comuni per il funzionamento degli uffici giudiziari

il ministero della giustizia taglia le spese in acquisti di beni e servizi di 5 mln nel 2012 e di 10 dal 2013

articolo 2

taglio del 20% della pianta organica per i dirigenti

taglio del 10% della pianta organica per gli altri dipendenti, ad esclusione di ricercatori e tecnologi degli enti pubblici di ricerca (epr)

taglio del 10% della pianta organica delle forze armate

sono esclusi dal taglio scuole e afam

la riduzione delle dotazioni organiche avverrà per dpcm entro il 31 ottobre 2012, con deroghe caso per caso, fatto salvo il totale che deve dare -10%

se al 31 ottobre non sono usciti i dpcm sono sospese le assunzioni

sono esclusi anche il corpo sicurezza, i vigili del fuoco, gli amministrativi degli uffici giudiziari, il personale della magistratura, le amministrazioni che già hanno ridotto a giugno, come la presidenza del consiglio e gli enti locali, per cui si applicano le norme del successivo art. 16

al personale in soprannumero dopo i tagli alla pianta organica si applicano i seguenti passaggi:

– prepensionamento se ha i requisiti, anche pre riforma fornero, con tfr dato 3 ani dopo

– prepensionamento se avrà i requisiti entro il 31 dicembre 2012

– mobilità fra enti

– esubero per 24 mesi, ma prolungabili fino a 48 se utili a maturare i requisiti per la pensione, sempre pre fornero

– la presidenza del consiglio pubblicherà sul suo sito web l’elenco dei posti vacanti, che dovranno accettare le eventuali domande dei lavoratori in esubero

tutte queste disposizioni si applicano anche in caso di dichiarata eccedenza da patte di un ente, per ragioni funzionali o finanziarie

i sindacati saranno informati, ma non consultati

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In piazza i precari dell’agricoltura

21 aprile 2010

I precari di CRA, INEA e INRAN sono oggi (21 aprile) in piazza a Roma, davanti al ministero dell’agricoltura di via XX settembre, per accogliere il neoministro Galan.

Con loro il sindacato Usi/Rdb.

link: | inviatospeciale |

Il testo del decreto

7 novembre 2008

Il testo del decreto di ieri (che contiene alcune – parzialissime – vittorie del movimento) è stato finalmente pubblicato, dal Sole 24 ore, stamattina.

Eccolo: scaricatelo

Update: la versione pubblicata dal Sole 24 ore è solo uno “schema”, ovvero com’era il decreto all’inizio della riunione di ieri. Secondo alcune voci nel decreto ci sarebbe anche la proroga di tutti i contratti degli stabilizzandi degli enti di ricerca nel triennio 2009-2011. Sul sito dei precari dell’Inran il testo in questione:

Update 2: sul sito della Flc Cgil è apparso il commento unitario (Cgil, Cisl e Uil) al decreto del governo (senza che il testo sia disponibile). Non si fa menzione della proroga dei contratti nel triennio 2009 per gli stabilizzandi degli enti di ricerca.

Presidio di mercoledì 8/10: com’è andata

9 ottobre 2008

La mattina comincia con il concentramento davanti al ministero dell’istruzione, università e ricerca, alle 10. Piano piano arrivano in tanti. Non quanti il giovedì prima, ma comunque un migliaio.

Una delegazione sale al ministero, mentre da un camioncino si gridano slogan e canzoni cambiate a tema; su Brunetta e l’emerdamento (citato paro paro persino su Radio 24 in mattinata: manca poco e questo blog verrà letto da Massimo Bordin nella rassegna stampa di Radio Radicale). Protagonisti assoluti i precari nutrizionisti dell’INRAN, con magliette concorrenziali con le felpe dell’INGV, anche perché dietro riportano la scritta “per i precari della ricerca”.

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Ritiro subito!!!

2 ottobre 2008

Una giornata epocale, per molti. Tanti precari della ricerca (e non solo) tutti insieme non si erano mai visti.

Alle 10 la piazza vicino a Palazzo Vidoni è già piena, e alle 11 si fa fatica a starci dentro, continuano ad arrivare nuovi gruppi di lavoratori e si invade Corso Vittorio, gli autobus rallentano, le macchine pure. Una corsia di corso Vittorio è invasa da lavoratori che manifestano, incazzati. Chiedono il ritiro, incitano il ministro a uscire fuori. Il sindacalista si sgola da sopra una macchina.

Dopo un po’ di tempo si ottiene un corteo, fino al Parlamento, impensabile fino a ieri sera. Ed è così che si sistemano gli striscioni e si comincia, piano piano, a incamminarsi verso largo Argentina, poi il Pantheon, quindi piazza Capranica, fino a Montecitorio.

In grande quantità i precari dell’INGV, con parecchi cartelli, magliette e splendide felpe. Ricordano, tra l’altro, come licenziare i precari dell’ente significhi non monitorare più i vulcani (e molti hanno pensato al Vesuvio che inghiottiva Brunetta). Moltissimi anche i precari dell’ISPRA, quasi tutti colla maglietta “precario a spasso”, con la quale hanno girato per il centro negli ultimi giorni manifestando l’opposizione all’emerdamento. Tanti anche quelli dell’Istat, con 4 striscioni diversi e dell’Inran. E ancora precari e lavoratori di ruolo “solidali” dell’Isfol, del Cnr, dell’Enea, dell’Inaf, del Cra, dell’Infn (con un altissimo striscione), dell’Iss… Scarsi, ma presenti, gli universitari. A Montecitorio arrivano pure i lavoratori dell’Ispesl, stamattina in assemblea. Vicino ai precari dell’Ingv, anche un folto gruppo di precari del ministero dell’ambiente.

Il corteo è coloratissimo e rumoroso, un po’ populista, ma del resto è solo un controattacco al populismo di governo. E così molti degli slogan rivolti a Brunetta o a Berlusconi riecheggiano gli attacchi degli ultimi mesi ai dipendenti pubblici: “fannulloni”, “assenteisti”, e così via.  C’è chi parla di 1.000, chi di 3.000, addirittura 5.000. Forse esagerazioni, ma comunque i manifestanti sono tantissimi.

A Montecitorio la piazza è piena e dopo aver urlato per un’ora buona si attende di essere ricevuti da qualcuno. L’incontro verrà accordato solo dopo l’una e mezzo e nel pomeriggio, intanto interviene Damiano (l’ex ministro del lavoro) che dà solidarietà e annuncia che l’emerdamento durante la notte è cambiato un’altra volta (di seguito riportiamo l’Ansa sull’argomento).

I precari tornano a lavorare un po’ rincuorati non tanto dalla notizia, quanto dall’aver partecipato a una bella manifestazione, sotto un piacevole sole, nel centro di Roma.

E l’8 ottobre (mercoledì prossimo) si parla di un altro presidio, stavolta al MIUR (ministero dell’istruzione), insieme alla scuola.

Le foto sul sito della Flc Cgil.

Di seguito l’Ansa sulla nuova modifica all’emerdamento, qui il comunicato della Flc Cgil:

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INRAN: a rischio 100 precari

25 marzo 2008

Il bilancio dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione è in rosso. Solo per pagare gli stipendi dei lavoratori a tempo indeterminato, prolungare i contratti a tempo determinato degli “stabilizzandi” e rinnovare i precari che gravano su fondi esterni, l’INRAN spenderà 8,5 milioni di euro (contro 5,3 disponibili), come spiegato da un articolo del settimanale Left:

Una primavera in rosso. Questo lascia presagire l’ultimo bilancio preventivo per i cento lavoratori atipici dell’Inran, l’Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione. Dal documento, presentato ai lavoratori lo scorso 5 marzo, infatti, risulta che a fronte di 5,3 milioni di euro di entrate ordinarie, l’Inran ne spenderà ben 8,5. Secondo i calcoli di Claudio Argentini della Segreteria Nazionale dell’USI-RdB Ricerca «la spesa per il personale stabilizzato è di sei milioni, un altro milione è destinato al prolungamento dei contratti precari atipici pagato su fondi esterni». In sostanza il buco di bilancio mette a rischio di licenziamento i dipendenti precari. Mentre gli assunti a tempo indeterminato potrebbero non ricevere lo stipendio».

Leggi tutto l’articolo, pubblicato in seguito alla segnalazione di Usi/Rdb.

Inran: precari sbilanciati

7 ottobre 2007

All’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) non si sa esattamente quanti siano i precari (nonostante per contratto l’amministrazione avesse dovuto fornire questi dati ai sindacati più di un anno fa). Ma, cosa forse ancora più grave, non si sa nemmeno dove siano finiti i soldi dell’Inran. In ogni caso il misterioso bilancio non basterebbe per pagare l’imprecisato numero di precari. E i criteri per la stabilizzazione dei precari a tempo determinato sono ancora in discussione.

Leggi il comunicato sull’Inran della Flc Cgil.