Archive for novembre 2008

Parigi, ricercatori in rivolta

28 novembre 2008

da Il Manifesto

Ieri, il direttivo del Cnrs (Consiglio nazionale della ricerca scientifica) ha giocato al gatto e al topo con i manifestanti: per potersi riunire evitando la contestazione ha cambiato tre volte sede, senza riuscire ad informare in tempo tutti coloro che avrebbero dovuto parteciparvi. Un’irregolarità che sarà sfruttata per contestare le deliberazioni. Ci sono state manifestazioni di ricercatori in tutte le grandi città francesi, ieri, a Parigi anche sotto le finestre del ministero della ricerca, per protestare contro la riforma che la ministra Valérie Pécresse vuole imporre. I collettivi Sauvons la recherche e Sauvons l’université si battono contro lo spirito di questa riforma, per evitare il peggio. La protesta è stata molto seguita.
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Le prossime iniziative

26 novembre 2008

Segnaliamo alcune delle iniziative dei prossimi giorni:

– giovedì 27 novembre dalle 10 all’Istituto Superiore di Sanità di Roma: “Entriamo nel merito“, organizzato dalla Flc Cgil

– giovedì 27 novembre dalle 15.30 alle 18.30 all’Università “La Sapienza” di Roma, presentazione del libro “Salute e ambiente”, di Laura Corradi, aula Amaldi di Fisica Vecchia

– venerdì 28 novembre, la mattina manifestazioni studentesche in tutte le città d’Italia

– venerdì 28 novembre, dalle 20 alle 2 all’università di Urbino: “Notte anomala

– sabato 29 novembre, dalle 10 alle 14: “Dove sta la scuola pubblica?“, manifestazione a Roma della scuola

– lunedì 1 dicembre ore 17 a Napoli dibattito con Giulio Palermo, organizzato dalla Rete di dottorandi e ricercatori precari e dal Collettivo Autonomo Universitario, Aula Magna Matteo Ripa – Palazzo Giusso
(Università Orientale, largo San Giovanni Maggiore Pignatelli)

Un presidio me lo merito

24 novembre 2008

Mentre il governo continua a titubare e mentre lavoratori e studenti si preparano allo sciopero del 12 dicembre, il sindacato Usi/RdB della ricerca indice un presidio (giovedì 27 novembre) e uno sciopero della sola ricerca sull’argomento del precariato (il 5 dicembre).

Di seguito il comunicato:

ME LO MERITO, MERITO IO…

Presidenti degli Enti e Brunetta stoppano le stabilizzazioni e lavorano per mantenere la precarietà negli enti di ricerca. Il pretesto è una supposta meritocrazia che troverebbe realizzazione attraverso lo strumento del concorso pubblico che in realtà è stato un mezzo di ricerca di clientele e di gestione delle assunzioni.
Noi vogliamo smontare questo pretesto e lo vogliamo fare pubblicamente sfidando il Ministro sul terreno che lui pratica per distruggere la ricerca pubblica.

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I documenti dell’Onda

19 novembre 2008

Documenti dei Tavoli di Lavoro

L’Assemblea Nazionale del 15 e 16 novembre alla Sapienza a Roma ha prodotto, attraverso dei tavoli di lavoro, i seguenti documenti: leggiamoli e discutiamoli tornati a casa!

plenaria primo giorno
didattica
welfare e diritto allo studio
formazione e ricerca

Onda Erasmus

18 novembre 2008

Uno spot per la ricerca

17 novembre 2008

a cura dei precari di Bologna

14/11: l’Onda che è passata non si è fermata lì

17 novembre 2008

Venerdì scorso è cominciato in posti diversi. Per gli studenti di Roma III è cominciato a Piramide: da lì si sono diretti verso la stazione Termini. Per quelli della Sapienza (e molti precari con loro) è cominciato da Piazzale Aldo Moro, ingresso dell’Ateneo. Per i lavoratori precari e non della ricerca (in minima parte anche dell’università) il concentramento era a Bocca della Verità. A Piazza della Repubblica, invece, piano piano, si accumulavano quelli che arrivavano in treno o in metropolitana: quasi tutti studenti medi superiori e precari e universitari da tutta Italia.
Lentamente, dopo le 10, parte il corteo confederale (senza Cisl): molti striscioni e bandiere, avanti a tutti i precari, ma non tantissima gente, qualche migliaio.
Nel frattempo gli studenti partiti dalla Sapienza e da Piramide proseguono verso la stazione. Qualcuno srotola uno striscione che prende in giro i neofascisti del Blocco studentesco: “Il Blocco odia gli studenti”.
Verso le 11 esce il sole. I confederali sono a Piazza Venezia, almeno raddoppiati, nel frattempo, di numero. Molti dall’Ingv, dall’Ispra, dall’Istat, da Tor Vergata. Ma anche da Bologna, dall’Enea, dall’Inaf, dall’Iss, dal Cra.

Gli universitari invece sono finalmente uniti, tra Piazza della Repubblica e la stazione, pronti a partire verso il centro (la destinazione è ancora sconosciuta).

fannullone_smallUna mezz’ora dopo troviamo il corteo di Cgil e Uil sotto a Palazzo Vidoni e lì partono fischi e insulti al Palazzo di Brunetta. Proprio mentre le urla sono al massimo livello, un funzionario si affaccia con aria spavalda e si accende una sigaretta davanti a tutti. Si prende tanti di quei “fannullone” che un minimo, nonostante l’aria arrogante, gli saranno arrivati sicuramente

(grazie a Francesca per la foto).

A Piazza Navona il corteo riempie metà della piazza: 10mila partecipanti alla manifestazione è un numero realistico. Cominciano gli interventi dal palco: i leader sindacali si alternano ai precari.
Nel frattempo l’Onda è arrivata giù a Piazza Venezia. Lì a Botteghe Oscure contratta con la Polizia, tranquillamente, mentre risuona “un’altra volta un’altra onda” del Piotta. Dopo una decina di minuti il corteo dell’immensa Onda riparte e invade da tutte le strade il centro storico e i palazzi delle istituzioni, il Senato e la Camera in particolare. La gente non entra nelle piazze, troppo gremite, e assedia un altro edificio. Un’enorme onda di plastica blu passa di mano in mano e “Berlusconi pezzo di merda” è lo slogan più gridato, dopo (ovviamente) “Noi la crisi non la paghiamo”. C’è anche una corrente dipietrista: “Siete tutti pregiudicati” rivolto verso il Parlamento e un cartello “Più Travaglo per tutti”. Nel movimento ci sono anche antifascismo, gioia e sorrisi.
Il comportamento pacifico della polizia si spiega anche con il fatto che la piazza è governata dal prefetto Mosca, appena cacciato dal governo.

I ragazzi restano pressati a Montecitorio ancora fino alle 15-15.30, poi tornano, sempre in gruppo, verso la Sapienza. Inizia il weekend di assembleee e workshop, per decidere, tutti insieme, la linea e come proseguire.

L’Onda che ritorna

14 novembre 2008

In attesa di un report di questo 14 novembre epocale, un po’ di musica:
http://listen.grooveshark.com/song/Piotta_La_Grande_Onda/5379908

No Gelminì

13 novembre 2008

Dopo Monaco anche Parigi. Domani i ricercatori italiani in Francia si troveranno a manifestare sotto al consolato italiano, in presidio venerdì 14 novembre alle ore 10 (ore 11 invito stampa). La manifestazione è aperta a tutti: studenti, ricercatori, professori, genitori, cittadini italiani e francesi, sensibili al futuro dell’Italia e dell’Europa. Al momento si stima una partecipazione di almeno 250 persone.

Lo scopo dell’evento è di manifestare contro la legge 133, detta Gelmini, e contro le proposte dell’attuale governo Berlusconi in materia di cultura e istruzione. È un evento promosso “dal basso”, indipendente da qualsiasi gruppo, partito politico o sindacato e vorrebbe essere l’inizio di una riflessione più ampia sulle scelte europee in materia d’istruzione.

Sarà, inoltre, consegnato al console Luca Maestripieri un documento che esprime rifiuto e indignazione verso le riforme della scuola e dell’università proposte dal governo italiano. In seguito, una rappresentanza di studenti si sposterà all’ambasciata italiana portando lo stesso all’ambasciatore Ludovico Ortona.

maggiori informazioni su No Gelmini Paris

Precari di tutta Monaco di Baviera, unitevi!

13 novembre 2008

I ricercatori italiani a Monaco annunciano sul loro blog che venerdì saranno in piazza anche loro, davanti al consolato, in solidarietà con lo sciopero e la manifestazione di Roma.
Durante l’incontro con il Console Generale verra’ consegnata una lettera aperta al ministro Gelmini (allegata insieme a un volantino), che possono sottoscrivere tutti:
http://www.petitiononline.com/cermuc08/petition.html

Per maggiori informazioni:
http://cervellimuc.blogspot.com/