Archive for the ‘cgil’ Category

Il topolino ha partorito un topolino

27 luglio 2012

Le iniziative del mese del mondo sindacale nella ricerca hanno portato a un piccolissimo risultato: nella versione finale della “spending review” dovrebbero infatti scomparire i tagli per quest’anno agli enti di ricerca, mentre rimangono quelli dal 2013 in poi (che però saranno decisi dall’ANVUR nella loro distribuzione fra gli enti).

Leggi il comunicato unitario Cgil-Cisl-Uil

Leggi il comunicato di Rusconi (PD)

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Ispra: di nuovo per tetti

22 dicembre 2011

I lavoratori riuniti in assemblea sul tetto della sede ISPRA di via Curtatone 3, con questa iniziativa manifestano la volontà di opporsi fermamente alla decisione dell’Amministrazione di non mantenere in servizio i lavoratori con contratto a Tempo Determinato in scadenza il 31 dicembre 2011.

leggi tutto sul sito della Flc Cgil

Precari Invalsi nel caos

20 aprile 2011

cipolloneDomani 21 aprile 2011 scendono in agitazione i precari dell’Invalsi, presidiando il MIUR. Evidentemente preso dal panico, oggi si è dimesso il presidente, Cipollone.

17 novembre: lo sciopero della conoscenza

16 novembre 2010

Domani, mercoledì 17, è giornata di mobilitazione. Gli studenti medi e universitari saranno in piazza in tutta Italia, la scuola sciopera ancora (un’ora con la Cgil, tutto il giorno con l’Usi-Ait e il SISA, in qualche provincia anche con i Cobas), ricerca e università scioperano le prime 4 ore, l’Osservatorio sulla ricerca ha indetto un’assemblea davanti al Cnr di Roma, a piazzale Aldo Moro.
informazioni sul sito della flc

Ottobre caldo

18 ottobre 2010

Questo ottobre è cominciato sotto i migliori auspici. Dopo le proteste dei precari della scuola già ad agosto, il blocco della didattica deciso dagli “indisponibili”, ovvero dai ricercatori della Rete 29 aprile, per protestare contro il DDL Gelmini e i tagli all’università operati dalla Legge 133 del 2008 e dalla Legge 122 del 2010, ha portato alla solidarietà di studenti e ricercatori precari.

La prima grande giornata è stata l’8 ottobre, con cortei in ogni città d’Italia e lo sciopero (di 1 ora per la Cgil, dell’intera giornata per l’Unicobas). A Bologna si è invece tenuta un’assemblea nazionale dei precari della ricerca.

Poi c’è stato il 14 ottobre, con una grande manifestazione a Montecitorio, indetta da tutte le organizzazioni sindacali e non dell’università, a cui si sono aggiunti gli studenti e i lavoratori degli enti di ricerca. Una splendida mattinata con migliaia di persone davanti al parlamento, che “festeggiavano” il fallimento annunciato del ddl Gelmini, ma chiedevano di ritirare i tagli e di investire in sapere pubblico. Un gruppone di studenti e ricercatori ha quindi occupato la vicina CRUi e poi le vie e le piazze del centro, al grido “se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”.

Il 15 è stato ancora sciopero, stavolta indetto dalla Confederazione Cobas, con manifestazioni nelle principali città d’Italia.

Poi il 16 i lavoratori e gli studenti sono scesi in piazza con la Fiom, in un’enorme dimostrazione di piazza.

Domenica 17 alla Sapienza gli studenti hanno fatto una grande assemblea nazionale, per rilanciare, due anni dopo, l’onda e i suoi contenuti. Qui il documento uscito dall’assemblea.

La ricerca è contro Marchionne

22 giugno 2010

Dice che la FIOM è isolata dalla CGIL. Però i precari della ricerca della FLC esprimono solidarietà agli operai ricattati di Pomigliano d’Arco, e i ricercatori raccolgono firme per loro (se volete aggiungerci la vostra, cliccate qui). Se il lavoro più intellettuale solidarizza con quello più manuale di tutti, forse è la CGIL a doversi porre il problema dell’isolamento.

Contro la manovra: aggiornamenti

8 giugno 2010

Oltre alle occupazioni di Isfol, poi dell’Isae, quindi dell’Ispesl, dopo le numerose manifestazioni e agitazioni negli enti di ricerca, sono state tante le inziative in campo contro la manovra “correttiva” del governo.

Sabato scorso, come annunciato, si sono svolti i cortei organizzati dai sindacati Usb e Cobas: secondo gli organizzatori 25mila persone hanno sfilato a Roma e 10mila a Milano.

Poi ha manifestato il mondo della cultura, a Piazza Navona.

Lunedì hanno manifestato gli enti di ricerca sotto al MIUR.

Giovedì 10 giugno dalle 16.30 alle 20.00 a Piazza Navona i precari dell’Ispra metterano in piazza il loro “spettacolo” Non sparate alla ricerca.

Il 12 giugno, questo sabato, sarà la volta della Cgil, in piazza a Roma con lo slogan “tutto sulle nostre spalle”.

Nella scuola, dopo le occupazioni degli uffici provinciali patrocinate dalla Flc Cgil, si preannuncia lo sciopero degli scrutini nella scuola, indetto dai Cobas. Ma da qualche parte si è arrivati già allo sciopero della fame.

Il 19 giugno, il sabato dopo, anche il PD sta preparando la sua manifestazione contro la manovra.

A fine mese, probabilmente venerdì 25 giugno, la Cgil ha programmato lo sciopero generale.

[qui il servizio di Annozero dello scorso giovedì sugli “enti inutili”, come l’Isae e l’Ispesl]

Contro la manovra: aggiornamenti

27 maggio 2010

Ieri pomeriggio la Cgil ha fatto una conferenza stampa, annunciando una manifestazione nazionale per il prossimo 12 giugno e uno sciopero generale, in data da definirsi (comunque sempre a giugno) contro la manovra.

Il sindacato di base Usb conferma le mobilitazioni già indette per i primi di giugno, fino allo sciopero del pubblico impiego del 14.

Nel frattempo è “andata in onda” la conferenza stampa Tremonti-Berlusconi, riassunta così sul sito del governo.

Ieri in serata centinaia di lavoratori di vari enti di ricerca (e anche qualcuno dalle università) si sono trovati a manifestare sotto al Ministero dell’economia di via XX settembre.

Domani (venerdì) dalle 10 alle 13 Cgil, Cisl e Uil della ricerca convocano per un presidio i lavoratori a Montecitorio.

Dopo l’Isfol sono stati occupati l’Isae e l’Ispesl. Qui si può firmare on line l’appello contro la soppressione dell’Isae.

I presidenti degli enti di ricerca hanno prodotto un comunicato stampa, in cui si dicono molto preoccupati, in particolare per la limitazione al 50% della spesa per tempi determinati e co.co.co. e per il sostanziale blocco del turnover.

Oggi dalle 12 alle 14 in vari enti è stata attuata l’iniziativa “La ricerca va per tetti“, con i lavoratori a presidiare i loro istituti dall’alto.

Stasera, dalle 19, l’appuntamento è all’Isfol occupato, dove ci saranno le telecamere di Anno Zero.

Qui sul corriere del mezzogiorno un testo della manovra “aggiornato” a martedì sera, dopo l’ultimo Consiglio dei Ministri. Qui sul Post il “documento” riassuntivo pubblicato ieri sul sito del governo e poi scomparso, probabilmente a causa dei balletti sulle province.

Sembrerebbe che si siano per ora “salvati” l’Ice e l’Isfol, mentre verrebbero soppressi, come fosse un videogioco, l’Ense (Ente Nazionale Sementi Elette), L’Istituto Oceanografico, l’Istituto di studi giuridici internazionali, l’Istituto per la Promozione Industriale (IPI), l’Ente Teatrale Italiano e la Stazione Sperimentale del Vetro.

Altre associazioni che hanno proclamato lo stato di agitazione contro la manovra sono le farmacie rurali, il sindacato dei dirigenti pubblici, Federfarma e l’Associazione Nazionale Magistrati.

Aggiornamento: una bozza della manovra aggiornata a stamattina (giovedì 27 maggio) alle 13.

Contro la manovra subito

26 maggio 2010

Le prime reazioni alla manovra di Tremonti non si sono fatte attendere:

– da lunedì l’Isfol è occupato dai lavoratori che sono anche saliti sul tetto, appoggiati da Usi/RdB, Flc Cgil Uil Pa-Ur e Anpri (assente la Cisl)

– sono in agitazione anche i lavoratori degli altri enti in via di possibile chiusura: l’Isae, l’Ias, l’Ice, l’Ispesl e l’Eim

– sono in mobilitazione anche l’Iss, l’Enea e l’Ingv

– venerdì è previsto un presidio dei lavoratori dell’Ispra

– per oggi (mercoledì 26) dalle 18 la Flc Cgil ha indetto una prima manifestazione dei lavoratori della ricerca sotto il ministero dell’economia in via XX settembre. La Cgil ha annunciato inoltre una conferenza stampa di Epifani per oggi pomeriggio e si annunciano nuove iniziative.

– in difesa dell’Isae è intervenuto lo stesso presidente Majocchi

– il neosindacato di base, Usb, aveva già in programma una serie di iniziative contro la crisi, che risultano quindi quanto mai azzeccate: dalla mobilitazione di venerdì 28, fino allo sciopero del pubblico impiego del 14 giugno

Su FacebookIsfol occupatoNo alla soppressione dell’Ice

In attesa dei Dpcm

4 dicembre 2009

Centinaia, probabilmente migliaia, di precari degli enti di ricerca sono in attesa, da mesi, di un DPCM. Il DPCM che dovrebbe autorizzare la loro assunzione, in quanto stabilizzandi, e nel rispetto dei tanti vincoli messi da governo e parlamento alla loro stabilizzazione: rispetto del turn over, delle piante organiche (tagliate) e delle procedure burocratiche degli enti.

Quasi tutti i principali enti di ricerca hanno rispettato le scadenze, inviando a marzo (MARZO!) la richiesta per assumere con i propri fondi stabilizzandi e vincitori (o idonei) a concorsi pubblici già espletati.

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