Archive for the ‘ingv’ Category

INGV: senza firma ci si ferma

19 luglio 2012

All’INGV l’amministrazuione non voleva firmare l’accordo con le organizzazioni sindacali sulla proroga dei contratti a termine.

I precari hanno lanciato qualche giorno fa “senza firma ci si ferma”, iniziativa di protesta.

INGV: senza firma ci si ferma

Update: Il 18 luglio l’accordo è stato firmato.

 

Il video della manifestazione al MIUR

19 luglio 2012

Chi più spending più guadagna

4 luglio 2012

Ecco le prime “indiscrezioni” concrete sul decreto che il governo ha preparato sotto l’affascinante nome di “spending review”.

In allegato la bozza di decreto che circola.

Riassumiamo le principali misure, evidentemente oculate e frutto di grandi menti tecniche, anche grazia all’aiuto delle migliaia di suggerimenti degli italiani:

turnover bloccato al 20% per un altro anno. Prima erano al 20% il 2011, il 2012 e il 2013, poi il 2014 al 50% e il 2015 al 100%. Diventa al 20% anche per il 2014, al 50% nel 2015 e al 100% nel 2016

taglio del 10% sulla pianta organica di tutti gli enti (questa misura, molto praticata negli anni 2000, era stata tralasciata per qualche anno)

– taglio del 20% sulla parte di pianta organica destinata ai dirigenti

taglio del buono pasto, fino a 7 euro (ci provò Tremonti, poi tornò indietro, visto che dovrebbe essere “illegale”: qualcuno conosce la contrattazione decentrata?)

– la soppressione di altri enti inutili (dopo quelli già soppressi da Tremonti). Casualmente sono sempre enti di ricerca: l’Istituto nazionale di ricerca metrologica, la Stazione zoologica Anton Dohrn, l’Istituto italiano di studi germanici, l’Istituto nazionale di alta matematica, l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, l’Istituto nazionale di astrofisica, il Museo storico della fisica e il Centro di studi e ricerche Enrico Fermi. Organi e funzioni sono redistribuite tra Cnr, Istituto nazionale di fisica nucleare e Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

– la chiusura forzata degli uffici pubblici a ferragosto e natale per una settimana (una cosa ridicola: niente ospedali, niente certificati, niente servizi?)

– l’impossibilità di pagare le ferie (completamente incostituzionale)

– buone intenzioni (chiacchiere) sugli acquisti della pubblica amministrazione solo attraverso la Consip

– turnover bloccato anche per gli enti locali (ricordiamo che questa cosa era già stata fatta da un governo di qualche anno fa, poi dichiarata incostituzionale e inapplicata, visto che gli enti locali sono autonomi dallo stato)

– taglio di 1 miliardo di euro alla sanità per il 2012, 2 miliardi dal 2013

– taglio di 700 milioni di euro alle regioni a statuto ordinario, 1 miliardo dal 2013

– taglio di 500 milioni di euro alle regioni a statuto speciale, 1 miliardo dal 2013

– taglio di 500 milioni di euro ai comuni, 2 miliardi dal 2013

– taglio di 12 milioni al fondo per le vittime dell’uranio impoverito

– taglio di 200 milioni al fondo di finanziamento ordinario delle università

– aumento di 200 milioni per finanziare le scuole private

Dov’eravamo rimasti?

28 giugno 2012

Approfittiamo del caldo estivo per ricapitolare le cose, visto che questo blog non lo aggiorniamo da parecchio.
E proviamo a essere sintetici. Cos’è successo negli ultimi mesi? Nulla. Visto che il governo Monti ha deciso di lasciare bloccate carriere, stipendi, assunzioni, ecc.

Nelle università si è fatto un gran parlare di merito, come sempre. Poi sono arrivate le “abilitazioni” per associati e ordinari. Sono poche, pochissime, e saranno l’unica possibilità anche per i ricercatori precari.

Per gli enti di ricerca, accantonata per un attimo la valutazione della performance di Brunetta, siamo arrivati a questo torrido fine giugno e ancora il governo deve firmare i DPCM autorizzativi del 2009! Sì del 2009!

turnover  dopo, ridotti al 20%, evidentemente se li stanno tenendo stretti, per risparmiare alcune centinaia di LIRE con cui sedersi al tavolo dell’Europa a portafoglio pieno.

Come reagiscono i precari? Apparentemente con poca o nulla mobilitazione, molta rassegnazione. Qualche segnale qua e là, ma niente di più. I precari dell’Istat si sono fatti sentire nel loro ente, i precari dell’Ingv se la sono dovuta vedere non solo col terremoto in Emilia, ma anche con le “polemiche” su e di Sonia Topazio, i precari dell’Iss hanno scritto a Napolitano.

La Cgil ha deciso di fare lo sciopero generale contro il DDL Fornero, ma poi non lo ha fatto. Nel frattempo ha scioperato a livello territoriale e manifestato unitariamente contro il fisco.

I sindacati di base hanno scioperato venerdì scorso contro la riforma del lavoro e “contro le tasse”, 22 giugno, ma a risentirne sono stati quasi solo i trasporti di Roma, visto che la Metro era chiusa per sciopero.

I “movimenti” hanno indetto una “tre giorni” a metà giugno, con qualche centinaia di partecipanti, sempre contro il DDL Fornero.

Qui aspettiamo che rinfreschi.

L’inquietante Risiko degli Enti Pubblici di Ricerca

29 maggio 2010

Dal blog dei precari dell’Ingv:

Il messaggio della Manovra Finanziaria è il seguente:

  1. gli Enti Pubblici di Ricerca, funzionanti, produttivi, liberi e indipendenti … sono solo un fastidio
  2. essere lavoratori onesti e poco tutelati è una colpa da espiare col licenziamento
  3. gli eroi di questo paese sono evasori fiscali e costruttori abusivi

Ma come si fa? E al danno si aggiunge la beffa.

Sono giorni che, bozza dopo bozza, gli Enti Pubblici di Ricerca, uno alla volta,scompaiono, ricompaiono, vengono dimezzati, scorporati e re-incoroprati. Sembra di assistere ad un cinico Risiko: il CNR conquista con due carri armati il Kamchatka (cioè l’OGS, che si mobilita in assemblea permanente) e la Jacutia (cioè l’INAF). L’INGV viene attaccato dalla Protezione Civile (ricordate il famigerato Art. 12 del decreto Protezione Civile S.p.A.?), poi dal MIUR, ma si difende con tre carri armati e resiste. L’ISFOL è inizialmente soppresso, poi resuscitato e riesce a conquistare anche un continente (l’IAS, soppresso e annesso all’ISFOL). Ultimo aggiornamento: l’ISAE, soppresso e conquistato dal Ministero dell’Economia, contrattacca.

continua a leggere sul blog dei precari dell’Ingv

Contro la manovra: aggiornamenti

27 maggio 2010

Ieri pomeriggio la Cgil ha fatto una conferenza stampa, annunciando una manifestazione nazionale per il prossimo 12 giugno e uno sciopero generale, in data da definirsi (comunque sempre a giugno) contro la manovra.

Il sindacato di base Usb conferma le mobilitazioni già indette per i primi di giugno, fino allo sciopero del pubblico impiego del 14.

Nel frattempo è “andata in onda” la conferenza stampa Tremonti-Berlusconi, riassunta così sul sito del governo.

Ieri in serata centinaia di lavoratori di vari enti di ricerca (e anche qualcuno dalle università) si sono trovati a manifestare sotto al Ministero dell’economia di via XX settembre.

Domani (venerdì) dalle 10 alle 13 Cgil, Cisl e Uil della ricerca convocano per un presidio i lavoratori a Montecitorio.

Dopo l’Isfol sono stati occupati l’Isae e l’Ispesl. Qui si può firmare on line l’appello contro la soppressione dell’Isae.

I presidenti degli enti di ricerca hanno prodotto un comunicato stampa, in cui si dicono molto preoccupati, in particolare per la limitazione al 50% della spesa per tempi determinati e co.co.co. e per il sostanziale blocco del turnover.

Oggi dalle 12 alle 14 in vari enti è stata attuata l’iniziativa “La ricerca va per tetti“, con i lavoratori a presidiare i loro istituti dall’alto.

Stasera, dalle 19, l’appuntamento è all’Isfol occupato, dove ci saranno le telecamere di Anno Zero.

Qui sul corriere del mezzogiorno un testo della manovra “aggiornato” a martedì sera, dopo l’ultimo Consiglio dei Ministri. Qui sul Post il “documento” riassuntivo pubblicato ieri sul sito del governo e poi scomparso, probabilmente a causa dei balletti sulle province.

Sembrerebbe che si siano per ora “salvati” l’Ice e l’Isfol, mentre verrebbero soppressi, come fosse un videogioco, l’Ense (Ente Nazionale Sementi Elette), L’Istituto Oceanografico, l’Istituto di studi giuridici internazionali, l’Istituto per la Promozione Industriale (IPI), l’Ente Teatrale Italiano e la Stazione Sperimentale del Vetro.

Altre associazioni che hanno proclamato lo stato di agitazione contro la manovra sono le farmacie rurali, il sindacato dei dirigenti pubblici, Federfarma e l’Associazione Nazionale Magistrati.

Aggiornamento: una bozza della manovra aggiornata a stamattina (giovedì 27 maggio) alle 13.

Contro la manovra subito

26 maggio 2010

Le prime reazioni alla manovra di Tremonti non si sono fatte attendere:

– da lunedì l’Isfol è occupato dai lavoratori che sono anche saliti sul tetto, appoggiati da Usi/RdB, Flc Cgil Uil Pa-Ur e Anpri (assente la Cisl)

– sono in agitazione anche i lavoratori degli altri enti in via di possibile chiusura: l’Isae, l’Ias, l’Ice, l’Ispesl e l’Eim

– sono in mobilitazione anche l’Iss, l’Enea e l’Ingv

– venerdì è previsto un presidio dei lavoratori dell’Ispra

– per oggi (mercoledì 26) dalle 18 la Flc Cgil ha indetto una prima manifestazione dei lavoratori della ricerca sotto il ministero dell’economia in via XX settembre. La Cgil ha annunciato inoltre una conferenza stampa di Epifani per oggi pomeriggio e si annunciano nuove iniziative.

– in difesa dell’Isae è intervenuto lo stesso presidente Majocchi

– il neosindacato di base, Usb, aveva già in programma una serie di iniziative contro la crisi, che risultano quindi quanto mai azzeccate: dalla mobilitazione di venerdì 28, fino allo sciopero del pubblico impiego del 14 giugno

Su FacebookIsfol occupatoNo alla soppressione dell’Ice

Vulcani e sismi: precari tra le nubi

21 aprile 2010

cado dalle nubi Tra terremoti e nubi, ricordiamoci che chi monitora i dati ed ha l’incarico di studiare questi fenomeni sono, in gran parte, precari, all’Ingv.

ANSA

La situazione

5 febbraio 2009

E’ un po’ che non aggiorniamo questo blog, per cui cercherò di fare una panoramica della situazione per i precari della ricerca.

I Dpcm autorizzativi per le stabilizzazioni del 2008 ancora faticano ad arrivare, ma nel frattempo il decreto milleproroghe ha dato la possibilità di usare quei Dpcm anche nel 2009.

In alcuni enti le cose si sono mosse per il meglio, come all’Isfol, dove il 2 gennaio, dopo un repentino aumento della pianta organica per decreto, tutti gli stabilizzandi sono stati stabilizzati in un solo giorno! Qualche stabilizzazione è partita anche all’Inran.

In altri enti invece il 2009 è iniziato col licenziamento dei precari: enti come il Cra, l’Ispesl o l’Ispra. Solo in seguito a presìdi e mobilitazioni dei lavoratori si è ricominciato a dialogare con le amministrazioni e i ministeri vigilanti.

All’Ingv la mobilitazione sta cominciando in questi giorni, con un’assemblea permanente che parte proprio oggi, giovedì 5 febbraio.

I rilevatori precari dell’Istat sono stati anche loro inseriti nel milleproroghe: i loro contratti scadranno il 30 giugno del 2009.

A fine gennaio (il 27) è uscita l’ennesima nota circolare su stabilizzazioni e assunzioni, ad opera della Funzione Pubblica. Il ministero ha persino previsto dei moduli da compilare in excel, per gli enti di ricerca e per gli altri enti. Molti punti si chiariscono, altri rimangono oscuri:

– tutti gli enti con più di 200 addetti devono chiedere l’autorizzazione per bandire concorsi a tempo indeterminato, concorsi interni (progressioni tra le aree) e per le assunzioni a tempo determinato (se sono riferite a più di 5 persone) e per le assunzioni con contratto di formazione e lavoro

– tutti gli enti (anche quelli piccoli) devono chiedere l’autorizzazione per assumere personale

– le assunzioni che dovevano essere effettuate nel 2008 dovranno essere effettuate entro il 31 dicembre 2009, e i relativi Dpcm dovranno uscire entro il 30 giugno 2009.

– per quanto riguarda le stabilizzazioni invece la proroga decisa dal decreto milleproroghe è fino al 30 giugno 2009 (con Dpcm emanati entro il 31 marzo 2009)

– ci sono poi i fondi destinati ad assunzioni “in più” rispetto al turnover nel 2008, anche questi “prorogati”. Erano 75 milioni di euro, ma la nota circolare ci informa che ne sono rimasti 36,8. Per queste assunzioni eventuali il limite è stato prorogato al 30 settembre 2009 (con Dpcm emanati entro il 30 giugno 2009)

– le assunzioni nel 2009 seguiranno lo stesso iter richiesta di assunzioni-Dpcm-assunzioni del 2008, ma (non per gli enti di ricerca) i vincoli saranno maggiori (le stabilizzazioni si riducono dal 40 al 10% del turnover, le altre assunzioni dal 20 al 10%), e le unità assunte non potranno superare le unità andate in pensione l’anno prima (ulteriore vincolo rispetto al 2008).

– si ricorda che gli enti possono avere un numero di lavoratori a tempo determinato o a collaborazione coordinata e continuativa nel limite del 35% della spesa sostenuta nel 2003 per tali forme di contratto

– sono stabilizzabili solo coloro che maturano i 3 anni a tempo determinato entro il 31 dicembre 2009 e l’assunzione non può avvenire prima del trienno in questione

– il turnover va calcolato senza le voci di contrattazione integrativa e al trattamento economico di ingresso nella qualifica

– E l’emendamento ammazzaprecari? Che fine ha fatto? Si è perso al senato a fine ottobre, ma pare che tra un po’ l’approveranno.

Il presidio dei precari dell’Ispra e le prossime iniziative

6 novembre 2008

Oggi si è tenuto, come previsto, il presidio dei precari dell’Ispra, minacciati dal loro commissario di essere mandati a casa ancor prima dell’approvazione dell’emerdamento (art. 37 bis del DDL 1441 quater, attualmente in discussione al Senato).

Intanto il presidio davanti all’Istituto Superiore di Sanità è stato rinviato a domani, venerdì 7 novembre, alla stessa ora. Nel contempo sfileranno studenti medi e universitari nel centro di Roma.

Domenica si svolgerà una seconda giornata di incontro tra ricercatori e studenti delle elementari, in difesa della Sapienza.

Di seguito l’ANSA sul presidio di oggi:

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