Archive for the ‘uil’ Category

Il topolino ha partorito un topolino

27 luglio 2012

Le iniziative del mese del mondo sindacale nella ricerca hanno portato a un piccolissimo risultato: nella versione finale della “spending review” dovrebbero infatti scomparire i tagli per quest’anno agli enti di ricerca, mentre rimangono quelli dal 2013 in poi (che però saranno decisi dall’ANVUR nella loro distribuzione fra gli enti).

Leggi il comunicato unitario Cgil-Cisl-Uil

Leggi il comunicato di Rusconi (PD)

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In attesa dei Dpcm

4 dicembre 2009

Centinaia, probabilmente migliaia, di precari degli enti di ricerca sono in attesa, da mesi, di un DPCM. Il DPCM che dovrebbe autorizzare la loro assunzione, in quanto stabilizzandi, e nel rispetto dei tanti vincoli messi da governo e parlamento alla loro stabilizzazione: rispetto del turn over, delle piante organiche (tagliate) e delle procedure burocratiche degli enti.

Quasi tutti i principali enti di ricerca hanno rispettato le scadenze, inviando a marzo (MARZO!) la richiesta per assumere con i propri fondi stabilizzandi e vincitori (o idonei) a concorsi pubblici già espletati.

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Prossime iniziative

4 novembre 2008

Attenzione che non s’è fermato niente. Oggi pomeriggio (4) alla Sapienza ci sarà  un’assemblea di precari. Domani Cgil Cisl e Uil convocano la ricerca e l’università davanti al Ministero dalle 10 alle 13 e dopodomani in piazza (ancora) i precari dell’Ispra, ai quali il commissario ha garantito (che buono) il rinnovo fino a natale! il pomeriggio invitano tutti i precari degli enti davanti al Ministero dell’Economia a via XX settembre.

Usi/Rdb (che ha indetto per il prossimo 5 dicembre uno sciopero dei precari degli enti di ricerca) dà invece appuntamento sempre per giovedì 6 novembre davanti all’Istituto Superiore di Sanità, a via Regina Elena, dalle 10 del mattino.

Di seguito il comunicato/volantino dei precari Ispra e quello di Usi/RdB ricerca:

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29/10: la giornata di oggi

30 ottobre 2008

La giornata inizia con il sottosegretario alla istruzione, università e ricerca, il democristiano Pizza (premiato per una scheda sbagliata) che da buon democristiano invita la Gelmini a dialogare cogli studenti. “E’ stata troppo brusca”, dice. E infatti in aula poco dopo si comincia a votare il “decreto Gelmini” o decreto 137.

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Presidio 14/10: com’è andata

15 ottobre 2008

Alle 14 già si comincia a riempire piazza Vidoni, accanto al ministero. Alle 15 sale una delegazione, a parlare col capogabinetto. Ne uscirà – stremata – dopo le cinque del pomeriggio. Intanto proseguono cori e tamburi, con la straordinaria “canzoncina” dei “capitani di ventura” ideata dai precari dell’INGV.
Ci sono collegamenti diretti con alcuni deputati della camera per capire se il 37bis si discuterà oggi, domani, chissà quando, mai più…
Ed ecco che arriva la prima notizia, accolta inizialmente come una vittoria, subito smentita: l’emendamento è stato accantonato. In realtà sono stati accantonati gli articoli 37 e 37bis (quelli “incriminati”), per passare alla commissione bilancio e ritornare (subito?) in aula. Ci si sposta così in fila ma non in corteo a Montecitorio.

Là esce fuori l’ex ministro Damiano e fa una comparsata Marianna Madia. Damiano sostiene che non sa, che è all’attenzione del comitato dei nove. Dopo un po’ si capisce che l’emerdamento andrà in discussione domani mattina (mercoledì), e allora ci si saluta e ci si rivede il giorno dopo.

Qui trovate tutti gli emendamenti agli articoli del disegno di legge, tra cui quelli al 37, e gli emendamenti all’emerdamento.

Qui invece un servizio con video sulla manifestazione.

Una settimana contro l’emerdamento

13 ottobre 2008

Non si fermano le iniziative contro l’emerdamento. Per martedì 14 Cgil Cisl Uil di università e ricerca hanno indetto un presidio alla Funzione Pubblica a Roma, nel pomeriggio, dalle 14.00. Mercoledì 15 gli stessi sindacati convocano tutti a Montecitorio, la mattina dalle 10.00. Giovedì 16 a Torino è prevista la mobilitazione dei precari. Il 15 e 16 saranno giornate di mobilitazione d’ateneo a Bologna.

Venerdì 17 invece è in programma lo sciopero generale indetto dai sindacati di base (Cobas, RdB/Cub, SdL), in gran parte con rivendicazione del precariato.

Presidio di mercoledì 8/10: com’è andata

9 ottobre 2008

La mattina comincia con il concentramento davanti al ministero dell’istruzione, università e ricerca, alle 10. Piano piano arrivano in tanti. Non quanti il giovedì prima, ma comunque un migliaio.

Una delegazione sale al ministero, mentre da un camioncino si gridano slogan e canzoni cambiate a tema; su Brunetta e l’emerdamento (citato paro paro persino su Radio 24 in mattinata: manca poco e questo blog verrà letto da Massimo Bordin nella rassegna stampa di Radio Radicale). Protagonisti assoluti i precari nutrizionisti dell’INRAN, con magliette concorrenziali con le felpe dell’INGV, anche perché dietro riportano la scritta “per i precari della ricerca”.

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Precari in lotta, non solo a Roma

5 ottobre 2008

Negli ultimi giorni ci sono state numerose mobilitazioni contro l’emerdamento Brunetta, in tutta Italia.

Venerdì è stato occupato l’ISTC del Cnr, è entrato in agitazione il personale dell’Istituto di Scienze Marine di Ancona e quello dell’INGV di Catania. Proteste anche a Palermo. e all’area di ricerca di Tor Vergata, mentre l’IMEM Cnr di Parma è occupato da giovedì mattina. E’ in agitazione anche il Cnr di Firenze.

Le mobilitazioni al Cnr di Pisa potete vederle e sentirle, grazie al blog dei Ricercatori Atipici, Ricat.

Martedì si troveranno in molti a Roma, al presidio organizzato da Usi/Rdb, e/o mercoledì a quello organizzato da Cgil, Cisl e Uil.

Ritiro subito!!!

2 ottobre 2008

Una giornata epocale, per molti. Tanti precari della ricerca (e non solo) tutti insieme non si erano mai visti.

Alle 10 la piazza vicino a Palazzo Vidoni è già piena, e alle 11 si fa fatica a starci dentro, continuano ad arrivare nuovi gruppi di lavoratori e si invade Corso Vittorio, gli autobus rallentano, le macchine pure. Una corsia di corso Vittorio è invasa da lavoratori che manifestano, incazzati. Chiedono il ritiro, incitano il ministro a uscire fuori. Il sindacalista si sgola da sopra una macchina.

Dopo un po’ di tempo si ottiene un corteo, fino al Parlamento, impensabile fino a ieri sera. Ed è così che si sistemano gli striscioni e si comincia, piano piano, a incamminarsi verso largo Argentina, poi il Pantheon, quindi piazza Capranica, fino a Montecitorio.

In grande quantità i precari dell’INGV, con parecchi cartelli, magliette e splendide felpe. Ricordano, tra l’altro, come licenziare i precari dell’ente significhi non monitorare più i vulcani (e molti hanno pensato al Vesuvio che inghiottiva Brunetta). Moltissimi anche i precari dell’ISPRA, quasi tutti colla maglietta “precario a spasso”, con la quale hanno girato per il centro negli ultimi giorni manifestando l’opposizione all’emerdamento. Tanti anche quelli dell’Istat, con 4 striscioni diversi e dell’Inran. E ancora precari e lavoratori di ruolo “solidali” dell’Isfol, del Cnr, dell’Enea, dell’Inaf, del Cra, dell’Infn (con un altissimo striscione), dell’Iss… Scarsi, ma presenti, gli universitari. A Montecitorio arrivano pure i lavoratori dell’Ispesl, stamattina in assemblea. Vicino ai precari dell’Ingv, anche un folto gruppo di precari del ministero dell’ambiente.

Il corteo è coloratissimo e rumoroso, un po’ populista, ma del resto è solo un controattacco al populismo di governo. E così molti degli slogan rivolti a Brunetta o a Berlusconi riecheggiano gli attacchi degli ultimi mesi ai dipendenti pubblici: “fannulloni”, “assenteisti”, e così via.  C’è chi parla di 1.000, chi di 3.000, addirittura 5.000. Forse esagerazioni, ma comunque i manifestanti sono tantissimi.

A Montecitorio la piazza è piena e dopo aver urlato per un’ora buona si attende di essere ricevuti da qualcuno. L’incontro verrà accordato solo dopo l’una e mezzo e nel pomeriggio, intanto interviene Damiano (l’ex ministro del lavoro) che dà solidarietà e annuncia che l’emerdamento durante la notte è cambiato un’altra volta (di seguito riportiamo l’Ansa sull’argomento).

I precari tornano a lavorare un po’ rincuorati non tanto dalla notizia, quanto dall’aver partecipato a una bella manifestazione, sotto un piacevole sole, nel centro di Roma.

E l’8 ottobre (mercoledì prossimo) si parla di un altro presidio, stavolta al MIUR (ministero dell’istruzione), insieme alla scuola.

Le foto sul sito della Flc Cgil.

Di seguito l’Ansa sulla nuova modifica all’emerdamento, qui il comunicato della Flc Cgil:

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Fiaccolata

29 luglio 2008

Ieri sera il centro di Roma è stato protagonista di una storica manifestazione: migliaia di persone hanno illuminato i Fori Imperiali, fino al Colosseo, con in mano una fiaccola. Non per una processione (come ipotizzava qualche turista curioso), non per una dimostrazione contro la pena di morte (in memoria di Veltroni) e nemmeno per un lutto grave. La fiaccolata, organizzata dai sindacati confederali del pubblico impiego del Lazio, alla quale hanno timidamente aderito anche i sindacati della ricerca, pubblicizzata in sordina con dei manifesti trash e uno spottino registrato con una voce sintetica, ha avuto una partecipazione oltre l’immaginabile.

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