Archive for dicembre 2007

Mussi: numeri di fine anno

30 dicembre 2007

In questi giorni, infilato nel decreto “milleproroghe” c’è lo “sblocco” dei concorsi da associato e ordinario, con le vecchie regole. Parallelamente è stata presentata una legge delega per la riforma dei concorsi universitari. Difendendosi dalle accuse dell’ANDU di non aver cambiato nulla, il ministro Mussi ha quindi ripreso un suo vecchio “numero”: quello di dare i numeri. Riportiamo qui l’allegra sequenza, aggiornata con le ultime battute:

3 ottobre 2006
I nuovi ricercatori saranno 2.000 in 3 anni

19 gennaio 2007
“Abbiamo la possibilità di assumere in pochi mesi 2 mila precari”.

27 marzo 2007
In tre anni negli atenei 10.000 ricercatori in più

5 aprile 2007
Mussi: alla firma il decreto per l’assunzione di 4.000 ricercatori in tre anni

30 maggio 2007
Il piano di assunzioni straordinarie prevede 3 mila ricercatori l’anno

15 giugno 2007
“Tra fondi dello Stato e fondi degli atenei, si dovrebbe arrivare in tre anni all’assunzione di 3.500, 4.000 nuovi ricercatori, un bel numero se si pensa che oggi in totale sono 20mila”.

27 dicembre 2007
è anche stato “avviato un piano straordinario per l’assunzione di nuovi ricercatori”. I concorsi per i primi 1.050 posti sono già partiti “per ora con le vecchie regole” ma “per i prossimi 3.000 scatteranno quelle nuove gia’ varate”, quindi “entro il 2009 avremo tra i 4.000 e i 4.200 nuovi ricercatori”

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Tocci sua

28 dicembre 2007

Walter Tocci, già responsabile dei DS per la ricerca e l’università, già dimessosi un anno fa dopo la prima (deludente) finanziaria del governo Prodi, scrive in questi giorni una lunga lettera per cercare di spiegare le ragioni delle sue scelte (come quella di presentare quell’emendamento richiesto dalla CRUI che esclude i collaboratori della ricerca dalle stabilizzazioni).

Scrive Tocci:

“La soluzione consiste in normali concorsi pubblici finalizzati a promuovere davvero i meritevoli, asciugando gradualmente un’area di persone grande quanto quella dei professori di ruolo”.

Ma è lo stesso Tocci a scrivere che questi concorsi pubblici non ci sono o sono del tutto insufficienti. E allora quell’emendamento appare una presa in giro: niente concorsi ma nemmeno la stabilizzazione per i precari delle università e degli enti di ricerca, insomma. “Non piove, grandina” dice Tocci, quindi il governo non è “ladro”, ma cosa?

leggi la lettera di Tocci sul blog dei ricercatori precari dell’università (e i relativi commenti)

La Finanziaria 2008 e i precari della ricerca

27 dicembre 2007

Cerchiamo di riassumere le misure della finanziaria 2008 (approvata definitivamente dal Parlamento) per il precariato negli istituti di ricerca e nelle università. In sintesi: poche novità, quasi nessuna positiva. Molte deroghe e proroghe. La stabilizzazione continua ad esistere solo su carta.

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ISFOL: presidio dei precari al ministero

21 dicembre 2007

Si sta svolgendo questa mattina (venerdì 21 dicembre) un presidio dei precari dell’Isfol davanti al Ministero del lavoro, in via Veneto a Roma. L’agitazione va avanti da alcuni giorni nell’ente, a causa dell’esclusione dei collaboratori da qualsiasi processo di stabilizzazione, prevista dall’ultima versione della finanziaria 2008.

link: APCOM

ENEA: i precari protestano

21 dicembre 2007

Due giornate di proteste all’ENEA. Il 18 e 19 dicembre “irritualmente” i precari dell’ente, appoggiati dal sindacato Usi/Rdb si sono presentati nella stanza del Consiglio d’Amministrazione e al convegno Ecobuilding (alla presenza del ministro Nicolais). Grazie alla protesta, il 18 gennaio – durante la prossima riunione del CdA, si discuterà della situazione del precariato all’ENEA.

link: foto | la poesia consegnata al presidente |

Al CNR partono le stabilizzazioni

20 dicembre 2007

Pare che le prime assunzioni avverranno effettivamente entro la fine dell’anno 2007, con decorrenza 1 dicembre 2007.

Nel comunicato della FLC Cgil ci sono i numeri delle assunzioni ex comma 520 al CNR: sono 176 assunzioni, così distribuite:

  • Primo ricercatore 6
  • Primo tecnologo 1
  • Ricercatore 104
  • Tecnologo 14
  • Collaboratore tecnico 42
  • Operatore tecnico 9
  • TOTALE 176

La ricerca sotto taglio

18 dicembre 2007

90 milioni tagliati alla ricerca nella finanziaria? E’ quanto denunciato da Mussi mentre votava la fiducia al governo Prodi l’altro giorno. Fiducia ad una finanziaria che inoltre esclude il personale a contratto della ricerca da ogni possibilità di futuro: nessuna stabilizzazione e contemporaneamente fondi tagliati (quindi nemmeno concorsi).

Sulla questione segnaliamo un articolo di oggi su Liberazione (Su università e ricerca il governo ha perso un’occasione), ma anche una lettera preoccupata a Beppe Severgnini sul Corriere on line, mentre il Manifesto ha finalmente pubblicato la lettera di alcuni assegnisti e precari della “Sapienza” di Roma in risposta all’articolo di qualche giorno fa di Giulio Palermo, che potete leggere nel seguito del post.

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Una lettera aperta dei precari della ricerca

18 dicembre 2007

riceviamo e pubblichiamo:

IL NATALE DEI PRECARI DELLA RICERCA: parliamone.

Non è affatto vero che tutti i capisaldi della Finanziaria 2008 vengono mantenuti.

“Anziché nei telegiornali parlare di cronaca nera, o delle magagne della politica, cercate di parlare di scuola e di ricerca” e ancora “87.000.000,00 di euro non sono stati decurtati alla ricerca, ma bensì più che quintuplicati, 500.000.000,00 di euro, da dividere negli anni 2008, 2009 e 2010, sono stati destinati a questo scopo” queste le parole del nostro ‘carissimo’ Presidente del Consiglio, quando la sera del 16 dicembre 2007, si gongolava, ospite alla trasmissione “Che tempo che fa”, predicando bene e razzolando male.

Ma la ricerca chi la fa?

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Secondo la finanziaria i precari della ricerca sono portaborse

15 dicembre 2007

Non è solo, Giulio Palermo, a sostenere che i ricercatori precari non sono altro che lacchè al servizio del potere. Lo sostiene infatti anche la finanziaria, riapprovata oggi alla Camera dei deputati. Ecco infatti il testo (attuale) della legge (che deve ancora ripassare al Senato):

E` comunque escluso dalle procedure di stabilizzazione di cui alla presente lettera il personale di diretta collaborazione degli organi politici presso le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 nonche´ il personale a contratto che svolge compiti di insegnamento e di ricerca nelle universita` e negli enti di ricerca.

Secondo il parlamento quindi a non meritare la “stabilizzazione” sono i “portaborse” dei politici e i “portaborse” dei professori universitari e dei dirigenti degli enti di ricerca.

La stabilizzazione per i co.co.co. della Pubblica amministrazione si limita (grazie all’intervento di Dini e dei suoi amici) a un vago piano triennale e a qualche punto nei concorsi, ma la Conferenza dei rettori aveva avvertito con una lettera il parlamento: neanche questo va bene: co.co.co. e assegnisti universitari non dovevano essere stabilizzati mai. E il centrosinistra, con l’appoggio esterno della sinistra antibaronale, ha risposto. Nemmeno il Manifesto ha “fatto in tempo” a pubblicare una lettera di risposta di un gruppo di ricercatori precari della Sapienza di Roma, prima dell’approvazione della Finanziaria.

14 dicembre: com’è andata

15 dicembre 2007

Un resoconto del presidio organizzato da Usi/Rdb davanti al parlamento nella giornata di venerdì 14 dicembre è presente sul sito Aprileonline. Secondo quanto dice Cristiano Fiorentini, vista com’è stata approvata la finanziaria 2008, “gli enti potranno continuare a contrattualizzate in modo precario tutti coloro che vogliono e di cui hanno bisogno, aumentando allo stesso tempo sia la precarietà lavorativa negli istituti di ricerca che degli enti di ricerca stessi”.