Archive for marzo 2007

Un anno di Mussi

27 marzo 2007

Tra poco sarà il 9 aprile. E’ quasi un anno che le elezioni politiche hanno decretato il cambio di maggioranza.

E’ per fare un bilancio dalla parte dei precari dell’operato del governo Prodi su ricerca e università che si troveranno in assemblea i docenti e i ricercatori precari della “Sapienza” di Roma, il 28 marzo, mercoledì.

L’appuntamento, convocato dall’associazione PreCat è al dipartimento di Chimica, aula A, alle ore 11.

Link: Il manifesto e le ragioni dell’assemblea.

Un bilancio di quest’anno fatto da “Science”. Ne parla anche il blog “Free Lance”.

La mole di precari dell’università di Torino

27 marzo 2007

Il primo marzo all’università di Torino si è tenuta un’assemblea di tutti i precari dell’ateneo, organizzata dalla Flc Cgil.

L’ordine del giorno dice una cosa semplice: ci siamo anche noi. Nonostante le rassicurazioni, infatti, ricercatori e amministrativi delle università sono esclusi da qualsiasi “stabilizzazione” prevista dalla Finanziaria. A Torino sarebbero 840 i co.co.co., 300 i tempi determinati e altri 400 tra assegnisti e borsisti vari.

L’ordine del giorno approvato dall’assemblea.

La Stampa: “Precari dimenticati” 

Repubblica: “Torino. Precari in rivolta”.

Presidio assolato, presidio sfortunato

22 marzo 2007

romalaziopiccolo.jpgLa giornata di ieri – nonostante le tetre previsioni di pioggia di tutti i meteo – ha visto una Roma fredda ma assolata.

Da una parte e dall’altra di Corso Vittorio, fin dal primo mattino, si sono posizionati precari pubblici di vari settori. Da una parte e dall’altra c’era una forte presenza di lavoratori precari degli enti di ricerca e anche dell’università: c’erano delegazioni dell’Apat, dell’Iss, dell’Istat, dell’Icram, dell’Isfol, del Cnr, dell’Inaf…

Molti precari hanno visto i due lati un po’ come gli spalti di uno stadio di calcio. Da una parte le bandiere giallorosse di Rdb, dall’altra le diverse sfumature di Cgil, Cisl e Uil (ma quelle della Uil sono effettivamente biancoazzurre…).

Moltissimi hanno fatto avanti e indietro tra i due lati della strada, se non altro per sgranchirsi le gambe e tentare di superare il freddo nelle ossa. Oggettivamente il presidio dal lato confederale ha visto quasi sempre una presenza maggiore, ma va detto che dalla sua parte aveva il sole: dal lato Rdb c’è sempre stata l’ombra.

Mentre i precari sotto chiaccheravano e urlavano (soprattutto una pattuglia determinatissima della Cisl, con megafono e coretti) ai piani alti le delegazioni sindacali chiaccheravano con i ministeriali.

Dopo mezzogiorno sono trapelate le prime notizie. Cgil, Cisl e Uil avevano appena firmato un verbale d’intesa, che prevede – semplicemente – un calendario di ulteriori incontri. Senza nessun numero, nessun chiarimento. Altri “tavoli tecnici”. Evidentemente al ministero negli ultimi 3 mesi, dopo l’approvazione della Finanziaria, erano tutti in ferie (a parte l’urgenza dell’aumento di stipendio per Michelle Hunziker e Pippo Baudo)

Dall’altro lato della strada veniva annunciata la posizione di Rdb (e di tutti gli altri sindacati autonomi): nessuna firma sul verbale. La delegazione Rdb sarebbe rimasta ad occupare una sala del ministero, finché non fosse uscita una decisione concreta sulla stabilizzazione dei precari, da parte di Nicolais.

L’occupazione prosegue stamattina, 22 marzo, con un presidio all’esterno, in solidarietà con i 7 occupanti.

Il giorno dopo, la situazione rimane la stessa. Abbiamo avuto il sole, ma nessuna novità positiva.

I principali documenti (dai siti dei sindacati):
Il verbale d’intesa firmato dai sindacati confederali | Comunicato Rdb Cub 21/3 | Agenzie di stampa 21/3Foto (lato Cgil-Cisl-Uil) | Foto (lato Rdb)

Gli dai un reddito e si prendono tutta la mano

21 marzo 2007

Quando si parla di “reddito di cittadinanza” c’è sempre qualcuno che pensa sia “una follia”.

Hanno paura che molti – visto che c’è quell’opzione – non vadano più a lavorare, facendo “crollare il sistema”.

Tra quelli che auspicano l’introduzione di misure di welfare radicale molti pensano proprio a quello: a una società liberata dal lavoro. E credono che il reddito di base faccia crollare il sistema: lo credono e lo auspicano.

In mezzo c’è la realtà. Una realtà fatta di un welfare (italiano) che cade a pezzi, tra precariato che avanza e pensioni in ribasso costante.

E allora, tra utopia e realtà, un modo per reinveltare il welfare (italiano) potrebbe venire proprio dall’introduzione del “reddito di cittadinanza” o di qualcosa che gli assomigli: basterebbe guardare agli altri paesi europei, dove la Costituzione non recita che la repubblica è “fondata sul lavoro”.

A parlarne, all’università “La Sapienza” di Roma, nella sala lauree della facoltà di giurisprudenza, una serie di studiosi e interessati all’argomento, a partire dall’ultimo libro di Philippe Van Parijs, uno dei massimi teorici internazionali, uscito in Italia per la casa editrice “Egea”.

Il giorno è giovedì 29 marzo, alle 15.30.

Scarica l’ invito in pdf.

Presidio precario

20 marzo 2007

Dopo mesi di attesa, istanze e paranze, arriva il giorno che molti ritengono fatidico. Mercoledì 21 marzo – la mattina – è finalmente previsto un incontro tra Ministero della funzione pubblica e sindacati. Ordine del giorno: la stabilizzazione.

Contemporaneamente all’incontro il sindacato RdB del Pubblico impiego ha indetto un sit-in fuori da palazzo Vidoni, sede del Ministero di Nicolais.

Anche la Flc Cgil, la Uil-Pa UR e la Fir Cisl (i sindacati confederali della ricerca) hanno indetto un presidio, sempre davanti al Ministero.

L’appuntamento è per tutta la mattinata, a partire dalle 9, a Corso Vittorio Emanuele II, a Roma.

Di seguito i comunicati di RdB del Pubbilico Impiego e dei confederali della ricerca di oggi, 20 marzo:

(more…)

21 m’arzo

16 marzo 2007

I famosi commi della finanziaria che parlano di stabilizzazione per i precari del pubblico impiego (417 e 519) e in particolare degli enti di ricerca (520) continuano a rimanere inapplicati, nonostante i leader del centrosinistra quando vanno in tv li spacciano per belli e fatti.

Dopo mesi di rinvii, mercoledì prossimo, 21 marzo, il ministro Nicolais ha convocato i sindacati del pubblico impiego per discutere proprio il tema “precariato”, relativamente ai famosi commi.

Il sindacato Usi/Rdb ha indetto per quel giorno, per tutta la mattinata, un presidio di fronte al ministero, anche in preparazione dello sciopero del 30 marzo. Dagli enti di ricerca si può partecipare come “assemblea esterna”.

L’appuntamento è dalle 9.30 alle 12.30 davanti al ministero, a Corso Vittorio Emanuele II.

Cambio di valuta?

16 marzo 2007

Si continua a parlare della mitica nuovissima e splendida “Agenzia di valutazione”. Il nuovo nome (ANVUR) somiglia molto a una di quelle millemila sigle sindacali che si vedono solo in fondo ai comunicati.

A proposito di comunicati, in fondo a questo post trovate i comunicati di Flc Cgil e Usi/Rdb sull’argomento (di cui segnaliamo anche il “libro bianco” sulla “meritocrazia” al CNR).

Qui invece potete leggere il resoconto dell’incontro avvenuto più o meno una settimana fa con i sindacati e anche con alcuni rappresentanti di precari.

Emergono due elementi: la riduzione dell’ANVUR a una branca del ministero e la mancanza di chiarezza su a cosa serva questa benedetta valutazione.

Ascolta l’ultima puntata di Radio Laser. Nella seconda parte si parla dell’agenzia di valutazione:

Radio Laser 14 marzo 2007

(more…)

Ricercatori in Italia: pochi ma buoni

13 marzo 2007

E’ uscito l’annuario di Observa, associazione che si occupa di “scienza e società”. L’annuario analizza dati da diverse fonti.

Quello che ne risulta è che l’Italia è all’ultimo posto in Europa per numero di ricercatori.

Altri dati riguardano la produttività, che vede i ricercatori italiani piazzati molto meglio di altri paesi. Sono al secondo posto, dietro solo agli svizzeri.

I ricercatori all’estero sono pari al 7,3%, che è leggermente sotto la media OCSE.

La spesa in ricerca e sviluppo in Italia è pari all’1,1% del PIL (escludendo le spese militari). La media OCSE è del 2,3%. Sotto all’Italia ci sono Ungheria, Portogallo, Grecia, Polonia e Repubblica Slovacca.

E’ possibile scaricare un’anteprima dell’annuario dal sito.

A volte ritornano

8 marzo 2007

I cervelli in fuga a volte ritornano. Grazie al programma governativo che li dovrebbe aiutare a tornare, che paga loro lo stipendio per vari anni, a volte si decidono.

Sul blog “Made in Italy”, uno dei blog presenti all’interno del sito della rivista “Le Scienze”, curato da Marco Cattaneo, è raccontata la storia di uno di loro. Tornato per diventare associato, grazie alla legge. Ma l’università voleva un italiano “puro” come associato. E alla fine non usò i soldi della legge, ma gli “confezionò” un concorso da ricercatore. Non è la storia di tutti. Molti sono tornati e non hanno neanche ottenuto il posto da ricercatore.

leggi tutta la storia su “Made in Italy”

Un’altra storia legatta alla stessa legge (che doveva far “rientrare” circa 500 “cervelli in fuga”) l’ha raccontata qualche giorno fa Gian Antonio Stella sul “Corriere della sera”. Anche qui si parla di “import export”. Dalla Mongolia.

Quanti sono i precari dell’Enea?

5 marzo 2007

L’Enea ha dato ai sindacati pochi giorni fa una serie di tabelle contenenti il numero di precari che possiedono i requisiti per la stabilizzazione (commi 519 e 520 dell’ultima Finanziaria).

Ne risultano 114 precari. Tutti a tempo determinato. All’Enea i precari sono molti di più, anche con moltissimi anni di “anzianità” all’interno dell’ente. Ci sono contrattisti, borsisti ed assegnisti in cerca di un futuro.

Soltanto i lavoratori a tempo determinato erano 184, tanto da chiamare il loro blog, qualche anno fa, “C184++”. Come al solito la maggior parte dei precari scompare nelle fredde tabelle delle amministrazioni.