Archive for gennaio 2008

Istat: rilevatori in agitazione

31 gennaio 2008

Sono più di 6 anni da quando la rete di rilevazione Istat ha cominciato a funzionare, con eccellenti risultati per quanto concerne la qualità dei dati, per raccogliere le informazioni sull’occupazione in Italia. L’occupazione degli oltre 300 lavoratori che si occupano della rilevazione però è rimasta la stessa: un contratto co.co.co. con condizioni salariali inaccettabili.

Contro il continuo riproporsi di proroghe e per la soluzione della questione, oggi sono entrati in stato di agitazione i rilevatori, a partire dalla sede del Lazio, dove è saltata la prima riunione (debriefing) dell’anno, a causa dell’occupazione della sala riunioni da parte del personale. Di seguito il comunicato:

Istat, Rilevatori fol in agitazione:

occupata la sala riunioni a V.le Liegi

 

Al sesto anno di vita della rete di rilevazione ISTAT sulle Forze di Lavoro le condizioni di vita e di lavoro dei rilevatori che con competenza e alta professionalità rendono possibile questa indagine fondamentale per il paese, peggiorano costantemente.

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Precario sardo, contratto scaduto

30 gennaio 2008

da Sardegna oggi del 28 gennaio 2008:

Università: protesta precari per contratti scaduti

Si mobilita l’esercito dei precari dell’Università di Cagliari. Circa cinquanta persone si sono date appuntamento al Rettorato per protestare contro la scadenza dei loro contratti di collaborazione coordinata e continuativa (i cosiddetti “cococo”) e per scongiurare lo stesso destino agli altri 250 lavoratori che da anni aspettano invano di essere stabilizzati. Le storie di questi precari sono più o meno le stesse: fanno parte del personale tecnico-amministrativo dell’ateneo cagliaritano, lavorano nelle segreterie, nelle biblioteche, nelle aule d’informatica, hanno maturato diversi anni di esperienza nel settore (dai tre ai dieci anni), lavorano 36 ore alla settimana per uno stipendio che si aggira sui seicento euro al mese.

CAGLIARI – Sono circa 300, e tutti con contratti atipici. Ieri è scaduto il contratto per i primi 45 lavoratori, che stamattina si sono riuniti in via Università per fare il punto della situazione e organizzare la protesta. Con la pazienza agli sgoccioli e in mano cartelli colorati su cui hanno scritto “Deprecarizziamo l’Università di Cagliari”, lamentano la “totale chiusura” dell’Ateneo riguardo alla loro situazione.

E’ la Cgil-Federazione dei lavoratori della conoscenza a guidare la lotta. “La Finanziaria del 2008 è stata motivo di grande speranza per noi – afferma il segretario Cgil Pino Calledda – perché in teoria sarebbe in grado di offrire una soluzione per i precari, eppure il rettore non ha tenuto conto di questa risorsa”. La nuova finanziaria, infatti, prevede di rinnovare i contratti in scadenza per altri tre mesi a coloro in possesso dei alcuni requisiti particolari (come quello di essere collaboratori da almeno tre anni fino a settembre 2007). “In questo modo – continua Calledda – ci sarebbe stato tutto il tempo per costruire un nuovo piano di stabilizzazione. Nessuno sarebbe rimasto a casa, come invece è successo, e i servizi dell’università avrebbero continuato a funzionare come si deve. Il rettore, invece, ha deciso di non allungare i tempi del contratto e di mandare tutte queste persone a casa”.

Il piano per salvare la situazione proposto da Stefano Seu, rappresentante Cgil del personale tecnico-amministrativo nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, prevede il rinnovo dei contratti appena scaduti e di tutti quelli in scadenza, con il relativo impegno a costruire, entro marzo, la programmazione complessiva delle politiche del personale, compresa la stabilizzazione dei precari. “E’ una cosa che si può fare perché le risorse ci sono”, continua Calledda, che però non nasconde di sentirsi preoccupato per la recente caduta del Governo italiano e commenta: “Bisogna stare attenti perché potrebbe saltare tutto”.

Giovedì scorso c’è stato un primo incontro con il rettore Pasquale Mistretta, ma si è risolto con un nulla di fatto. Isecondo quanto affermano i lavoratori, i rettore avrebbe presentato un documento in cui ha proposto di “salvare” un numero molto esiguo di lavoratori. Il prossimo passo sarà quindi giovedì 31 gennaio quando l’esercito di precari manifesterà di fronte all’intero consiglio di Amministrazione dell’ateneo. La battaglia, affermano i manifestanti, “si preannuncia lunga e difficile”.

Anna Toro

Precario lucano: che vuoi di più dalla vita?

30 gennaio 2008

dalla Gazzetta del mezzogiorno (28 gennaio 2008):

Protesta dei precari all’Università della Basilicata
L’inaugurazione dell’anno accademico 2007-2008 dell’Università della Basilicata, che si è svolta stamani a Potenza, si è aperta con l’esposizione, nell’aula della cerimonia, di uno striscione su cui era scritto «I ricercatori fantasma della Basilicata salutano il fantasma del Ministro Mussi». […]

POTENZA – Ricercatori universitari e personale amministrativo dell’Ateneo lucano “delusi dalla piaga del precariato”, ma anche “punte di eccellenza nella ricerca, a livello mondiale” e la speranza che “il futuro non sia plumbeo per il mondo universitario”.
Sono stati questi, in sintesi, i messaggi lanciati nel corso degli interventi che si sono susseguiti durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2007-2008 dell’Università della Basilicata, che si è svolta stamani a Potenza. Una giornata cominciata con l’esposizione, nell’aula della cerimonia, di uno striscione con la scritta “I ricercatori fantasma della Basilicata salutano il fantasma del Ministro Mussi”. Era presente, invece, il Ministro per l’Innovazione, Luigi Nicolais, che ha parlato del ruolo dell’Università nella cultura moderna e della necessità di incrementare “la funzione e le potenzialità della ricerca, cosa che – ha aggiunto – il Governo stava facendo”.
La consegna della Laurea Honoris Causa in Scienze della Formazione primaria a Betty Williams – Premio Nobel per la Pace nel 1976 – è stata preceduta dalla Laudatio del docente di Storia delle Tradizioni culturali dell’ateneo lucano, Ferdinando Mirizzi. Successivamente sono intervenuti i rappresentanti degli studenti, Valeriano Di Stefano, e del personale tecnico-amministrativo, Antonella Guida. Il primo ha spiegato che “la Regione ha stanziato dai tre ai cinque milioni di euro per aiutare l’Ateneo e la ricerca”, chiedendosi perchè, invece, “sono 30 quelli stanziati per corsi di formazione esterna”.

RdB sveglia i “baroni”

24 gennaio 2008

IL 24 e il 25 gennaio il sindacato di base RdB-CUB si mobilita per l’università sia per il rinnovo del contratto del personale tecnico amministrativo. Dal 2002 al 2006, il numero dei dipendenti del settore tecnico-amministrativo è aumentato di mille unità, a fronte di cinquemila nuove cattedre di docenza: questo il risultato del blocco delle assunzioni. RdB-CUB chiede il rinnovo del contratto, ormai scaduto da due anni, e un maggior investimento nel settore della ricerca pubblica, dedicato alla stabilizzazione dei precari (clicca per leggere il volantone).

Mussi copia e incolla

22 gennaio 2008

Mentre sono in discussione i mitici e scarsi concorsi straordinari da ricercatore all’università,  vista la bocciatura da parte della Corte dei conti del regolamento firmato dal ministro Mussi, e mentre il governo di cui è ministro sta crollando, il capo della Sinistra Democratica, inaugurando l’anno accademico all’università del Piemonte Orientale di Vercelli, ha fatto un ampio copiaincolla delle sue dichiarazioni degli ultimi due anni, quasi non fossero trascorsi:

“Non si può più tollerare che un ricercatore guadagni così poco. E’ il più grande oltraggio al principio del merito, che va rimesso al centro di tutto. Perchè il merito non è un’invenzione dei ricchi per fregare i poveri, ma è ciò che meglio si sposa con il principio di eguaglianza

“Quando sono arrivato ne ho trovati 90 (di atenei ndr) di cui 12 telematici. Non ho nulla contro questi ultimi, ma l’università non può essere ridotta a un computer che distribuisce cassette“.

“L’Università ha bisogno di essere svecchiata e di risolvere il problema del precariato. Il vasto esercito di precari su cui si regge l’intero sistema universitario è una bizzarria tutta italiana. Bisogna riaprire l’università ai giovani perchè l’età media dei docenti in Italia è la più alta al mondo

“Il 2007 è stato un anno duro e difficile. Quando ci si trova di nuovo con le voci fondamentali che scappano via, bisogna rimettere i conti pubblici sotto controllo. Quest’anno però ci sono un pò più di soldi

ENEA: precari in mobilitazione

18 gennaio 2008

Oggi 18 gennaio, in concomitanza con lo svolgimento del Consiglio d’Amministrazione dell’ENEA nella sede centrale di Roma, parte lo stato di agitazione dei precari. Usi/Rdb ha infatti convocato un’assemblea, mentre Cgil, Cisl e Uil hanno indetto una protesta all’entrata dell’ente. Ancora infatti è del tutto incerto il futuro dei precari dell’ENEA: stabilizzazioni e concorsi sono al palo, l’amministrazione latita e procede a suo piacimento.

link: la mozione approvata dall’assemblea (in pdf) e le foto.

Di seguito il comunicato dei sindacati confederali del 16/1:

La FLC Cgil, insieme a FIR-CISL, e UIL PA-UR indicono lo stato di mobilitazione in ENEA il 18 gennaio presso la sede centrale in concomitanza con il CdA dell’Ente.

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Straordinario: altri soldi

17 gennaio 2008

Il 28 dicembre scorso il governo ha finalmente assegnato, attraverso un decreto del MUR, un altro pezzetto dei soldi che la finanziaria 2007 (approvata a dicembre 2006) destinava alla “soluzione” del problema dei precari. In realtà si tratta dei fondi del comma 652 delle finanziaria 2007, che assegnava 7,5 milioni di euro (nel 2008, diventeranno 30 milioni dal 2009) ai soli enti vigilati dal Ministero dell’Università e della ricerca e destinati a “concorsi straordinari“. I soldi sono così ripartiti:

CNR di Roma–> 6,4 milioni

INFN di Frascati–> 128mila euro

INGV di Roma–> 185mila euro

INAF di Roma–> 533mila euro

Istituto di oceanografia di Trieste–> 148mila euro

Istituto di Ricerca Metrologica di Torino–> 64mila euro

Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli–> 51mila euro

Precari chimici della Sapienza

17 gennaio 2008

Ecco il testo di una lettera pubblicata dal Messaggero, scritta dai precari della ricerca di chimica all’università La Sapienza di Roma:

L’invito del Rettore al Pontefice a partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza Università di Roma ha innescato una serie di eventi che ha riempito la cronaca italiana di questi giorni, mascherando i veri problemi dell’università che avrebbero dovuto essere discussi in questa occasione. Noi siamo particolarmente interessati a porre in evidenza il problema annoso dei “precari della ricerca” dell’Università e denunciare la nostra delusione nei confronti del Ministro Mussi.
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Stabilizzazioni quando?

7 gennaio 2008

Nonostante i soldi ci siano gli enti di ricerca stanno ancora tergiversando sulle stabilizzazioni. Il CNR ha predisposto un elenco senza ordine degli “aventi diritto” alla stabilizzazione, ma sono in corso “accertamenti”. All’ENEA ancora non è stata stilata nessuna graduatoria. All’Istat nel frattempo sono entrati i vincitori di concorso (molti dei quali dirigenti) a decorrere dal 1° gennaio.

Valzer delle presidenze

7 gennaio 2008

All’inizio del 2008 il consiglio dei ministri ha proceduto alla nomina di due nuovi presidenti negli enti di ricerca. Al CNR, dopo la procedura “concorsuale”, il presidente scelto sarà Luciano Maiani, già direttore del CERN. All’INAF invece il nuovo presidente sarà Tommaso Maccararo, già direttore dell’Osservatorio astronomico di Brera: tutti d’accordo in commissione.