Archive for the ‘usi/rdb’ Category

Contro la manovra: aggiornamenti

8 giugno 2010

Oltre alle occupazioni di Isfol, poi dell’Isae, quindi dell’Ispesl, dopo le numerose manifestazioni e agitazioni negli enti di ricerca, sono state tante le inziative in campo contro la manovra “correttiva” del governo.

Sabato scorso, come annunciato, si sono svolti i cortei organizzati dai sindacati Usb e Cobas: secondo gli organizzatori 25mila persone hanno sfilato a Roma e 10mila a Milano.

Poi ha manifestato il mondo della cultura, a Piazza Navona.

Lunedì hanno manifestato gli enti di ricerca sotto al MIUR.

Giovedì 10 giugno dalle 16.30 alle 20.00 a Piazza Navona i precari dell’Ispra metterano in piazza il loro “spettacolo” Non sparate alla ricerca.

Il 12 giugno, questo sabato, sarà la volta della Cgil, in piazza a Roma con lo slogan “tutto sulle nostre spalle”.

Nella scuola, dopo le occupazioni degli uffici provinciali patrocinate dalla Flc Cgil, si preannuncia lo sciopero degli scrutini nella scuola, indetto dai Cobas. Ma da qualche parte si è arrivati già allo sciopero della fame.

Il 19 giugno, il sabato dopo, anche il PD sta preparando la sua manifestazione contro la manovra.

A fine mese, probabilmente venerdì 25 giugno, la Cgil ha programmato lo sciopero generale.

[qui il servizio di Annozero dello scorso giovedì sugli “enti inutili”, come l’Isae e l’Ispesl]

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Contro la manovra subito

26 maggio 2010

Le prime reazioni alla manovra di Tremonti non si sono fatte attendere:

– da lunedì l’Isfol è occupato dai lavoratori che sono anche saliti sul tetto, appoggiati da Usi/RdB, Flc Cgil Uil Pa-Ur e Anpri (assente la Cisl)

– sono in agitazione anche i lavoratori degli altri enti in via di possibile chiusura: l’Isae, l’Ias, l’Ice, l’Ispesl e l’Eim

– sono in mobilitazione anche l’Iss, l’Enea e l’Ingv

– venerdì è previsto un presidio dei lavoratori dell’Ispra

– per oggi (mercoledì 26) dalle 18 la Flc Cgil ha indetto una prima manifestazione dei lavoratori della ricerca sotto il ministero dell’economia in via XX settembre. La Cgil ha annunciato inoltre una conferenza stampa di Epifani per oggi pomeriggio e si annunciano nuove iniziative.

– in difesa dell’Isae è intervenuto lo stesso presidente Majocchi

– il neosindacato di base, Usb, aveva già in programma una serie di iniziative contro la crisi, che risultano quindi quanto mai azzeccate: dalla mobilitazione di venerdì 28, fino allo sciopero del pubblico impiego del 14 giugno

Su FacebookIsfol occupatoNo alla soppressione dell’Ice

Tra tetti e decreti

11 gennaio 2010

Il DPCM che molti attendevano (quello relativo agli enti di ricerca più grandi) è poi “uscito” (ancora non in gazzetta ufficiale), e qualche ente ha già cominciato ad utilizzarlo, per stabilizzare ed assumere sul turnover del 2008:  eccolo.

Intanto i precari dell’Ispra rimangono sul tetto (siamo a 48 giorni), anche se oggi si è finalmente avviato un nuovo “tavolo tecnico” con la ministra Prestigiacomo e nonostante i tentativi di sminuire la loro lotta da parte di alcuni organi di stampa filogovernativi. Hanno avuto in questi giorni, fra gli altri, l’appoggio di Legambiente e delle principali associazioni della stampa e dei media.

Chi cerca la ricerca trova i precari

4 ottobre 2009

Nonostante il “silenzio” di questi mesi i precari della ricerca non sono scomparsi, non sono stati né “stabilizzati” (se non in piccola parte) né licenziati (salvo anche qui alcuni casi significativi, come all’ISPRA).

Lunedì 5 ottobre all’Istituto Superiore di Sanità di Roma, il sindacato Usi/Rdb del settore organizza un’assemblea dei precari della ricerca. Tra le altre cose verrà presentato e proiettato il video “chi cerca la ricerca”, che fa un giro tra i vari enti intervistando i lavoratori.

Monitoraggio flessibile

17 marzo 2009

Da qualche giorno le amministrazioni pubbliche sono state “invitate” dal ministero della funzione pubblica a compilare un questionario, mandarlo per posta elettronica al Formez (il sobrio indirizzo email è rivoluzioneprecaripa@formez.it) e aspettare che Brunetta ci pensi su. Il tutto duplicando l’indagine censuaria che svolge ogni anno la Ragioneria dello Stato.

Mentre i ridicoli questionari arrivano a destinazione (contenendo dati già noti), Brunetta continua la sua strategia, dando dati parziali e a casaccio. Ed ecco così i “primi risultati”. Su 9.186 enti, hanno risposto finora in 934. E già Brunetta spara i risultati (“solo 3000 precari”) e riparte con la solita tiritera (“E’ colpa delle leggi del governo Prodi e della Circolare di Nicolais”).

Noi ricordiamo solo, per Brunetta e per chi avesse la memoria corta, che Brunetta si riferisce a due provvedimenti del governo Prodi.

Il primo era contenuto nel “protocollo sul welfare” ed era una norma (nelle intenzioni) a tutela dei precari, impedendo il rinnovo dopo 3 anni. Inoltre non si applicava ai co.co.co. pubblici (l’estensione a loro della norma è frutto della Legge 133, opera di questo governo e di Brunetta in particolare).

Il secondo provvedimento “incriminato” è la Circolare numero 5 della Funzione Pubblica dell’anno scorso (2008), firmata da Nicolais, che imponeva arbitrariamente la data di “termine” delle stabilizzazioni per il 31 dicembre 2009. Questa circolare è stata duramente contestata non solo su questo modesto blog, ma da tutti i principali sindacati, che ne hanno richiesto il ritiro più volte, proprio a causa di quella data.

Ah, en passant, il ministro Brunetta potrebbe indagare su che fine abbiano fatto i precari del Formez, l’ente che sta conducendo questo rivoluzionario monitoraggio.

Il sindacato Usi Rdb ha lanciato l’autodenuncia dei precari, attraverso un modulo da scaricare, compilare e inviare al Ministero.

Un presidio me lo merito

24 novembre 2008

Mentre il governo continua a titubare e mentre lavoratori e studenti si preparano allo sciopero del 12 dicembre, il sindacato Usi/RdB della ricerca indice un presidio (giovedì 27 novembre) e uno sciopero della sola ricerca sull’argomento del precariato (il 5 dicembre).

Di seguito il comunicato:

ME LO MERITO, MERITO IO…

Presidenti degli Enti e Brunetta stoppano le stabilizzazioni e lavorano per mantenere la precarietà negli enti di ricerca. Il pretesto è una supposta meritocrazia che troverebbe realizzazione attraverso lo strumento del concorso pubblico che in realtà è stato un mezzo di ricerca di clientele e di gestione delle assunzioni.
Noi vogliamo smontare questo pretesto e lo vogliamo fare pubblicamente sfidando il Ministro sul terreno che lui pratica per distruggere la ricerca pubblica.

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29/10: la giornata di oggi

30 ottobre 2008

La giornata inizia con il sottosegretario alla istruzione, università e ricerca, il democristiano Pizza (premiato per una scheda sbagliata) che da buon democristiano invita la Gelmini a dialogare cogli studenti. “E’ stata troppo brusca”, dice. E infatti in aula poco dopo si comincia a votare il “decreto Gelmini” o decreto 137.

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Ispra: gli stabili si trasformano in precari, presidio permanente

24 ottobre 2008

L’altro giorno l’amministrazione dell’Ispra ha mandato una email di convocazione a precari ed ex precari Apat, per dire loro che le graduatorie di stabilizzazione del 2007 sono tutte cancellate.

Ecco così che persino 13 lavoratori già assunti (stabilizzati) tornano ad essere precari. Ed è così che i precari dell’Ispra cominciano un presidio permanente lunedì al ministero dell’ambiente, senza data di fine.

Di seguito il comunicato di Usi/Rdb dell’ente.

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Via da Stoccolma

20 ottobre 2008

Con qualche giorno di ritardo, raccontiamo il 17 ottobre, il giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati di base più riuscito che si ricordi. Molte parole sono state dette e scritte, perché una manifestazione nazionale con mezzo milione di persone in piazza era difficile da ignorare. Ma per molti media, la giornata è stata caratterizzata da due iniziative separate: lo sciopero generale, appunto, e le manifestazioni studentesche, a cui sono state attribuite le centinaia di migliaia di persone in piazza. I sindacati di base, d’altronde, sono brutti e cattivi; gli studenti, invece, sono piezz’e core e vanno bene pure per Repubblica. In realtà, si è trattato di un’unica manifestazione, un unico sciopero, a cui gli studenti e scuole hanno contribuito in maniera decisiva ma nient’affatto separata. Nessuno, nemmeno gli studenti, ha rubato la piazza a nessuno, come invece raccontava il Sole-24Ore l’indomani.

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Una settimana contro l’emerdamento

13 ottobre 2008

Non si fermano le iniziative contro l’emerdamento. Per martedì 14 Cgil Cisl Uil di università e ricerca hanno indetto un presidio alla Funzione Pubblica a Roma, nel pomeriggio, dalle 14.00. Mercoledì 15 gli stessi sindacati convocano tutti a Montecitorio, la mattina dalle 10.00. Giovedì 16 a Torino è prevista la mobilitazione dei precari. Il 15 e 16 saranno giornate di mobilitazione d’ateneo a Bologna.

Venerdì 17 invece è in programma lo sciopero generale indetto dai sindacati di base (Cobas, RdB/Cub, SdL), in gran parte con rivendicazione del precariato.