Posts Tagged ‘presidio’

Fighting Review

12 luglio 2012

Dopo qualche classico imbambolamento iniziale, le reazioni contro l’ennesimo decreto che ammazza dipendenti pubblici, precari e non, e blocca la ricerca pubblica, cominciano a proliferare.

I sindacati

Usb ha manifestato il 6 a piazzetta Vidoni.

La Cisl nazionale si è subito tirata indietro, ma la Federazione che si occupa di ricerca ha fatto un comunicato abbastanza netto: eccolo.

Uil e Cgil hanno subito annunciato mobilitazione e sciopero (ovviamente a settembre, quando il decreto sarà già diventato legge…).

Oggi 12 luglio si è svolto un presidio unitario di Flc Cgil, Fir Cisl e Uil Rua davanti al Miur.

La prossima settimana è prevista un’assemblea di tutti gli enti di ricerca all’Iss per il 24 e un presidio a palazzo Vidoni per il 19.

Link:

La convocazione del presidio unitario al Miur del 12  luglio | Comunicato della Flc Cgil: licenziati i precari della conoscenza | Usi Ricerca: la ricetta di Profumo per la ricerca pubblica | Anpri: l’ultima newsletter | Comunicato della Uil Rua sull’Isfol | Comunicato nazionale Uil Rua: “un governo di pinocchi” | Assemblea all’Istat il 13 luglio: spending review, saldi d’estate sulla ricerca pubblica | Inran: occupato l’Istituto | Inran: prosegue la protesta | Inran: il ministro Catania chiama i sindacati | Le iniziative e le proposte di piattaforma della Flc Cgil | LaborTv: il segretario Fir Cisl e una ricercatrice precaria dell’Inea

I presidenti degli enti di ricerca

Bignami (Inaf), Ferroni (Infn) e Nicolais (Cnr) | Garaci (Iss) | Giovannini (Istat)

Altri

Pier Luigi Canonico (SIF) | Giorgio Napolitano (presidente della repubblica) | Infn, dopo il bosone i tagli (ANSA) | Adiconsum contro la soppressione dell’Inran |

Altre agenzie:

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Un presidio me lo merito

24 novembre 2008

Mentre il governo continua a titubare e mentre lavoratori e studenti si preparano allo sciopero del 12 dicembre, il sindacato Usi/RdB della ricerca indice un presidio (giovedì 27 novembre) e uno sciopero della sola ricerca sull’argomento del precariato (il 5 dicembre).

Di seguito il comunicato:

ME LO MERITO, MERITO IO…

Presidenti degli Enti e Brunetta stoppano le stabilizzazioni e lavorano per mantenere la precarietà negli enti di ricerca. Il pretesto è una supposta meritocrazia che troverebbe realizzazione attraverso lo strumento del concorso pubblico che in realtà è stato un mezzo di ricerca di clientele e di gestione delle assunzioni.
Noi vogliamo smontare questo pretesto e lo vogliamo fare pubblicamente sfidando il Ministro sul terreno che lui pratica per distruggere la ricerca pubblica.

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Ritiro subito!!!

2 ottobre 2008

Una giornata epocale, per molti. Tanti precari della ricerca (e non solo) tutti insieme non si erano mai visti.

Alle 10 la piazza vicino a Palazzo Vidoni è già piena, e alle 11 si fa fatica a starci dentro, continuano ad arrivare nuovi gruppi di lavoratori e si invade Corso Vittorio, gli autobus rallentano, le macchine pure. Una corsia di corso Vittorio è invasa da lavoratori che manifestano, incazzati. Chiedono il ritiro, incitano il ministro a uscire fuori. Il sindacalista si sgola da sopra una macchina.

Dopo un po’ di tempo si ottiene un corteo, fino al Parlamento, impensabile fino a ieri sera. Ed è così che si sistemano gli striscioni e si comincia, piano piano, a incamminarsi verso largo Argentina, poi il Pantheon, quindi piazza Capranica, fino a Montecitorio.

In grande quantità i precari dell’INGV, con parecchi cartelli, magliette e splendide felpe. Ricordano, tra l’altro, come licenziare i precari dell’ente significhi non monitorare più i vulcani (e molti hanno pensato al Vesuvio che inghiottiva Brunetta). Moltissimi anche i precari dell’ISPRA, quasi tutti colla maglietta “precario a spasso”, con la quale hanno girato per il centro negli ultimi giorni manifestando l’opposizione all’emerdamento. Tanti anche quelli dell’Istat, con 4 striscioni diversi e dell’Inran. E ancora precari e lavoratori di ruolo “solidali” dell’Isfol, del Cnr, dell’Enea, dell’Inaf, del Cra, dell’Infn (con un altissimo striscione), dell’Iss… Scarsi, ma presenti, gli universitari. A Montecitorio arrivano pure i lavoratori dell’Ispesl, stamattina in assemblea. Vicino ai precari dell’Ingv, anche un folto gruppo di precari del ministero dell’ambiente.

Il corteo è coloratissimo e rumoroso, un po’ populista, ma del resto è solo un controattacco al populismo di governo. E così molti degli slogan rivolti a Brunetta o a Berlusconi riecheggiano gli attacchi degli ultimi mesi ai dipendenti pubblici: “fannulloni”, “assenteisti”, e così via.  C’è chi parla di 1.000, chi di 3.000, addirittura 5.000. Forse esagerazioni, ma comunque i manifestanti sono tantissimi.

A Montecitorio la piazza è piena e dopo aver urlato per un’ora buona si attende di essere ricevuti da qualcuno. L’incontro verrà accordato solo dopo l’una e mezzo e nel pomeriggio, intanto interviene Damiano (l’ex ministro del lavoro) che dà solidarietà e annuncia che l’emerdamento durante la notte è cambiato un’altra volta (di seguito riportiamo l’Ansa sull’argomento).

I precari tornano a lavorare un po’ rincuorati non tanto dalla notizia, quanto dall’aver partecipato a una bella manifestazione, sotto un piacevole sole, nel centro di Roma.

E l’8 ottobre (mercoledì prossimo) si parla di un altro presidio, stavolta al MIUR (ministero dell’istruzione), insieme alla scuola.

Le foto sul sito della Flc Cgil.

Di seguito l’Ansa sulla nuova modifica all’emerdamento, qui il comunicato della Flc Cgil:

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ISFOL: e continuavano a presidiare

24 giugno 2008

Dopo i presidi di oggi e domani mattina organizzati da Us/Rd, domani pomeriggio e dopodomani i precari dell’Isfol saranno ancora davanti alla Camera, stavolta organizzati dalla Flc Cgil. Il pomeriggio di giovedì si sposteranno davanti al ministero del lavoro.

Presìdi:

Mercoledì 25 giugno dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Giovedì 26 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00

Davanti alla Camera dei Deputati
Via della Colonna Antonina

Per sollecitare l’approvazione degli emendamenti al “decreto ICI” relativi all’Isfol e già respinti dalle commissioni.

Giovedì 26 giugno dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Davanti al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Via Fornovo, 8

Per sollecitare la convocazione delle Organizzazioni sindacali da parte del sottosegretario Viespoli.

Di seguito il comunicato:

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ISTAT: i rilevatori precari scendono in piazza

18 giugno 2008

Il ministero della funzione pubblica, che preannuncia tagli, blocchi e accorpamenti, si ritroverà “assediato” nei prossimi giorni: per primi giovedì i rilevatori precari dell’Istituto di Statistica. Co.co.co. di tutta Italia cercheranno di riaprire il tavolo aperto solo pochi mesi fa col vecchio governo. Poi tocca, venerdì, ai precari organizzati da RdB.

Il presidio dei rilevatori dell’Istat sarà preceduto da un intervento nella sede centrale di via Balbo, durante la presentazione del comunicato stampa sui dati da loro prodotti: quelli su occupazione e disoccupazione.

Il presidio parte giovedì 19 alle 11.00 a Corso Vittorio Emanuele, a Roma, davanti a Palazzo Vidoni.

Di seguito il comunicato di Flc Cgil e Uil Pa-Ur:

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14 dicembre: com’è andata

15 dicembre 2007

Un resoconto del presidio organizzato da Usi/Rdb davanti al parlamento nella giornata di venerdì 14 dicembre è presente sul sito Aprileonline. Secondo quanto dice Cristiano Fiorentini, vista com’è stata approvata la finanziaria 2008, “gli enti potranno continuare a contrattualizzate in modo precario tutti coloro che vogliono e di cui hanno bisogno, aumentando allo stesso tempo sia la precarietà lavorativa negli istituti di ricerca che degli enti di ricerca stessi”.

Presidio al ministero: com’è andata?

10 dicembre 2007

Oggi, sotto la pioggia, c’è stato il sit-in di fronte al Miur di ricercatori precari dell’università con la presenza di altro personale precario operante nelle istituzioni universitarie.

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Congratulazioni a Mussi

9 dicembre 2007

In preparazione del presidio di lunedì 10 dicembre davanti al ministero di università e ricerca (Piazzale Kennedy, zona EUR, Roma), la CISL università ha predisposto un comunicato in cui ironicamente ringrazia il ministro Mussi per l’operato di un anno e mezzo di governo.

Istat a Palazzo Vidoni

29 novembre 2007

Dopo una mobilitazione interna, i lavoratori dell’Istat, scontenti dal DPCM che distribuisce i fondi del comma 520 della finanziaria 2007, sono oggi in presidio davanti a Palazzo Vidoni, sede del Ministero della funzione pubblica, che deve accettare (o meno) la rimodulazione richiesta dall’ente.

Questo è il volantino (Cgil, Cisl e Uil)