Posts Tagged ‘finanziaria’

Caserta delle libertà

2 gennaio 2008

 Secondo un articolo del Corriere della Sera dello scorso 31 dicembre, che riportiamo di seguito, tra gli atenei e gli enti di ricerca ai quali l’ultima finanziaria ha tagliato ancora una volta i fondi, ce n’è uno che invece li ha tenuti, grazie ad un emendamento del senatore Manzione (insieme a Willer Bordon, eletto con lui nella Margherita, ha fondato un nuovo partito, l’Unione Democratica, e sta studiando se fondersi con i Liberaldemocratici di Dini e i suoi due amici, per fare insieme un partito di cinque senatori). Si trova a Caserta.

Dal Corriere della Sera del 31 dicembre 2007:

“Caserta. I fondi ripristinati con l’ultima Finanziaria. In passato insegno’ anche il consulente della Mitrokhin Scaramella

PIOGGIA DI MILIONI ALLA FACOLTA’ SENZA STUDENTI

Alla “Jean Monnet” 50 docenti per 198 allievi. Tra cui alcuni figli di politici locali.

CASERTA – La Finanziaria ha tagliato 90 milioni di euro destinati all’universita’. Eppure, in piena carestia, tra atenei vicini al tracollo e centri di ricerca fermi al palo, c’e’ una piccola facolta’ che continua ad attrarre finanziamenti, nominare docenti e sfornare corsi universitari. (more…)

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Tocci sua

28 dicembre 2007

Walter Tocci, già responsabile dei DS per la ricerca e l’università, già dimessosi un anno fa dopo la prima (deludente) finanziaria del governo Prodi, scrive in questi giorni una lunga lettera per cercare di spiegare le ragioni delle sue scelte (come quella di presentare quell’emendamento richiesto dalla CRUI che esclude i collaboratori della ricerca dalle stabilizzazioni).

Scrive Tocci:

“La soluzione consiste in normali concorsi pubblici finalizzati a promuovere davvero i meritevoli, asciugando gradualmente un’area di persone grande quanto quella dei professori di ruolo”.

Ma è lo stesso Tocci a scrivere che questi concorsi pubblici non ci sono o sono del tutto insufficienti. E allora quell’emendamento appare una presa in giro: niente concorsi ma nemmeno la stabilizzazione per i precari delle università e degli enti di ricerca, insomma. “Non piove, grandina” dice Tocci, quindi il governo non è “ladro”, ma cosa?

leggi la lettera di Tocci sul blog dei ricercatori precari dell’università (e i relativi commenti)

La Finanziaria 2008 e i precari della ricerca

27 dicembre 2007

Cerchiamo di riassumere le misure della finanziaria 2008 (approvata definitivamente dal Parlamento) per il precariato negli istituti di ricerca e nelle università. In sintesi: poche novità, quasi nessuna positiva. Molte deroghe e proroghe. La stabilizzazione continua ad esistere solo su carta.

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La ricerca sotto taglio

18 dicembre 2007

90 milioni tagliati alla ricerca nella finanziaria? E’ quanto denunciato da Mussi mentre votava la fiducia al governo Prodi l’altro giorno. Fiducia ad una finanziaria che inoltre esclude il personale a contratto della ricerca da ogni possibilità di futuro: nessuna stabilizzazione e contemporaneamente fondi tagliati (quindi nemmeno concorsi).

Sulla questione segnaliamo un articolo di oggi su Liberazione (Su università e ricerca il governo ha perso un’occasione), ma anche una lettera preoccupata a Beppe Severgnini sul Corriere on line, mentre il Manifesto ha finalmente pubblicato la lettera di alcuni assegnisti e precari della “Sapienza” di Roma in risposta all’articolo di qualche giorno fa di Giulio Palermo, che potete leggere nel seguito del post.

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Secondo la finanziaria i precari della ricerca sono portaborse

15 dicembre 2007

Non è solo, Giulio Palermo, a sostenere che i ricercatori precari non sono altro che lacchè al servizio del potere. Lo sostiene infatti anche la finanziaria, riapprovata oggi alla Camera dei deputati. Ecco infatti il testo (attuale) della legge (che deve ancora ripassare al Senato):

E` comunque escluso dalle procedure di stabilizzazione di cui alla presente lettera il personale di diretta collaborazione degli organi politici presso le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 nonche´ il personale a contratto che svolge compiti di insegnamento e di ricerca nelle universita` e negli enti di ricerca.

Secondo il parlamento quindi a non meritare la “stabilizzazione” sono i “portaborse” dei politici e i “portaborse” dei professori universitari e dei dirigenti degli enti di ricerca.

La stabilizzazione per i co.co.co. della Pubblica amministrazione si limita (grazie all’intervento di Dini e dei suoi amici) a un vago piano triennale e a qualche punto nei concorsi, ma la Conferenza dei rettori aveva avvertito con una lettera il parlamento: neanche questo va bene: co.co.co. e assegnisti universitari non dovevano essere stabilizzati mai. E il centrosinistra, con l’appoggio esterno della sinistra antibaronale, ha risposto. Nemmeno il Manifesto ha “fatto in tempo” a pubblicare una lettera di risposta di un gruppo di ricercatori precari della Sapienza di Roma, prima dell’approvazione della Finanziaria.

14 dicembre: com’è andata

15 dicembre 2007

Un resoconto del presidio organizzato da Usi/Rdb davanti al parlamento nella giornata di venerdì 14 dicembre è presente sul sito Aprileonline. Secondo quanto dice Cristiano Fiorentini, vista com’è stata approvata la finanziaria 2008, “gli enti potranno continuare a contrattualizzate in modo precario tutti coloro che vogliono e di cui hanno bisogno, aumentando allo stesso tempo sia la precarietà lavorativa negli istituti di ricerca che degli enti di ricerca stessi”.

12 dicembre a Bologna: si può stabilizzare l’instabile?

7 dicembre 2007

Il prossimo 12 dicembre (mercoledì) si terrà un’assemblea di precari all’università di Bologna su finanziaria, stabilizzazioni, ricerca. Verrà inoltre presentato il nuovissimo URP. Di seguito il programma della giornata. Il volantino si può scaricare in pdf.

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10 dicembre: anche l’Istat in piazza

7 dicembre 2007

La questione della rete FOL, ovvero 300 persone (con contratti co.co.co.) che ogni giorno fanno interviste per fornire i dati sull’occupazione (e la disoccupazione) in Italia, non trova soluzione. Il governo, troppo impegnato evidentemente a litigare sulla sicurezza nelle strade e sulle riforme elettorali, non ha il tempo nemmeno di rispettare i pur vaghi impegni presi con i sindacati. Il “tavolo” iniziato il 29 ottobre scorso è saltato. L’incontro che doveva svolgersi il 3 dicembre scorso infatti non c’è stato.

A questo punto è stata convocata d’urgenza una manifestazione a piazza Montecitorio, davanti al Parlamento in cui si discute la Finanziaria, lunedì 10 dicembre dalle 10 alle 15.

Di seguito il comunicato di Cgil e Uil:

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Istat a Palazzo Vidoni

29 novembre 2007

Dopo una mobilitazione interna, i lavoratori dell’Istat, scontenti dal DPCM che distribuisce i fondi del comma 520 della finanziaria 2007, sono oggi in presidio davanti a Palazzo Vidoni, sede del Ministero della funzione pubblica, che deve accettare (o meno) la rimodulazione richiesta dall’ente.

Questo è il volantino (Cgil, Cisl e Uil)

Padoa Schioppa si becca una nota

22 novembre 2007

La nota, congiunta, l’hanno scritta i 4 presidenti di 4 enti di ricerca “vigilati” dal ministero dell’università e della ricerca: Cnr, Infn, Inaf e Asi. I presidenti si lamentano perché il previsto aumento del loro fondo di finanziamento ordinario di 50 milioni è stato decurtato “per motivi contabili” del 40%.

leggi l’articolo su repubblica.it