Posts Tagged ‘emerdamento’

Licenziati per decreto

2 marzo 2009

Come informa il Sole 24 Ore di ieri (domenica primo marzo), Brunetta, preoccupato di non riuscire ad approvare il suo  famigerato emerdamento, fermo al Senato da ottobre scorso, starebbe preparando un Decreto Legge (addirittura!) per approvare le stesse norme (in quattro e quattr’otto): scadenza di tutti i contratti di precari stabilizzabili il 30 giugno 2009, eliminazione del diritto alla stabilizzazione, trasformato in “riserva” del 40% nei concorsi dei prossimi anni. Visto che c’è, Brunetta vorrebbe inserirci un’ulteriore “stretta” sulle malattie (cosa ci sarà ancora da stringere non si sa).

Nel frattempo qualcuno si sta “salvando”, stabilizzato o assunto prima del naufragio. Dopo le assunzioni di febbraio al Cnr e all’Enea, pare siano in arrivo altri stabilizzati (grazie a un nuovo Dpcm che sarebbe già firmato da Tremonti) per Infn e altri enti. Altri 200 precari già licenziati sono stati invece “riprorogati” al Ministero della Sanità con contratti quinquennali.

Annunci

L’emerdamento come approvato dalla camera

15 ottobre 2008

Art. 37-bis.

(Disposizioni in materia di stabilizzazione).

1. A decorrere dal 1° luglio 2009 sono abrogati i commi 417, 418, 419, 420, 519, 529, 558, 560 e 644 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e i commi 90, 92, 94, 95, 96 e 97 dell’articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, fatte salve, fino al 31 dicembre 2009, le disposizioni speciali contenute nella normativa abrogata riferite al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e a quello di cui all’articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e successive modificazioni. Fermo restando quanto previsto dai commi 3 e 4 del presente articolo, sono in ogni caso fatte salve le procedure di stabilizzazione in corso, per le quali si sia proceduto all’espletamento delle relative prove selettive alla data di entrata in vigore della presente legge, fermo restando che le suddette procedure di stabilizzazione sono perfezionate entro il 30 giugno 2009.Tali procedure di stabilizzazione devono in ogni caso concludersi entro il 30 giugno 2009.

2. A decorrere dal 1° luglio 2009, alla data di scadenza dei relativi contratti, le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, non possono in alcun caso proseguire i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e quelli di lavoro subordinato a tempo determinato in contrasto con la disciplina di cui agli articoli 7, comma 6, e 36 del medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001, e successive modificazioni. Il divieto di cui al presente comma si applica, con la medesima decorrenza, anche ai contratti prorogati ai sensi dell’articolo 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dell’articolo 3, commi 92 e 95, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; tali contratti sono risolti alla data di scadenza oppure, ove manchi il termine finale del contratto, il 30 giugno 2009.

3. Nel triennio 2009-2011 le amministrazioni di cui al comma 2, nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno e previa autorizzazione ai sensi dell’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono bandire concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato con una riserva di posti non superiore al 40 per cento dei posti messi a concorso per il personale non dirigenziale in servizio al 1o gennaio 2007 con contratto di lavoro a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006, o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore al 1o gennaio 2007, e per il personale non dirigenziale in servizio al 1o gennaio 2008 con contratto di lavoro a tempo determinato che consegua i tre anni di anzianità di servizio in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28 settembre 2007.

4. Nel triennio 2009-2011 le amministrazioni pubbliche di cui al comma 2, nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno e previa autorizzazione ai sensi dell’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono altresì bandire concorsi pubblici per titoli ed esami finalizzati a valorizzare con apposito punteggio l’esperienza professionale maturata dal personale di cui al comma 3 del presente articolo nonché in ragione dell’attività lavorativa prestata presso le pubbliche amministrazioni per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio antecedente al 28 settembre 2007, in virtù di contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati anteriormente a tale data.

5. Per il triennio 2009-2011 le amministrazioni di cui al comma 2, nel rispetto dei vincoli finanziari previsti in materia di assunzioni, possono assumere, limitatamente alle qualifiche di cui all’articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, e successive modificazioni, il personale in possesso dei requisiti di anzianità previsti dal comma 3 del presente articolo maturati nelle medesime qualifiche e nella stessa amministrazione. Sono a tal fine predisposte da ciascuna amministrazione apposite graduatorie, previa prova di idoneità ove non già svolta all’atto dell’assunzione. Le predette graduatorie possono avere efficacia non oltre il 31 dicembre 2011.

6. Nella programmazione triennale del fabbisogno rideterminata ai sensi del presente articolo e delle norme in materia di organici recate dal decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, le amministrazioni di cui al comma 1 di cui al comma 2 prevedono le procedure di mobilità, i concorsi da bandire e le assunzioni da effettuare compatibilmente con i vincoli finanziari scaturenti dal regime delle assunzioni e con quelli relativi al contenimento della spesa del personale.

7. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, di cui al comma 2 trasmettono al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri l’elenco del personale in servizio alla medesima data di entrata in vigore assunto con contratti a tempo determinato e avente i requisiti di cui al comma 3. Le amministrazioni indicano per ciascuna unità di personale la qualifica posseduta, la data di inizio del relativo rapporto, specificando la data delle eventuali proroghe e rinnovi, le modalità delle procedure concorsuali svolte, nonché l’esigenza di proseguire il rapporto di lavoro. Le stesse amministrazioni comunicano altresì il numero delle graduatorie ancora vigenti con le relative qualifiche, indicando la data di approvazione delle stesse e il numero dei vincitori eventualmente ancora da assumere. I vincitori di concorsi appartenenti alle suddette graduatorie hanno priorità per l’assunzione rispetto al personale assunto a tempo determinato.

8. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e sentiti i Ministri interessati, sono stabiliti i criteri e le modalità in base ai quali le amministrazioni possono proseguire, anche in deroga al comma 2 e comunque non oltre l’espletamento delle procedure concorsuali di cui al comma 3, i rapporti di lavoro a tempo determinato del personale di cui al comma 7, nel rispetto dei vincoli finanziari e di bilancio previsti dalla legislazione vigente.

9. Le disposizioni dei commi 7 e 8 non si applicano per il personale di cui al comma 5.

L’emerdamento, parte IV

15 ottobre 2008

Questo è uno degli emendamenti all’emerdamento proposti dalla Commissione tutta:

Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: , fermo restando che le suddette procedure di stabilizzazione sono perfezionate con le seguenti: . Tali procedure di stabilizzazione devono in ogni caso concludersi.
37-bis. 200. La Commissione.

Precari in lotta, non solo a Roma

5 ottobre 2008

Negli ultimi giorni ci sono state numerose mobilitazioni contro l’emerdamento Brunetta, in tutta Italia.

Venerdì è stato occupato l’ISTC del Cnr, è entrato in agitazione il personale dell’Istituto di Scienze Marine di Ancona e quello dell’INGV di Catania. Proteste anche a Palermo. e all’area di ricerca di Tor Vergata, mentre l’IMEM Cnr di Parma è occupato da giovedì mattina. E’ in agitazione anche il Cnr di Firenze.

Le mobilitazioni al Cnr di Pisa potete vederle e sentirle, grazie al blog dei Ricercatori Atipici, Ricat.

Martedì si troveranno in molti a Roma, al presidio organizzato da Usi/Rdb, e/o mercoledì a quello organizzato da Cgil, Cisl e Uil.

L’emerdamento, parte III

3 ottobre 2008

All’articolo aggiuntivo 37.01, al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo:

Fermo restando quanto previsto dai successivi commi 3 e 4, sono in ogni caso fatte salve le procedure di stabilizzazione in corso, per le quali si sia proceduto all’espletamento delle relative prove selettive alla data di entrata in vigore della presente disposizione, fermo restando che le suddette procedure di stabilizzazione sono perfezionate entro il 30 giugno 2009.

Questo qua sopra è il subemendamento approvato l’altra notte dalla Commissione lavoro, grazie a un accordo bipartisan tra PD e PDL. Che significa in concreto non si capisce, ma tant’è.

Renato, Renato, Renato

3 ottobre 2008

L’emendamento va ritirato.

Visto che ieri i tg (a parte il tg3) hanno preferito dedicarsi all’etica di Veronica Lario, moglie del premier ma tanto indipendente, a girare le immagini della manifestazione di ieri ci ha pensato un precario dell’INGV, eccole:

Ritiro subito!!!

2 ottobre 2008

Una giornata epocale, per molti. Tanti precari della ricerca (e non solo) tutti insieme non si erano mai visti.

Alle 10 la piazza vicino a Palazzo Vidoni è già piena, e alle 11 si fa fatica a starci dentro, continuano ad arrivare nuovi gruppi di lavoratori e si invade Corso Vittorio, gli autobus rallentano, le macchine pure. Una corsia di corso Vittorio è invasa da lavoratori che manifestano, incazzati. Chiedono il ritiro, incitano il ministro a uscire fuori. Il sindacalista si sgola da sopra una macchina.

Dopo un po’ di tempo si ottiene un corteo, fino al Parlamento, impensabile fino a ieri sera. Ed è così che si sistemano gli striscioni e si comincia, piano piano, a incamminarsi verso largo Argentina, poi il Pantheon, quindi piazza Capranica, fino a Montecitorio.

In grande quantità i precari dell’INGV, con parecchi cartelli, magliette e splendide felpe. Ricordano, tra l’altro, come licenziare i precari dell’ente significhi non monitorare più i vulcani (e molti hanno pensato al Vesuvio che inghiottiva Brunetta). Moltissimi anche i precari dell’ISPRA, quasi tutti colla maglietta “precario a spasso”, con la quale hanno girato per il centro negli ultimi giorni manifestando l’opposizione all’emerdamento. Tanti anche quelli dell’Istat, con 4 striscioni diversi e dell’Inran. E ancora precari e lavoratori di ruolo “solidali” dell’Isfol, del Cnr, dell’Enea, dell’Inaf, del Cra, dell’Infn (con un altissimo striscione), dell’Iss… Scarsi, ma presenti, gli universitari. A Montecitorio arrivano pure i lavoratori dell’Ispesl, stamattina in assemblea. Vicino ai precari dell’Ingv, anche un folto gruppo di precari del ministero dell’ambiente.

Il corteo è coloratissimo e rumoroso, un po’ populista, ma del resto è solo un controattacco al populismo di governo. E così molti degli slogan rivolti a Brunetta o a Berlusconi riecheggiano gli attacchi degli ultimi mesi ai dipendenti pubblici: “fannulloni”, “assenteisti”, e così via.  C’è chi parla di 1.000, chi di 3.000, addirittura 5.000. Forse esagerazioni, ma comunque i manifestanti sono tantissimi.

A Montecitorio la piazza è piena e dopo aver urlato per un’ora buona si attende di essere ricevuti da qualcuno. L’incontro verrà accordato solo dopo l’una e mezzo e nel pomeriggio, intanto interviene Damiano (l’ex ministro del lavoro) che dà solidarietà e annuncia che l’emerdamento durante la notte è cambiato un’altra volta (di seguito riportiamo l’Ansa sull’argomento).

I precari tornano a lavorare un po’ rincuorati non tanto dalla notizia, quanto dall’aver partecipato a una bella manifestazione, sotto un piacevole sole, nel centro di Roma.

E l’8 ottobre (mercoledì prossimo) si parla di un altro presidio, stavolta al MIUR (ministero dell’istruzione), insieme alla scuola.

Le foto sul sito della Flc Cgil.

Di seguito l’Ansa sulla nuova modifica all’emerdamento, qui il comunicato della Flc Cgil:

(more…)

L’emerdamento

27 settembre 2008

Alla fine, dopo essere stato più volte annunciato, è uscito. Brunetta ha finalmente visto approvato dagli altri ministri del governo il suo emendamento, o meglio emerdamento, visto il contenuto, alla manovra finanziaria.

L’emerdamento si compone di 6 commi.

Il primo abroga tutte le norme sulla stabilizzazione dei precari delle finanziarie 2007 e 2008 (ad esclusione di quelle sui vigili del fuoco, gli unici che potranno continuare ad essere stabilizzati).

Il secondo sostiene che – quindi – tutti i contratti a termine si chiudono alla scadenza e, in mancanza di un termine (come nel caso degli “stabilizzandi”) si chiudono 90 giorni dopo l’approvazione della legge.

Il terzo comma trasforma il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato con i requisiti stabiliti dalle finanziarie 2007 e 2008 in una riserva (massimo del 40%) nei concorsi del triennio 2009-2011.

Il quarto comma prevede che per i co.co.co. vi sia un punteggio nei concorsi del triennio 2009-2011.

Il quinto comma prevede che enti locali e ASL possano continuare a stabilizzare.

Il sesto comma ricorda che tutti i concorsi devono rispettare i limiti delle risorse economiche.

Un emerdamento davvero chiaro: i precari non ancora stabilizzati tra pochi mesi saranno per strada, disoccupati, a prescindere da tutto. A casa, o per strada, potranno studiare per i concorsi dei prossimi anni.

Un emerdamento chiaro che demolisce i deboli castelli di carta costruiti 2 anni fa e che merita risposte univoche: mobilitazione ad oltranza, scioperi, manifestazioni.

Per quanto riguarda il sindacato di base RdB aveva già in programma uno sciopero con manifestazione il 17 ottobre, e cade a fagiolo (e un presidio il 7 ottobre sotto la Funzione Pubblica). La Cgil aveva già proclamato una manifestazione oggi (sabato) in tutte le principali piazze italiane. Ma sul tema delle stabilizzazioni ci deve essere una forte opposizione in tutto il pubblico impiego, a cominciare dalla ricerca e dall’università. Questo è il comunicato (che per ora non indice nessuna mobilitazione) di Cgil, Cisl e Uil del settore.

Di seguito il testo dell’emerdamento:

(more…)