Archive for the ‘studenti’ Category

Il giorno della verità

30 novembre 2010

questo post è in memoria di Mario Monicelli

Ormai la protesta è in tutta Italia. Dopo la settimana scorsa, con il mercoledì al senato, il giovedì ai monumenti, il corteo di sabato, ieri la mobilitazione si è sviluppata ovunque. Oggi è previsto il voto finale per la “riforma” Gelmini alla Camera dei deputati. Vedremo quindi se chi è salito sui tetti in questi giorni avrà anche il coraggio di votare “sì” in Parlamento.

Di seguito alcuni esempi delle proteste in tutta Italia di queste ore.

Ieri:

Pisa | Rimini | Lecce | Pavia | Napoli | Trapani | Viterbo | Reggio Calabria | Roma | Firenze | Bari | Messina | Milano |

Oggi:

Palermo | Bologna | L’Aquila | Genova | Torino | Milano | La Spezia | Cagliari | Vicenza | Parma | Bari | Verona | Roma | Cosenza | Sassari | Catanzaro |

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L’11 dicembre

9 dicembre 2009

La FLC-CGIL ha indetto uno sciopero nei settori della scuola, dell’università e della ricerca per venerdì 11 dicembre. Anche i sindacati USI-AIT di Scuola e Università hanno proclamato uno sciopero l’11 dicembre. Ha aderito anche il sindacato della pubblica amministrazione FP-CGIL.

Oltre allo sciopero, ci saranno manifestazioni regionali per la Pubblica Amministrazione, e due cortei nazionali a Roma per i settori dell’istruzione e della ricerca. Uno è organizzato dai precari, l’altro no.

Quella dei precari parte alle 9 dall’università “La Sapienza”, passa per Piazza della Repubblica e finisce al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a Viale Trastevere. A questo corteo parteciperanno i docenti precari della scuola, i precari dell’università e della ricerca della FLC, dell’USI-AIT e quelli auto-organizzati, gli studenti della scuola e dell’università.

L’altro corteo parte alle 9.30 da Piazza della Repubblica e finisce a Piazza del Popolo, e alla fine verrà animato da comizi di Guglielmo Epifani e Mimmo Pantaleo.

“Preparati comunque a soffrire”

30 novembre 2009

Questo blog esprime la sua solidarietà a Mattia Celli, dopo la sequenza di sfighe che il padre barone e jettatore gli ha preannunciato su Repubblica.

Firenze, l’università del volontariato

8 Mag 2009

Come racconta un articolo della Repubblica di ieri, l’università di Firenze si regge sul volontariato dei docenti a contratto. I dati ministeriali 2007, un’approssimazione per difetto, contavano ben 1500 docenti a contratto, e ora scoppia lo scandalo perché un numero sempre maggiore di essi lavora per uno stipendio pari a zero. La Facoltà di Architettura, per esempio, ha appena bandito 230 “contratti” di questo tipo. D’altra parte, il governo vuole i bilanci in ordine, e per far quadrare i conti non si va per il sottile. Se bisogna calpestare i diritti più elementari, poco importa.

E se serve violare la legge che impone un tetto ai contributi degli studenti, non fa niente: secondo il consuntivo ufficiale, le tasse degli studenti fiorentini, quest’anno, sono arrivate a 66 milioni di euro: anche senza considerare i circa 2 milioni di euro dei corsi di specializzazione, supera ampiamente il limite fissato dalla legge a 50 milioni (il 20% del finanziamento ordinario). Non sarà certo il ministro Gelmini a far rispettare i limiti, quando il bilancio è quello degli studenti.

Si deve dunque ai precari e agli studenti se l’ateneo fiorentino, notoriamente spendaccione, ha migliorato lo stato delle finanze nel 2008 con un disavanzo di “soli” 10 milioni di euro. Come dice il rettore Marinelli (foto) – che ha cambiato lo statuto per farsi eleggere una terza volta, è protagonista di Parentopoli ed è sotto inchiesta per lo scandalo del SUM – “l’ateneo esce dalla fase critica e può tornare a guardare senza affanno al futuro”. Tanto, l’affanno del presente lo pagano gli altri.

29/10: la giornata di oggi

30 ottobre 2008

La giornata inizia con il sottosegretario alla istruzione, università e ricerca, il democristiano Pizza (premiato per una scheda sbagliata) che da buon democristiano invita la Gelmini a dialogare cogli studenti. “E’ stata troppo brusca”, dice. E infatti in aula poco dopo si comincia a votare il “decreto Gelmini” o decreto 137.

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A Bologna il 3+2 non piace

6 giugno 2007

La laurea triennale crea problemi agli studenti. Lo ha rivelato un’inchiesta condotta dal collettivo C38 di Bologna. In particolare un grosso problema è costituito dal “proliferare” di microcorsi da 5 crediti. In questo modo in tre anni uno studente deve fare anche 30 esami. Necessariamente la preparazione ne risulta superficiale e poco approfondita. Altri problemi sono dati dal numero chiuso e dall’aumento delle tasse. E’ possibile scaricare il file con la presentazione dell’inchiesta, in pdf. Il rapporto è stato presentato già alcune settimane fa. Oggi ne ha scritto anche l’edizione bolognese di Repubblica.

Presentazione di C38 | Articolo di Repubblica Bologna