Archive for the ‘rnrp’ Category

Università, dopo-onda

23 febbraio 2009
proteste a firenze

proteste a firenze

Ma è davvero finita l’Onda? Quella delle manifestazioni continue, determinate e oceaniche di ottobre e novembre probabilmente, per il momento, sì. Ma la pressione di studenti e precari sui loro rettori e sul governo non si è fermata.

Sono state contestate le inaugurazioni dell’anno accademico in quasi tutte le principali università: Firenze, Milano, Torino, Roma. Studenti e precari si sono organizzati in Calabria e Sicilia, con l’Onda Mediterranea. Hanno ottenuto incontri con la controparte, per esempio a Pisa e a Cosenza.

Nel frattempo i concorsi sono sostanzialmente bloccati, perché non si capisce ancora chi è “virtuoso” o meno fra gli atenei, e perché le nuove regole (che dovevano essere decise entro l’8 febbraio) ancora non ci sono.

Ma le notizie migliori arrivano dall’estero, in particolare dalla Francia, dove la lotta contro la “riforma” dell’università di Sarkozy cresce di giorno in giorno.

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Sul DL 180

2 dicembre 2008

Un comunicato dell’APRI e della RNRP sul DL 180 segue a distanza di pochi giorni un lungo documento sul DL 180 preparato dei ricercatori precari di Roma. Di seguito il documento.

Il DL 180, recentemente emanato dal consiglio dei ministri e attualmente in discussione al senato per la conversione definitiva, non rappresenta in alcun modo una risposta alle istanze del movimento, poiché lascia sostanzialmente inalterati i tagli al sistema universitario introdotti dalla legge 133/2008, con effetti che a partire dal 2010 saranno letteralmente dirompenti per il funzionamento di quasi tutti gli atenei italiani.

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Pubblicazioni internazionali

21 marzo 2008

E’ vero: nelle università italiane spesso i professori baroni si accaparrano i meriti dei “loro” precari, ma oggi i precari che lottano possano vantare lo stesso pubblicazioni internazionali: Science ha infatti pubblicato (con tanto di foto) la lettera aperta alla senatrice Rita Levi Montalcini, scritta alcuni mesi fa da alcuni precari della Rete Nazionale dei Ricercatori Precari e poi firmata da quasi 800 persone.

L’eredità

17 marzo 2008

Come volevasi dimostrare. La corte dei conti ha bocciato tutto quanto quello che il governo aveva proposto su università e ricerca: bocciato l’ANVUR, bocciato il nuovo concorso da ricercatore, bocciato il nuovo dottorato di ricerca.

E così i concorsi “straordinari” sono di nuovo fermi e  così la “nuova valutazione” e le grandi riforme sono rimandate, progetti lasciati in eredità al governo che sarà.

link: il comunicato della Flc Cgil

Di seguito il comunicato dei ricercatori precari dell’università di Ferrara:

COMUNICATO STAMPA

UNIVERSITÀ’ e RICERCA: ROMPERE IL SILENZIO ASSORDANTE DOPO LE ENNESIME CENSURE DELLA CORTE DEI CONTI

Spiegare il mondo dell’università a chi non ne fa parte è assai difficile, soprattutto perché l’immagine di comodo, che spesso emerge dalla stampa d’opinione è talvolta quella caricaturale di un mondo deteriorato dove impera la baronia dei grandi professori. In realtà sotto la dicitura “Università” coesistono realtà molto diverse. E’ tuttavia innegabile che si tratti di un sistema che abbisogna, come il nostro sventurato paese, di una rivoluzione copernicana che scardini le attuali dinamiche di accesso e progressione di carriera aprendo ad una vera valutazione del merito. (more…)

Incontri chimici del terzo tipo

3 marzo 2008

All’Università “La Sapienza”, su iniziativa dei precari della facoltà di Chimica, si stanno svolgendo incontri bilaterali precari-politici, in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile. Il primo incontro è stato con il senatore di AN Valditara, ma se ne prevedono ancora due, con rappresentanti del PD e della Sinistra Arcobaleno. Il resoconto del primo incontro è disponibile on line, come lo saranno gli altri.

Anche se – per esperienza – le persone teoricamente incaricate dai partiti di occuparsi della ricerca poi non hanno realmente il potere di realizzare ciò che vogliono, è comunque interessante sapere come la pensano i diversi politici.

Sul blog dei ricercatori precari è disponibile anche una raccolta dei programmi elettorali dei diversi partiti e schieramente, per quanto riguarda l’università e la ricerca.

Quer pasticciaccio brutto de Piazza Kennedy

16 febbraio 2008

Riceviamo dal Coordinamento dei ricercatori precari di Ferrara e pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA

Università e Ricerca: l’ ennesimo “pasticciaccio brutto” di Piazza Kennedy 20!

Ancora una volta il comportamento del Ministero dell’Università lascia esterrefatti per approssimazione e superficialità. Dopo solo quattro giorni dalla emanazione della nota prot. 396 del 5.02.08, il Ministero, con una nuova nota ministeriale, sembrerebbe voler obbligare gli Atenei italiani ad applicare per i concorsi da ricercatori banditi attraverso finanziamenti ordinari (i.e. con risorse proprie degli Atenei), un DM mai pubblicato, duramente criticato dalla Corte dei Conti e tutt’ora al vaglio della magistratura contabile. Risulta poi del tutto oscuro, almeno a parare di chi scrive, in virtù di quale singolare principio
giuridico il Ministero ritenga di poter introdurre una diversa procedura concorsuale tra i posti da ricercatore cofinanziati dal Ministero e quelli finanziati esclusivamente dagli Atenei, pur essendo entrambi già banditi!

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2/2 Assemblea Nazionale dei ricercatori precari

1 febbraio 2008

Assemblea Nazionale

Ricercatori Precari

Roma – 2 Febbraio 2008

Ore 10.00-17.30

LibreriaFlexi
Via Clementina, 9

Scarica la locandina

l’OdG interattivo è al Wiki:

http://ricercatoriprecari.wetpaint.com/page/Assemblea+Nazionale

Precari a tempo indeterminato

23 novembre 2007

Un documentario – girato nel 2005 – e disponibile per il download da due anni è ora visibile anche su youtube, in 3 parti. Si intitola “Precari a tempo indeterminato” ed è stato realizzato da Mario Fusco Martone, in collaborazione con il nodo di Napoli della Rete Nazionale dei Ricercatori Precari:

Rita, c’è posta pure per te

7 novembre 2007

I ricercatori precari hanno inviato una lunga lettera, con oltre duecento firme, alla senatrice e collega Rita Levi Montalcini perché almeno lei, che probabilmente sarà decisiva in aula, difenda i ricercatori precari durante la discussione sulla finanziaria. La pubblica oggi il Manifesto, eccola. Per aggiungere anche la vostra firma, scrivete a rita.clementi@gmail.com.

Università di Bologna: perché non il 100% di ordinari?

29 ottobre 2007

L’università italiana (e quella di Bologna non fa eccezione) ha una struttura “a clessidra”: negli ultimi anni ordinari e associati in crescita contro pochissimi ricercatori hanno portato all’attuale situazione. L’ateneo bolognese in questi giorni ha stanziato i fondi per i concorsi: il 40% per nuovi ricercatori, il 60% per passaggi di livello (ricercatore–> asssociato, associato–> ordinario). Perché a questo punto non il 100%? Lo chiedono polemicamente i ricercatori precari bolognesi nel comunicato che riportiamo di seguito.

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