Archive for the ‘isfol’ Category

La spending review, punto per punto, taglio per taglio

9 luglio 2012

Di seguito una sintesi, articolo per articolo, del decreto sulla spending review, firmato venerdì sera da Napolitano e già in Gazzetta Ufficiale, che sarà probabilmente approvato dal Parlamento entro luglio.

Scarica gli allegati (dal sito FLC CGIL)

articolo 1

la pubblica amministrazione deve passare dalla consip per gli acquisti–> imprecisati risparmi

il ministero della giustizia taglia di 20 mln di euro i fondi per le intercettazioni per il 2012 e di 40 dal 2013

il ministero della giustizia taglia di 35 mln nel 2012 e 70 nel 2013 i soldi che dà ai comuni per il funzionamento degli uffici giudiziari

il ministero della giustizia taglia le spese in acquisti di beni e servizi di 5 mln nel 2012 e di 10 dal 2013

articolo 2

taglio del 20% della pianta organica per i dirigenti

taglio del 10% della pianta organica per gli altri dipendenti, ad esclusione di ricercatori e tecnologi degli enti pubblici di ricerca (epr)

taglio del 10% della pianta organica delle forze armate

sono esclusi dal taglio scuole e afam

la riduzione delle dotazioni organiche avverrà per dpcm entro il 31 ottobre 2012, con deroghe caso per caso, fatto salvo il totale che deve dare -10%

se al 31 ottobre non sono usciti i dpcm sono sospese le assunzioni

sono esclusi anche il corpo sicurezza, i vigili del fuoco, gli amministrativi degli uffici giudiziari, il personale della magistratura, le amministrazioni che già hanno ridotto a giugno, come la presidenza del consiglio e gli enti locali, per cui si applicano le norme del successivo art. 16

al personale in soprannumero dopo i tagli alla pianta organica si applicano i seguenti passaggi:

– prepensionamento se ha i requisiti, anche pre riforma fornero, con tfr dato 3 ani dopo

– prepensionamento se avrà i requisiti entro il 31 dicembre 2012

– mobilità fra enti

– esubero per 24 mesi, ma prolungabili fino a 48 se utili a maturare i requisiti per la pensione, sempre pre fornero

– la presidenza del consiglio pubblicherà sul suo sito web l’elenco dei posti vacanti, che dovranno accettare le eventuali domande dei lavoratori in esubero

tutte queste disposizioni si applicano anche in caso di dichiarata eccedenza da patte di un ente, per ragioni funzionali o finanziarie

i sindacati saranno informati, ma non consultati

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Ritornano in piazza anche Ispra e Isfol

30 marzo 2011

Sabato scorso e oggi (mercoledì) sono tornati in piazza i “precari del tetto” (quelli dell’Ispra). E oggi, 30 marzo, sono in piazza anche i lavoratori dell’Isfol in Agit-Azione.

L’unità: precari Ispra, dal tetto al nulla

 

Contro la manovra: aggiornamenti

8 giugno 2010

Oltre alle occupazioni di Isfol, poi dell’Isae, quindi dell’Ispesl, dopo le numerose manifestazioni e agitazioni negli enti di ricerca, sono state tante le inziative in campo contro la manovra “correttiva” del governo.

Sabato scorso, come annunciato, si sono svolti i cortei organizzati dai sindacati Usb e Cobas: secondo gli organizzatori 25mila persone hanno sfilato a Roma e 10mila a Milano.

Poi ha manifestato il mondo della cultura, a Piazza Navona.

Lunedì hanno manifestato gli enti di ricerca sotto al MIUR.

Giovedì 10 giugno dalle 16.30 alle 20.00 a Piazza Navona i precari dell’Ispra metterano in piazza il loro “spettacolo” Non sparate alla ricerca.

Il 12 giugno, questo sabato, sarà la volta della Cgil, in piazza a Roma con lo slogan “tutto sulle nostre spalle”.

Nella scuola, dopo le occupazioni degli uffici provinciali patrocinate dalla Flc Cgil, si preannuncia lo sciopero degli scrutini nella scuola, indetto dai Cobas. Ma da qualche parte si è arrivati già allo sciopero della fame.

Il 19 giugno, il sabato dopo, anche il PD sta preparando la sua manifestazione contro la manovra.

A fine mese, probabilmente venerdì 25 giugno, la Cgil ha programmato lo sciopero generale.

[qui il servizio di Annozero dello scorso giovedì sugli “enti inutili”, come l’Isae e l’Ispesl]

Contro la manovra: aggiornamenti

27 maggio 2010

Ieri pomeriggio la Cgil ha fatto una conferenza stampa, annunciando una manifestazione nazionale per il prossimo 12 giugno e uno sciopero generale, in data da definirsi (comunque sempre a giugno) contro la manovra.

Il sindacato di base Usb conferma le mobilitazioni già indette per i primi di giugno, fino allo sciopero del pubblico impiego del 14.

Nel frattempo è “andata in onda” la conferenza stampa Tremonti-Berlusconi, riassunta così sul sito del governo.

Ieri in serata centinaia di lavoratori di vari enti di ricerca (e anche qualcuno dalle università) si sono trovati a manifestare sotto al Ministero dell’economia di via XX settembre.

Domani (venerdì) dalle 10 alle 13 Cgil, Cisl e Uil della ricerca convocano per un presidio i lavoratori a Montecitorio.

Dopo l’Isfol sono stati occupati l’Isae e l’Ispesl. Qui si può firmare on line l’appello contro la soppressione dell’Isae.

I presidenti degli enti di ricerca hanno prodotto un comunicato stampa, in cui si dicono molto preoccupati, in particolare per la limitazione al 50% della spesa per tempi determinati e co.co.co. e per il sostanziale blocco del turnover.

Oggi dalle 12 alle 14 in vari enti è stata attuata l’iniziativa “La ricerca va per tetti“, con i lavoratori a presidiare i loro istituti dall’alto.

Stasera, dalle 19, l’appuntamento è all’Isfol occupato, dove ci saranno le telecamere di Anno Zero.

Qui sul corriere del mezzogiorno un testo della manovra “aggiornato” a martedì sera, dopo l’ultimo Consiglio dei Ministri. Qui sul Post il “documento” riassuntivo pubblicato ieri sul sito del governo e poi scomparso, probabilmente a causa dei balletti sulle province.

Sembrerebbe che si siano per ora “salvati” l’Ice e l’Isfol, mentre verrebbero soppressi, come fosse un videogioco, l’Ense (Ente Nazionale Sementi Elette), L’Istituto Oceanografico, l’Istituto di studi giuridici internazionali, l’Istituto per la Promozione Industriale (IPI), l’Ente Teatrale Italiano e la Stazione Sperimentale del Vetro.

Altre associazioni che hanno proclamato lo stato di agitazione contro la manovra sono le farmacie rurali, il sindacato dei dirigenti pubblici, Federfarma e l’Associazione Nazionale Magistrati.

Aggiornamento: una bozza della manovra aggiornata a stamattina (giovedì 27 maggio) alle 13.

Contro la manovra subito

26 maggio 2010

Le prime reazioni alla manovra di Tremonti non si sono fatte attendere:

– da lunedì l’Isfol è occupato dai lavoratori che sono anche saliti sul tetto, appoggiati da Usi/RdB, Flc Cgil Uil Pa-Ur e Anpri (assente la Cisl)

– sono in agitazione anche i lavoratori degli altri enti in via di possibile chiusura: l’Isae, l’Ias, l’Ice, l’Ispesl e l’Eim

– sono in mobilitazione anche l’Iss, l’Enea e l’Ingv

– venerdì è previsto un presidio dei lavoratori dell’Ispra

– per oggi (mercoledì 26) dalle 18 la Flc Cgil ha indetto una prima manifestazione dei lavoratori della ricerca sotto il ministero dell’economia in via XX settembre. La Cgil ha annunciato inoltre una conferenza stampa di Epifani per oggi pomeriggio e si annunciano nuove iniziative.

– in difesa dell’Isae è intervenuto lo stesso presidente Majocchi

– il neosindacato di base, Usb, aveva già in programma una serie di iniziative contro la crisi, che risultano quindi quanto mai azzeccate: dalla mobilitazione di venerdì 28, fino allo sciopero del pubblico impiego del 14 giugno

Su FacebookIsfol occupatoNo alla soppressione dell’Ice

La manovra 2010 e i precari della ricerca

25 maggio 2010

sega Analizziamo punto per punto la manovra Tremonti (o meglio la “bozza” di manovra) che circola in questi giorni, con una cura particolare per le disposizioni che riguardano la ricerca e l’università. Da segnalare in modo speciale il comma 10 “zeroaumenti”, il comma 27 “dimezzaprecari”, i commi 54-59 “sopprimienti”. Fantastico anche il comma 77 “nopensionenoparty”.

Comma 1: in tutta la P.A. dal 2011 la spesa per studi e consulenze non potrà superare il 50% della spesa del 2009.

Comma 2: in tutta la P.A. (escluse Università, Enti di ricerca, e Beni Culturali) la spesa per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità non potrà superare il 50% della spesa del 2009.

Comma 3: in tutta la P.A. dal 2011 la spesa per sponsorizzazioni non potrà superare il 50% della spesa del 2009.

Comma 4: in tutta la P.A. (ad eccezione di un “motivato provvedimento” comunicato preventivamente agli organi di controllo e delle spese per ispezioni) la spesa per missioni non potrà superare il 50% della spesa del 2009.

Comma 5: in tutta la P.A. la spesa per formazione non potrà superare il 50% della spesa del 2009.

Comma 6: Le riduzioni dei commi 1, 2 e 3 si applicano anche alle società semipubbliche.

Comma 7: dal 2011 lo stipendio di ministri e sottosegretari è decurtato del 10% rispetto al 2010.

Comma 8: dal 2011 il trattamento accessorio del personale degli uffici di diretta collaborazione dei ministeri è decurtato del 10% rispetto al 2010.

Comma 9: dal 2011 il trattamento accessorio dei dirigenti della P.A. è decurtato del 5%. Da subito i nuovi contratti dirigenziali non potranno avere importi più alti dei precedenti.

Comma 10: per il triennio 2010-2012 non ci saranno aumenti contrattuali per nessun settore della P.A. (per es. gli Enti Pubblici di ricerca), salvo la “vacanza contrattuale” come disposta dalla finanziaria 2009.

Comma 11, 12 e 13: viene quindi decurtata la già misera somma destinata ai rinnovi contrattuali prevista dalla finanziaria 2010).

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La situazione

5 febbraio 2009

E’ un po’ che non aggiorniamo questo blog, per cui cercherò di fare una panoramica della situazione per i precari della ricerca.

I Dpcm autorizzativi per le stabilizzazioni del 2008 ancora faticano ad arrivare, ma nel frattempo il decreto milleproroghe ha dato la possibilità di usare quei Dpcm anche nel 2009.

In alcuni enti le cose si sono mosse per il meglio, come all’Isfol, dove il 2 gennaio, dopo un repentino aumento della pianta organica per decreto, tutti gli stabilizzandi sono stati stabilizzati in un solo giorno! Qualche stabilizzazione è partita anche all’Inran.

In altri enti invece il 2009 è iniziato col licenziamento dei precari: enti come il Cra, l’Ispesl o l’Ispra. Solo in seguito a presìdi e mobilitazioni dei lavoratori si è ricominciato a dialogare con le amministrazioni e i ministeri vigilanti.

All’Ingv la mobilitazione sta cominciando in questi giorni, con un’assemblea permanente che parte proprio oggi, giovedì 5 febbraio.

I rilevatori precari dell’Istat sono stati anche loro inseriti nel milleproroghe: i loro contratti scadranno il 30 giugno del 2009.

A fine gennaio (il 27) è uscita l’ennesima nota circolare su stabilizzazioni e assunzioni, ad opera della Funzione Pubblica. Il ministero ha persino previsto dei moduli da compilare in excel, per gli enti di ricerca e per gli altri enti. Molti punti si chiariscono, altri rimangono oscuri:

– tutti gli enti con più di 200 addetti devono chiedere l’autorizzazione per bandire concorsi a tempo indeterminato, concorsi interni (progressioni tra le aree) e per le assunzioni a tempo determinato (se sono riferite a più di 5 persone) e per le assunzioni con contratto di formazione e lavoro

– tutti gli enti (anche quelli piccoli) devono chiedere l’autorizzazione per assumere personale

– le assunzioni che dovevano essere effettuate nel 2008 dovranno essere effettuate entro il 31 dicembre 2009, e i relativi Dpcm dovranno uscire entro il 30 giugno 2009.

– per quanto riguarda le stabilizzazioni invece la proroga decisa dal decreto milleproroghe è fino al 30 giugno 2009 (con Dpcm emanati entro il 31 marzo 2009)

– ci sono poi i fondi destinati ad assunzioni “in più” rispetto al turnover nel 2008, anche questi “prorogati”. Erano 75 milioni di euro, ma la nota circolare ci informa che ne sono rimasti 36,8. Per queste assunzioni eventuali il limite è stato prorogato al 30 settembre 2009 (con Dpcm emanati entro il 30 giugno 2009)

– le assunzioni nel 2009 seguiranno lo stesso iter richiesta di assunzioni-Dpcm-assunzioni del 2008, ma (non per gli enti di ricerca) i vincoli saranno maggiori (le stabilizzazioni si riducono dal 40 al 10% del turnover, le altre assunzioni dal 20 al 10%), e le unità assunte non potranno superare le unità andate in pensione l’anno prima (ulteriore vincolo rispetto al 2008).

– si ricorda che gli enti possono avere un numero di lavoratori a tempo determinato o a collaborazione coordinata e continuativa nel limite del 35% della spesa sostenuta nel 2003 per tali forme di contratto

– sono stabilizzabili solo coloro che maturano i 3 anni a tempo determinato entro il 31 dicembre 2009 e l’assunzione non può avvenire prima del trienno in questione

– il turnover va calcolato senza le voci di contrattazione integrativa e al trattamento economico di ingresso nella qualifica

– E l’emendamento ammazzaprecari? Che fine ha fatto? Si è perso al senato a fine ottobre, ma pare che tra un po’ l’approveranno.

Il presidio dei precari dell’Ispra e le prossime iniziative

6 novembre 2008

Oggi si è tenuto, come previsto, il presidio dei precari dell’Ispra, minacciati dal loro commissario di essere mandati a casa ancor prima dell’approvazione dell’emerdamento (art. 37 bis del DDL 1441 quater, attualmente in discussione al Senato).

Intanto il presidio davanti all’Istituto Superiore di Sanità è stato rinviato a domani, venerdì 7 novembre, alla stessa ora. Nel contempo sfileranno studenti medi e universitari nel centro di Roma.

Domenica si svolgerà una seconda giornata di incontro tra ricercatori e studenti delle elementari, in difesa della Sapienza.

Di seguito l’ANSA sul presidio di oggi:

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ISFOL: e continuavano a presidiare

24 giugno 2008

Dopo i presidi di oggi e domani mattina organizzati da Us/Rd, domani pomeriggio e dopodomani i precari dell’Isfol saranno ancora davanti alla Camera, stavolta organizzati dalla Flc Cgil. Il pomeriggio di giovedì si sposteranno davanti al ministero del lavoro.

Presìdi:

Mercoledì 25 giugno dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Giovedì 26 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00

Davanti alla Camera dei Deputati
Via della Colonna Antonina

Per sollecitare l’approvazione degli emendamenti al “decreto ICI” relativi all’Isfol e già respinti dalle commissioni.

Giovedì 26 giugno dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Davanti al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Via Fornovo, 8

Per sollecitare la convocazione delle Organizzazioni sindacali da parte del sottosegretario Viespoli.

Di seguito il comunicato:

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Continua la mobilitazione all’Isfol

24 giugno 2008

24 e 25 giugno: i precari dell’Isfol non si arrendono e indicono altre due giornate di mobilitazione, dopo che la commissione cultura ha bocciato il ripristino del finanziamento per la loro stabilizzazione (stornato da Tremonti al finanziamento della mitica abolizione dell’ICI).

I precari dell’Isfol torneranno per due giorni davanti alla Camera dei deputati per chiedere garanzie per il proprio futuro. La manifestazione è organizzata da Usi/Rdb.

Di seguito il comunicato:

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