Archive for the ‘infn’ Category

Io sto con la ricerca

19 luglio 2012

Una petizione lanciata da alcuni scienziati, da firmare sul sito di Legambiente:

firma la petizione

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Il video della manifestazione al MIUR

19 luglio 2012

Fighting Review

12 luglio 2012

Dopo qualche classico imbambolamento iniziale, le reazioni contro l’ennesimo decreto che ammazza dipendenti pubblici, precari e non, e blocca la ricerca pubblica, cominciano a proliferare.

I sindacati

Usb ha manifestato il 6 a piazzetta Vidoni.

La Cisl nazionale si è subito tirata indietro, ma la Federazione che si occupa di ricerca ha fatto un comunicato abbastanza netto: eccolo.

Uil e Cgil hanno subito annunciato mobilitazione e sciopero (ovviamente a settembre, quando il decreto sarà già diventato legge…).

Oggi 12 luglio si è svolto un presidio unitario di Flc Cgil, Fir Cisl e Uil Rua davanti al Miur.

La prossima settimana è prevista un’assemblea di tutti gli enti di ricerca all’Iss per il 24 e un presidio a palazzo Vidoni per il 19.

Link:

La convocazione del presidio unitario al Miur del 12  luglio | Comunicato della Flc Cgil: licenziati i precari della conoscenza | Usi Ricerca: la ricetta di Profumo per la ricerca pubblica | Anpri: l’ultima newsletter | Comunicato della Uil Rua sull’Isfol | Comunicato nazionale Uil Rua: “un governo di pinocchi” | Assemblea all’Istat il 13 luglio: spending review, saldi d’estate sulla ricerca pubblica | Inran: occupato l’Istituto | Inran: prosegue la protesta | Inran: il ministro Catania chiama i sindacati | Le iniziative e le proposte di piattaforma della Flc Cgil | LaborTv: il segretario Fir Cisl e una ricercatrice precaria dell’Inea

I presidenti degli enti di ricerca

Bignami (Inaf), Ferroni (Infn) e Nicolais (Cnr) | Garaci (Iss) | Giovannini (Istat)

Altri

Pier Luigi Canonico (SIF) | Giorgio Napolitano (presidente della repubblica) | Infn, dopo il bosone i tagli (ANSA) | Adiconsum contro la soppressione dell’Inran |

Altre agenzie:

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Cara diaria

4 giugno 2010

A causa della manovra finanziaria, l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) ha sospeso il pagamento della diaria per le missioni estere, anche quelle già in corso. Questo provvedimento rende pressoché impossibile continuare il lavoro nelle collaborazioni internazionali ed è, come al solito, particolarmente punitivo nei confronti di dottorandi ed assegnisti che passano molto tempo all’estero. Contro questo andazzo, c’è una petizione da firmare e diffondere qui.

Piccole parziali vittorie

22 gennaio 2010

I precari dell’Ispra hanno ottenuto, dopo 59 giorni sul tetto della sede di Via Casalotti, la proroga dei contratti per un altro anno. Finalmente è finito così il presidio al freddo e al gelo. Maggiori informazioni sul sito dei precari dell’ente.

Sono stati prorogati anche i contratti degli stabilizzandi dell’Infn, che precedentemente erano stati troncati al 31 dicembre 2009. Maggiori informazioni su buconero, il sito dei precari dell’ente.

Dal fondo del tunnel

25 novembre 2009

Mentre fanno ripartire LHC, i precari del CERN di Ginevra trovano il tempo di raccontarsi agli Altri.

Paura e delirio a Frascati

6 marzo 2009

In occasione della visita del ministro Gelmini ai laboratori nazionali di Frascati, la direzione dei laboratori ha fatto pressioni sui precari per impedire ogni manifestazione di dissenso contro il ministro. Persino le bandiere sindacali sono state rimosse. Il racconto dei fatti nel comunicato dei precari dell’INFN, dal loro sito buconero.eu.

Nei giorni scorsi, RSU dei LNF erano state contattate dal Direttore dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, Mario Calvetti, con la richiesta di togliere le bandiere dei sindacati esposte fin da ottobre 2008, quando fu dichiarato lo stato di agitazione permanente. Pur non ottenendo esplicita autorizzazione, il direttore Calvetti questa mattina ha dato ordine di rimuovere le bandiere.

Abbiamo poi saputo che la richiesta era collegata alla visita del Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, on. Gelmini, prevista per oggi pomeriggio. Questo episodio ci sembra grave sia nel merito che nel metodo. Nel merito, perche’ rappresenta una chiara intenzione di limitare la liberta’ di espressione. Questo e’ grave in se’, e lo e’ ancor di piu’ quando si oppone a richieste legittime provienti dalle rappresentanze elette dei lavoratori. Nel metodo, perche’ c’e’ stato un puerile tentativo di nascondere un evento che poteva rappresentare un importante tentativo di dialogo con le istituzioni.

Venuto dunque a conoscenza della visita del Ministro, il Coordinamento Precari ha chiesto tramite una RSU al Direttore la possibilita’ di poter consegnare al Ministro del materiale informativo sulla situazione del precariato nell’Ente, in un contesto di confronto e senza alcuna intenzione di interrompere la visita istituzionale ai LNF. In deroga, si chiedeva anche che fosse il direttore stesso a farsi portavoce delle richieste dei precari, riassunte in un volantino e in un documento redatti allo scopo (volantino, testo sul contributo INFN a LHC). Anche su questo punto abbiamo trovato una decisa opposizione da parte del Direttore.

A questo punto ci siamo riuniti per decidere se portare comunque avanti un’azione dimostrativa. Mentre deliberavamo cosa fare, ci e’ pervenuta una comunicazione da parte della Presidenza con la richiesta esplicita di astenerci da qualsiasi azione. La motivazione e’ stata quella di lasciare che questo incontro, a lungo atteso dalla dirigenza, fosse la sede per poter discutere dei problemi dell’Ente, in particolare quelli del precariato, in un clima sereno e privo di tensione. In caso di un nostro rifiuto, la Presidenza si sarebbe vista costretta a sospendere la visita del Ministro con conseguente danno per tutti.

Pur esterrefatto per questa dichiarazione e per tutto il modo poco trasparente con cui e’ stata gestita la vicenda, il Coordinamento precari si e’ assunto la responsabilita’ di accogliere questa richiesta e di non intraprendere iniziative, richiedendo pero’ un immediato confronto con il Presidente in merito all’esito dell’incontro ed in generale alla politica che sta perseguendo sul precariato. La dirigenza, tramite Umberto Dosselli, ha ringraziato per la decisione ed ha dato ampia disponibilita’ per un incontro da tenersi la settimana prossima tra Presidente e personale precario.

Resta da parte nostra l’amarezza e lo sconcerto per il modo in cui e’ stata gestita questa vicenda, che avrebbe potuto essere semplicemente occasione di confronto costruttivo, mentre si e’ trasformata in uno scontro immotivato tra parti che dovrebbero lavorare per uno stesso scopo. E’ da considerare molto negativamente il comportamento del Direttore dei Laboratori, manifestatosi in un atteggiamento di paternalismo e disprezzo del tutto fuori luogo.

Siamo dunque in attesa della convocazione da parte del Presidente per un incontro con i precari, per la quale auspichiamo la partecipazione piu’ ampia e motivata possibile.

Coordinamento precari INFN

Licenziati per decreto

2 marzo 2009

Come informa il Sole 24 Ore di ieri (domenica primo marzo), Brunetta, preoccupato di non riuscire ad approvare il suo  famigerato emerdamento, fermo al Senato da ottobre scorso, starebbe preparando un Decreto Legge (addirittura!) per approvare le stesse norme (in quattro e quattr’otto): scadenza di tutti i contratti di precari stabilizzabili il 30 giugno 2009, eliminazione del diritto alla stabilizzazione, trasformato in “riserva” del 40% nei concorsi dei prossimi anni. Visto che c’è, Brunetta vorrebbe inserirci un’ulteriore “stretta” sulle malattie (cosa ci sarà ancora da stringere non si sa).

Nel frattempo qualcuno si sta “salvando”, stabilizzato o assunto prima del naufragio. Dopo le assunzioni di febbraio al Cnr e all’Enea, pare siano in arrivo altri stabilizzati (grazie a un nuovo Dpcm che sarebbe già firmato da Tremonti) per Infn e altri enti. Altri 200 precari già licenziati sono stati invece “riprorogati” al Ministero della Sanità con contratti quinquennali.

È nato un Buco Nero

22 ottobre 2008

Ma non è quello che doveva formarsi a Ginevra. Si tratta del sito dei precari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare nato intorno ad una petizione per un reclutamento “serio e stabile nel tempo” e la cancellazione dei tagli. La petizione e il sito sono disponibili anche in inglese (oh yeah). Per firmare anche tu la petizione del Buco Nero, vai a buconero.eu. Se vuoi solo sapere di che parla, continua a leggere.

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Straordinario: altri soldi

17 gennaio 2008

Il 28 dicembre scorso il governo ha finalmente assegnato, attraverso un decreto del MUR, un altro pezzetto dei soldi che la finanziaria 2007 (approvata a dicembre 2006) destinava alla “soluzione” del problema dei precari. In realtà si tratta dei fondi del comma 652 delle finanziaria 2007, che assegnava 7,5 milioni di euro (nel 2008, diventeranno 30 milioni dal 2009) ai soli enti vigilati dal Ministero dell’Università e della ricerca e destinati a “concorsi straordinari“. I soldi sono così ripartiti:

CNR di Roma–> 6,4 milioni

INFN di Frascati–> 128mila euro

INGV di Roma–> 185mila euro

INAF di Roma–> 533mila euro

Istituto di oceanografia di Trieste–> 148mila euro

Istituto di Ricerca Metrologica di Torino–> 64mila euro

Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli–> 51mila euro