Archive for the ‘cobas’ Category

Ottobre caldo

18 ottobre 2010

Questo ottobre è cominciato sotto i migliori auspici. Dopo le proteste dei precari della scuola già ad agosto, il blocco della didattica deciso dagli “indisponibili”, ovvero dai ricercatori della Rete 29 aprile, per protestare contro il DDL Gelmini e i tagli all’università operati dalla Legge 133 del 2008 e dalla Legge 122 del 2010, ha portato alla solidarietà di studenti e ricercatori precari.

La prima grande giornata è stata l’8 ottobre, con cortei in ogni città d’Italia e lo sciopero (di 1 ora per la Cgil, dell’intera giornata per l’Unicobas). A Bologna si è invece tenuta un’assemblea nazionale dei precari della ricerca.

Poi c’è stato il 14 ottobre, con una grande manifestazione a Montecitorio, indetta da tutte le organizzazioni sindacali e non dell’università, a cui si sono aggiunti gli studenti e i lavoratori degli enti di ricerca. Una splendida mattinata con migliaia di persone davanti al parlamento, che “festeggiavano” il fallimento annunciato del ddl Gelmini, ma chiedevano di ritirare i tagli e di investire in sapere pubblico. Un gruppone di studenti e ricercatori ha quindi occupato la vicina CRUi e poi le vie e le piazze del centro, al grido “se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”.

Il 15 è stato ancora sciopero, stavolta indetto dalla Confederazione Cobas, con manifestazioni nelle principali città d’Italia.

Poi il 16 i lavoratori e gli studenti sono scesi in piazza con la Fiom, in un’enorme dimostrazione di piazza.

Domenica 17 alla Sapienza gli studenti hanno fatto una grande assemblea nazionale, per rilanciare, due anni dopo, l’onda e i suoi contenuti. Qui il documento uscito dall’assemblea.

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Contro la manovra: aggiornamenti

8 giugno 2010

Oltre alle occupazioni di Isfol, poi dell’Isae, quindi dell’Ispesl, dopo le numerose manifestazioni e agitazioni negli enti di ricerca, sono state tante le inziative in campo contro la manovra “correttiva” del governo.

Sabato scorso, come annunciato, si sono svolti i cortei organizzati dai sindacati Usb e Cobas: secondo gli organizzatori 25mila persone hanno sfilato a Roma e 10mila a Milano.

Poi ha manifestato il mondo della cultura, a Piazza Navona.

Lunedì hanno manifestato gli enti di ricerca sotto al MIUR.

Giovedì 10 giugno dalle 16.30 alle 20.00 a Piazza Navona i precari dell’Ispra metterano in piazza il loro “spettacolo” Non sparate alla ricerca.

Il 12 giugno, questo sabato, sarà la volta della Cgil, in piazza a Roma con lo slogan “tutto sulle nostre spalle”.

Nella scuola, dopo le occupazioni degli uffici provinciali patrocinate dalla Flc Cgil, si preannuncia lo sciopero degli scrutini nella scuola, indetto dai Cobas. Ma da qualche parte si è arrivati già allo sciopero della fame.

Il 19 giugno, il sabato dopo, anche il PD sta preparando la sua manifestazione contro la manovra.

A fine mese, probabilmente venerdì 25 giugno, la Cgil ha programmato lo sciopero generale.

[qui il servizio di Annozero dello scorso giovedì sugli “enti inutili”, come l’Isae e l’Ispesl]

Sciopero e assemblea Usi/RdB: com’è andata

24 giugno 2008

Venerdì 20 giugno è stata giornata di sciopero per il pubblico impiego, indetta dai sindacati di base (RdB, Cub, Cobas, Sdl), con 20 manifestazioni in tutta Italia. A Roma hanno manifestato, tra gli altri, molti lavoratori (precari e non) della ricerca (peraltro in attesa del rinnovo del contratto nazionale). I lavoratori (oltre 2.000) si sono spostati a Piazza Montecitorio, e una delegazione è stata ricevuta a Palazzo Chigi.

Di seguito il comunicato unitario:

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Fatto uno sciopero, ne arriva un altro

30 ottobre 2007

Dopo lo sciopero/manifestazione di lunedì indetto dai sindacati confederali (per università e ricerca) arriva lo sciopero generale (e generalizzato) di tutti i settori pubblici e privati contro la finanziaria. Un’occasione anche per chiedere che la Finanziaria dia risposte su ricerca e università, su stabilizzazioni e concorsi, su finanziamenti ordinari e straordinari.

Lo sciopero è previsto per il prossimo 9 novembre ed è promosso da tutte le sigle del sindacalismo di base (Cobas, Usi-Ait, RbB/Cub, SdL, Unicobas), da collettivi e centri sociali di tutta Italia.

| Metti un piede nel futuro | Cub | Studenti e precari Napoli Mayday | globalproject | l’assemblea romana del 7/10 | unicobas | Cobas | reti e collettivi studenteschi | Neanche un secondo di lavoro senza sicurezza |

L’attualità del monetarismo

5 dicembre 2006

Secondo alcuni saggi opinionisti (Giavazzi, Ichino, Scalfari, ma la lista è piuttosto lunga) le università e la ricerca dovrebbero smettere di prendere soldi dallo stato ed essere finanziate direttamente dalle famiglie.

“Fuori lo stato dalla ricerca” potrebbe essere il loro slogan.

Il governo in carica sta approntando una finanziaria che, pur non dando piena soddisfazione ai saggi di cui sopra, diminuisce i fondi alla ricerca, inserendosi quindi nella direzione da loro indicata.

E’ per questo che gli studenti di Roma hanno deciso di continuare nel solco tracciato dai grandi saggi dei giornali. Domani saranno al Senato per portare alcune monete al “governo amico”.

Leggi il comunicato:

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