Fighting Review

Dopo qualche classico imbambolamento iniziale, le reazioni contro l’ennesimo decreto che ammazza dipendenti pubblici, precari e non, e blocca la ricerca pubblica, cominciano a proliferare.

I sindacati

Usb ha manifestato il 6 a piazzetta Vidoni.

La Cisl nazionale si è subito tirata indietro, ma la Federazione che si occupa di ricerca ha fatto un comunicato abbastanza netto: eccolo.

Uil e Cgil hanno subito annunciato mobilitazione e sciopero (ovviamente a settembre, quando il decreto sarà già diventato legge…).

Oggi 12 luglio si è svolto un presidio unitario di Flc Cgil, Fir Cisl e Uil Rua davanti al Miur.

La prossima settimana è prevista un’assemblea di tutti gli enti di ricerca all’Iss per il 24 e un presidio a palazzo Vidoni per il 19.

Link:

La convocazione del presidio unitario al Miur del 12  luglio | Comunicato della Flc Cgil: licenziati i precari della conoscenza | Usi Ricerca: la ricetta di Profumo per la ricerca pubblica | Anpri: l’ultima newsletter | Comunicato della Uil Rua sull’Isfol | Comunicato nazionale Uil Rua: “un governo di pinocchi” | Assemblea all’Istat il 13 luglio: spending review, saldi d’estate sulla ricerca pubblica | Inran: occupato l’Istituto | Inran: prosegue la protesta | Inran: il ministro Catania chiama i sindacati | Le iniziative e le proposte di piattaforma della Flc Cgil | LaborTv: il segretario Fir Cisl e una ricercatrice precaria dell’Inea

I presidenti degli enti di ricerca

Bignami (Inaf), Ferroni (Infn) e Nicolais (Cnr) | Garaci (Iss) | Giovannini (Istat)

Altri

Pier Luigi Canonico (SIF) | Giorgio Napolitano (presidente della repubblica) | Infn, dopo il bosone i tagli (ANSA) | Adiconsum contro la soppressione dell’Inran |

Altre agenzie:

SPENDING REVIEW:RICERCA;APPELLO FERMILAB CONTRO TAGLI INFN

(ANSA) – ROMA, 12 LUG – Appello di quattro fisici italiani che lavorano al Fermilab di Chicago contro i tagli ai fondi
dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) previsti dal decreto sulla spending review. «Ci associamo alla
preoccupazione espressa dai nostri colleghi Bertolucci, Gianotti e Tonelli in relazione alla riduzione di finanziamenti e di
personale che si prospetta nei confronti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn)» scrivono in una lettera Franco
Bedeschi, Giorgio Bellettini Giovanni Punzi, Luciano Ristori.  I quattro fisici sono stati in diverse fasi coordinatori
internazionali dell’esperimento Cdf al Fermilab di Chicago, che ha realizzato la scoperta del quark top e raccolto dati preziosi nel lavoro di ricerca del bosone di Higgs. Luciano Ristori ricopre attualmente questa carica. «La rilevanza delle attività di ricerca portate avanti dagli scienziati italiani dell’Infn nel campo della fisica fondamentale – proseguono i ricercatori – è pienamente riconosciuta a livello internazionale. Con questi tagli si metterebbe in seria difficoltà una punta di eccellenza dell’Italia nel campo della scienza con grave danno per il tessuto culturale, scientifico e tecnologico del nostro Paese».(ANSA).

==SPENDING REVIEW: MAIANI, SENZA RICERCA ADDIO CRESCITA
SI PUÒ RISPARMIARE ACCORPANDO ALCUNI ENTI
(ANSA) – ROMA, 11 LUG – «In tutti i momenti di crisi bisogna pensare che la ricerca è un modo per ripartire e non una spesa inutile». Lo dice in un’intervista alla Stampa Luciano Maiani, ex direttore del Cern, commentando i tagli previsti dalla spending review.
Un modo diverso per risparmiare, secondo il fisico, c’è. Intanto con «una diversa organizzazione del mondo della
ricerca», per esempio accorpando alcuni enti: «ne esistono diversi che sono più piccoli di un dipartimento universitario e che spesso hanno programmi che si sovrappongono con quelli di altre istituzioni». Esempio positivo, cita Maiani, fu
l’accorpamento dell’Istituto nazionale di fisica della materia nel Cnr. «L’interazione tra ricerca e impresa», prosegue,
offre «enormi potenzialità per affrontare la crisi: è importante offrire sgravi di imposta alle aziende che commissionano agli enti studi e iniziative per migliorare la propria competitività». (ANSA).

SPENDING REVIEW: PROFUMO, VERIFICA ATTIVITÀ ENTI RICERCA
CI SONO MARGINI MIGLIORAMENTO
(ANSA) – FARNBOROUGH (LONDRA), 10 LUG – «Dopo aver incontrato il 12 luglio i presidenti degli enti di ricerca vigilati faremo una valutazione della nostra attività e della modalità di gestione per verificare se ci sono inefficienze. E al Parlamento andremo a spiegare le condizioni per diventare più efficienti rispetto alle risorse europee». Così il ministro della Ricerca, Francesco Profumo, sottolineando che «bisogna gestire la cosa pubblica come una buona famiglia».
In un incontro con i giornalisti all’Airshow di Farnborough, il ministro ha rilevato la necessità di «una rivisitazione della ricerca, guardando in casa per diventare più bravi, perché ci sono margini di miglioramento».
Parlando della spending review, Profumo ha ricordato che non ha portato tagli all’Università che ha conservato 90 milioni per i diritti allo studio nè alla scuola che ha cento milioni per i libri. «C’è una rimodulazione dei fondi per la ricerca con tagli agli enti pubblici di 17-18 milioni per il 2012 e circa tre volte per il 2013», ha aggiunto.(ANSA).

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