Protesta in Calabria

E’ stato inaugurato stamani il trentottesimo anno accademico dell’Università della Calabria. Nel corso dell’intervento del rettore, Giovanni Latorre, l’aula Magna si è colorata degli striscioni di protesta dei ricercatori precari. Tra gli slogan c’era anche quello “Con i nostri crediti non paghiamo la vostra crisi”.  Presente alla cerimonia anche il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò. Organizzati in gruppi, i ricercatori che hanno attuato la protesta hanno fatto girare gli striscioni in modo da poter essere visibili a tutti i presenti. Momenti di tensione si sono registrati quando i manifestanti hanno tentato di arrivare fino al tavolo dei relatori. Solo l’intervento del rettore che di fatto ha dato il via libera al passaggio degli striscioni e concesso la lettura di un manifesto dei precari ha riportato la calma. I ricercatori precari in un documento puntano l’indice contro il bilancio di previsione per l’esercizio 2010 dell’ università in quanto “la voce spesa – è scritto – per gli interventi a favore degli studenti e dei laureati viene tagliata del 67%; gli assegni di ricerca vengono totalmente eliminati, le docenze extra retribuite per incentivazione e supplenza, e nell’investimento per la didattica vengono tagliati del 100%, infine dimezzate le spese per la ricerca scientifica”. Nella sua relazione il rettore, Giovanni Latorre si è soffermato sull’anno accademico 2011 sul quale “pesa – ha detto – una fondata preoccupazione per ciò che potrebbe rappresentare l’inizio di una pericolosa inversione di tendenza del nostro Ateneo. Vorremmo lanciare un appello alla classe politica che rappresenta la nostra regione, a livello locale ed a livello nazionale: difendete insieme, destra, centro e sinistra, il sistema delle Università meridionali. Esse sono un patrimonio comune di grande valore”. “La conoscenza – ha concluso – e le competenze sono elementi fondamentali per lo sviluppo e le Università sono luoghi di aggregazione e coesione della nostra gioventù. Sono, in definitiva un fattore di democrazia”.  (ANSA)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: