In attesa dei Dpcm

Centinaia, probabilmente migliaia, di precari degli enti di ricerca sono in attesa, da mesi, di un DPCM. Il DPCM che dovrebbe autorizzare la loro assunzione, in quanto stabilizzandi, e nel rispetto dei tanti vincoli messi da governo e parlamento alla loro stabilizzazione: rispetto del turn over, delle piante organiche (tagliate) e delle procedure burocratiche degli enti.

Quasi tutti i principali enti di ricerca hanno rispettato le scadenze, inviando a marzo (MARZO!) la richiesta per assumere con i propri fondi stabilizzandi e vincitori (o idonei) a concorsi pubblici già espletati.

Da allora è cominciato il balletto ministero della funzione pubblica – ministero dell’economia, con le solite “voci” provenienti dai due dicasteri.

Almeno da luglio le informazioni filtrate da sindacati e incontri ufficiali sono sempre state tranquillizzanti: il DPCM (o forse due DPCM) sarebbe “quasi pronto”, “alla firma”, e così via.

Eppure siamo arrivati a dicembre, e ancora non c’è traccia di DPCM, anche se è uscito quello che autorizza (invece) a bandire nuovi concorsi pubblici per gli enti più grandi.

Sono almeno due mesi che le “voci” dicono che il DPCM è “pronto” e in uscita. Il Cnr a novembre ha persino invitato gli stabilizzandi a prendersi le ferie, mentre all’INFN sono partite le famigerate lettere di licenziamento al 31 dicembre per i “non stabilizzabili” entro quella data.

L’altroieri nuove “voci” (“in via informale”) dal Cnr hanno portato a due comunicati, della Cisl e della Uil. In questi comunicati si dice che il 2 dicembre il DPCM è passato dalla Funzione Pubblica (firmato) all’Economia. Un passaggio che sembrava assodato già da mesi.

Una possibile spiegazione è che il DPCM firmato l’altroieri sia comprensivo di tutti gli enti, e non solo di quelli più grandi.

In ogni caso è il momento di chiedere conto di queste autorizzazioni, che senza motivo stanno prolungando l’agonia di tanti precari della ricerca. Dev’essere una delle questioni al centro degli scioperi in vista: l’11 dicembre quello indetto dalla Cgil, il 21 quello indetto dalla Uil.

3 Risposte to “In attesa dei Dpcm”

  1. Elena Says:

    Stabilizzazioni si’, ma i concorsi? E’ obiettivamente indeglo che in un ente come il CNR ormai si entri solo per stabilizzazione. Avevano annunciato i concorsi, ma non se n’e’ vista traccia. Non vorrei che fosse un modo per far vedere a Brunetta che “si fanno i concorsi”, ma poi niente!

  2. La fine è Nota « Says:

    […] Vogliamo sperare che rimarranno “stabilizzabili” almeno i precari assumibili ad oggi (grazie alle risorse del turnover del 2008), le cui stabilizzazioni sono bloccate da mesi solo per la lentezza dei ministeri della funzione pubblica e dell’economia, incapaci di emanare un semplice Dpcm. […]

  3. Tra tetti e decreti « Says:

    […] tetti e decreti By precariodellaricerca Il DPCM che molti attendevano (quello relativo agli enti di ricerca più grandi) è poi “uscito” (ancora non in […]

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