Pesce d’aprile: al ministero dell’ambiente non ci sono più precari

riceviamo e con piacere pubblichiamo:

PESCE D’APRILE: AL MINISTERO DELL’AMBIENTE NON VI SONO PIU PRECARI!!!!

Forse è questo il pensiero che hanno avuto molti lavoratori precari e non leggendo il comunicato pubblicato sul sito web del Ministero dell’Ambiente. Proprio il primo aprile si comunica che le graduatorie degli aventi diritto ai sensi del comma 519 della L.F. 2007 sono annullate!!!

Ma forse non è una novità…era già stato annunciato con una nota a piè di pagina nel questionario per il famoso monitoraggio avviato dalla Funzione Pubblica. Ebbene sì, mentre il Ministro Brunetta conta i precari, il Ministero dell’Ambiente pochi giorni prima della chiusura ufficiale del monitoraggio (30 marzo) decide il 24 marzo di annullare le graduatorie e lo comunica con una bella nota in fondo al questionario!!!

Quindi i lavoratori ormai apprendono le notizie riguardanti il loro futuro da una nota a piè di pagina…sarà questa la trasparenza di cui si parla? I precari del Ministero comunque raccogliendo l’invito del Ministro Brunetta “a segnalare la loro presenza negli enti” hanno inviato le loro autodenunce. La FPCGIL ha denunciato questa situazione.

Forse aveva proprio ragione Brunetta: ne vedremo delle belle.

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2 Risposte to “Pesce d’aprile: al ministero dell’ambiente non ci sono più precari”

  1. Luna Says:

    Più che un commento mando una lettera che sta girando via maile che trovo interessante per tutti noi che ci occupiamo di educazione e cultura.
    é lunga ma a parer mio offre un buono spaccato sulla nostra realtà scolastica attuale:

    Lo chiamano diritto al completamento…

    ci chiamano insegnanti….

    la chiamano scuola!

    Cosa dovrei insegnare ai miei alunni?

    Dovrei insegnare ai miei alunni che vale la pena studiare ed imparare, perchè hanno un futuro da sognare e da costruire.

    Dovrei insegnare loro il valore dello studio , dovrei insegnare una lingua straniera, la letteratura, la poesia e attraverso di essa il rispetto di quei valori umani che pian piano vedo sparire intorno a me….la dignità dell’uomo , del proprio lavoro e della propria unicità , ma ancor più semplicemente tutti quei gesti e modalità che, un tempo, erano inclusi in una semplice piccola parola magica: educazione.

    Ed ancora, attraverso il mio lavoro, potrei trasmettere la cura di noi stessi e dell’ambiente in cui viviamo, degli spazi interni ed esterni alla scuola, etc…

    Dovrei trasmettere un senso di solidarietà e di comprensione per l’altro MA…………………

    MA……………piccolo inconveniente:

    molti dirigenti e vice dirigenti, di professione insegnanti, con il loro esempio, spesso non costruttivo, negano il vero valore della scuola e ancor più grave dell’essere umano, cercando di trasmettere a noi, soprattutto supplenti, che ciò che più conta è il gioco di potere, che ciò che conta sono i propri interessi ed i sovrani soldi o ancor più grave la semplice strafottenza!

    Mi dispiace, a questo gioco non ci sto!!!!!!

    Il rispetto della mia vita e dei miei diritti , e di quelli degli altri, ha più importanza della vostra povertà d’animo .

    Ma mi chiedo io:” cosa provano questi organizzatori della scuola a fare soprusi o semplicemente a fregarsene dei colleghi?

    Come possono dimenticare di essere stati precari?

    Di aver passato i momenti difficili dell’attesa del lavoro, degli inizi e delle fine delle supplenze, mentre le bollette continuano ad arrivare a casa….

    Non ricordano quanto importante fosse l’organizzazione degli orari che consentiva anche a loro di lavorare ?

    Come hanno voluto dimenticare i lunghi viaggi, che anche loro avranno sostenuto, solo per mantenere il proprio diritto al lavoro e alla proprio mantenimento materiale?

    Come hanno potuto dimenticare a cosa serve la scuola e cosa dovrebbe trasmettere la scuola? Quale dovrebbe essere il nostro compito di formatori di nuove generazioni che , non solo dalle loro famiglie, ma anche da noi imparano a sapere stare al mondo, raggiungendo la loro piena autonomia e dignità, amando e rispettando la cultura, il lavoro ma anche se stessi e quanto li circonda? ”

    Forse amare per certuni è una parola tropo grossa, ma rispettare la dignità dell’essere umano, anche solo mantenendo i criteri basi dell’ educazione, non permettendosi di usare certi toni e non trattando i “supplenti” come animali da soma, che nonostante siano bisfrattati, messi a riposo, poi presi e usati a piacimento della Scuola e dello Stato, dovrebbero anche lavorare dando il massimo!?????!

    No, tutto questo non lo possono dimenticare e non si può pretendere da noi l’impeccabilità, la serietà,la professionalità, la continua presenza, la puntualità etc……….

    Per ricevere bisogna sapere anche dare e, se la scuola vuole salvarsi, e promuovere l’educazione e la sana convivenza tra essere umani, deve prima imparare a rispettare non solo i propri alunni, offrendo loro condizioni adeguate di studio, ma anche i suoi docenti provvisori e non.

    Carissimi VICE PRESIDI E PRESIDI, cari AMMINISTRATORI della SCUOLA e dello STATO, vi chiedo: che ce ne facciamo noi di una graduatoria “speciale” di disponibilità se poi persino ad inizio anno, quando gli orari sono ancora provvisori , i vostri dipendenti, coloro a cui vorreste cedere ancor più potere, non sono disposti a spostare neanche una virgola, neanche un numero di quegli orari attraverso cui si organizza il lavoro dei docenti ?

    Cambiamenti che a loro costerebbero al massimo un paio di giorni di fatica e cha a noi consentirebbero per un intero anno, non di vivere dignitosamente, ma almeno di sopravvivere , di pagare i nostri affitti, di fare le nostre spese, di dare da mangiare ai nostri figli, e che , per non andare troppo lontano, semplicemente tutelerebbe il nostro diritto al lavoro e al completamento delle famose 18 ore!!!

    18 ore, che io, sinceramente, da quando lavoro a scuola, non ho ancora mai “assaporato”! E non perchè non ce ne fosse la disponibilità , ma per quel benedetto orario che tutti si ostinano a ritenere più sacro della dignità e della semplice “sussistenza” di noi insegnanti precari!!

    Amo il mio lavoro e non lo voglio abbandonare, continuo a lottare, ma , se vi ostinate a non venirci incontro , presto costringerete me, e tante altre persone valide e nate per l’insegnamento, a partire in massa, come già sta accadendo, e a cercare altro…altro in cui non si è altrettanto validi ed attraverso cui non otterremmo gli stessi positivi risultati che , anche per voi dirigenti , colleghi, genitori, ministri e in generale società siciliana e italiana, sarebbe buono e sano ottenere, perchè i nostri alunni sono i vostri figli e perchè un giorno saranno loro a governare e a tutelare i vostri-nostri diritti di anziani, perchè proprio loro in futuro terranno le redini del gioco e non di una playstation, ma di quel complicato gioco chiamato vita!

    Con questa lettera spero almeno riflettiate ….

    Un ‘ insegnante come altre………………………………………

  2. Sitografia « Sito "D. Bramante" – Prova Says:

    […] Sito del ministero dei pesci […]

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