29/10: la giornata di oggi

La giornata inizia con il sottosegretario alla istruzione, università e ricerca, il democristiano Pizza (premiato per una scheda sbagliata) che da buon democristiano invita la Gelmini a dialogare cogli studenti. “E’ stata troppo brusca”, dice. E infatti in aula poco dopo si comincia a votare il “decreto Gelmini” o decreto 137.

Udc, Idv e Pd annunciano il loro voto contrario, e intanto sotto al Senato si affollano gli studenti. Arrivano per primi quelli delle superiori. Fra l’altro, con un furgoncino, c’è il solito gruppetto di “Blocco studentesco”, la sigla giovanile della Fiamma Tricolore. Verso le 11 il gruppetto (molti giurano che fossero più che trentenni), mentre dentro al senato votano a rotta di collo, forza e ferisce vari studenti per arrivare davanti alle transenne.

Solo dopo arrivano anche gli studenti dall’università e per un po’ se le danno di santa ragione: spranghe (degli estremisti di destra) contro tavolini, di un bar di Piazza Navona.

Nel frattempo sfilano altri corposi cortei studenteschi a Napoli e Torino e della Cub a Bologna, a Cagliari vengono occupate le facoltà di economia e giurisprudenza.

Dopo l’approvazione, si viene a sapere che domani, mentre sciopereranno e manifesteranno migliaia di persone della scuola, la Gelmini andrà a parlare all’università privata Luiss. Tanto per far capire a chi non aveva capito.

Studenti e precari di Medicina si riuniscono in sit-in a Roma e gli studenti sfilano anche a Trieste, contro la Gelmini. All’università della Calabria si profila il blocco della didattica, mentre a Udine si dedicherà il quarto d’ora accademico all’analisi dei tagli della Legge 133. A Caserta domani si terrà il funerale dell’università, con tanto di bare al seguito e a Palermo oggi ci sono stati parecchi disagi a causa dei cortei studenteschi, così come a Milano.

Usciti dal Senato Pd e Italia dei Valori propongono agli studenti e alla stampa un referendum sul decreto Gelmini. Poi tutti (anche Pdci, Verdi, Rifondazione e Sinistra Democratica) aderiscono e invitano al corteo dell’indomani. Sorpesa: al corteo della scuola parteciperanno anche i metalmeccanici della Cisl.

Il presidente dell’accademia della Crusca annuncia subito dopo pranzo che farà anche lui lezioni in piazza, intanto gli studenti tornano piano piano nelle scuole e nelle università, ragionando purtroppo delle ferite e di come comportarsi domani, visto che Lotta Studentesca (la formazione dei giovani di Forza Nuova) ha annunciato la sua adesione al corteo.

Dagli enti di ricerca due annunci: il primo dei precari dell’Istituto Superiore di Sanità che domani si incordoneranno dalla sede centrale fino a via De Lollis, per il tentativo di conciliazione (300 co.co.co. hanno fatto causa per veder riconosciuta la subordinazione nel rapporto di lavoro). l’altro dalla ministra Prestigiacomo, che ha annunciato con un ambiguo comunicato che sta lavorando per non mandare a casa i precari dell’Ispra.

In serata, mentre si organizza il corteo di domani arriva la notizia che a Napoli è occupata Sociologia alla Federico II e che anche i docenti dell’Università Europea faranno lezione in piazza.

E allora, a domani, 30 ottobre. Gli studenti partiranno dalla Sapienza, tutti gli altri da Piazza della Repubblica. Destinazione Piazza del Popolo, forse non solo.

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