I baroni rampanti

Una delle cose più ridicole di come stampa e tv stanno trattando il movimento che percorre le università in queste settimane è l’accusa dei giornalisti agli studenti di voler “conservare” il dominio dei baroni.

Il dominio dei baroni una volta era denunciato dagli studenti, ora è evidentemente patrimonio comune. Ma pur essendolo (e da tempo), invece di contrastarlo, la politica dei governi degli ultimi anni ha preferito tagliare i finanziamenti e precarizzare il lavoro. E forse la legge 133 o il decreto 137 o qualsivoglia atto del governo attuale torcono un capello anche a un solo barone? La risposta è no.

Gli studenti sono contro quei professori (e rettori) che fanno finta di appoggiare la protesta per poter mantenere i propri diritti feudali. Il movimento ha avuto forse proprio il suo atto di nascita giovedì 16 all’università “La Sapienza”, quando gli studenti hanno potuto vedere ed ascoltare direttamente il paraculissimo ex sindacalista Cisl e neorettore Frati appoggiare gli studenti, per rifiutare il blocco della didattica.

E (altro esempio) in questo video (parte 1 e parte 2) si vede un altro esperto di paraculismo: il rettore Calzolari, dell’Università di Bologna, che parla agli studenti, con una risposta chiara e ineludibile.

Gli studenti non sono a fianco dei professori baroni, ma dei ricercatori e docenti precari che affollano le università: chi glielo dice ai sessantottini che infestano governi, opposizioni, tg e carta stampata?


Annunci

Tag: , , ,

4 Risposte to “I baroni rampanti”

  1. simone Says:

    C’è un rapporto almeno linearmente proporzionale tra la quantità dei tagli è la crescita del potere dei baroni: più calano i finanziamenti, più si centralizza la gestione dei progetti di ricerca (o la distribuzione di concorsi, borse, contratti etc), più aumenta la dipendenza dei precari dai loro baroni che ne sfruttano il lavoro + o – gratuito.
    E’ matematico, eppure…

  2. Pasquale Palladino PhD Says:

    Lo squallido TG2, per fare un esempio, intervista i ragazzini terrorizzati dal fantomatico blocco dell’anno accademico per dire che pochi rovinano lo studio di tante belle pecorelle pronte a prostituirsi per alzare la media dei voti.
    Studenti egoisti, incapaci di scrivere, leggere e parlare, arrivano dalle scuole superiori in uno stato culturale pietoso senza il minimo senso civico ed alieni a qualsiasi protesta che non riguardi la loro paghetta o le tariffe dei telefonini.
    Assurda la lezioncina sui baroni da parte degli editorialisti dei giornali guidati da confindustria; maestri di vita agiata e professoroni delle università private che, come quelle pubbliche, sono fonte di grandi sprechi, regalie, corruttele ed autentiche truffe.

  3. Pasquale Palladino PhD Says:

    La CRUI: più la mandi giù e più si tira su.

    11:13 Rettore politecnico Torino: “Siamo pronti a lasciare”
    “Se il governo non cambierà strada, convocando i rettori, ritirando tagli insostenibili e aprendo la via a una seria riforma delle università, non potrò che dimettermi insieme agli altri rettori italiani. Ne abbiamo parlato tutti, siamo tutti d’accordo”. A parlare è il rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo, che, in un’intervista alla ‘Stampa’. Secondo Profumo, a livello nazionale i tagli ammontano a “un miliardo e 450 milioni nel 2013”. Al Politecnico “il fondo di finanziamento ordinario calerà a 103 milioni nel 2010, 92 nel 2011 e 90 nel 2012”. In pratica per l’ateneo diretto da Profumo significa che “perderemo – dice il rettore – 150 professori e faremo 12 mila ore in meno di lezione”.

    14:00 Conferenza rettori: “No a dimissioni di massa”
    “La Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), nè alcuno dei suoi componenti, ha comunicato che i responsabili degli atenei sarebbero pronti a dimettersi in massa per protestare contro i tagli previsti dalla legge 133”. Lo ha detto il rettore dell’ Università della Tuscia e segretario generale della Crui Marco Mancini. “Questo argomento – ha spiegato – non è stato mai discusso o preso in considerazione dalla Conferenza. Quindi ogni notizia diffusa in tal senso non proviene dall’organismo di rappresentanza dei rettori”.

  4. Pasquale Palladino PhD Says:

    Unicuique suum:

    13:31 Filosofo Antiseri a Famiglia Cristiana: “Tagli inaccettabili” (sì, ma quali? nda)
    “I tagli? Una scelta grave e inaccettabile. Le classi separate sono sempre dannose. Della riforma Gelmini si salvano solo cose marginali, direi futili”. Sono tre passaggi chiave di un’intervista di Famiglia Cristiana a filosofo Dario Antiseri, autore con Giovanni Reale si uno dei manuali di Storia della filosofia più diffusi nelle scuole italiane. Il settimanale, che nell’editoriale del numero in edicola questa settimana, ha già preso posizione chiedendo il ritiro del decreto Gelmini, torna su questo tema caldo nel colloquio con Antiseri, che boccia il provvedimento del governo.

    15:20 Tagliati 133 miilioni alla scuola privata (…questi i “tagli inaccettabili”? nda)
    Un taglio di 133 milioni di euro per il 2009 alla scuola privata paritaria. La decurtazione di risorse è prevista nel ddl di bilancio, all’interno delle tabelle del Ministero dell’Istruzione. In particolare, si passa dai 535 milioni previsti per il 2008, a 402 milioni nel 2009, a 406 nel 2010 e a 317 nel 2011. La Federazione Italiana Scuola Materne (Fism), che rappresenta oltre 8.000 scuole materne paritarie cattoliche (il 60% delle scuole paritarie) ha inviato una lettare ai deputati della Commissione bilancio della Camera, che sta esaminando la finanziaria, chiedendo ”l’immediato ripristino” della somma”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: