Verbaro volant

(da repubblica.it) In cui si racconta che i doppiolavoristi nel pubblico impiego ci sono eccome. Ma non sono quelli che pensa Brunetta.

IL diavoletto si nasconde nei dettagli. E questa storia insegnerà qualcosa al professor Renato Brunetta, ministro plenipotenziario e oramai sole nascente, stella polare di milioni di italiani.

Adesso che persino a palazzo Chigi sono stati installati i tornelli, che di fannulloni in giro non c’è ombra, che i baristi – l’ha detto Berlusconi! – sono disperati e confusi. Adesso che l’operazione trasparenza si può ritenere non soltanto avviata ma anche apprezzata, adesso, proprio adesso, il ministro della Funzione pubblica dovrebbe, secondo noi, riavvolgere la pellicola e rivedersi il film della guerra dichiarata, combattuta e in qualche modo anche vinta contro l’indolenza di Stato, la bugia da certificato, la piccola quotidiana malversazione.

Noi gli consiglieremmo, per esempio, di convocare attorno a un tavolo tutti i suoi direttore generali. Ottimi manager della pubblica amministrazione che sono stati i primi a dare il via alla operazione trasparenza. Hanno scelto di obbedire ed esibire: ecco quanto guadagnamo, ecco come e dove. Perfetto. E così sappiamo, per esempio, a quanto ammonta la paga del dottor Francesco Verbaro, giovane dirigente a cui è affidata l’interpretazione delle norme, i dubbi e le ansie di chi deve applicare il contratto di lavoro. Centoquarantunomila lorde annue. Né troppo né poco. Giusto per un livello così elevato.

Però un dottor Verbaro, anch’egli Francesco, sicuramente un omonimo, è membro anche del comitato direttivo dell’Aran Sicilia, l’agenzia nazionale che gestisce e fa applicare i contratti di lavoro. Incarico che in Sicilia, ha comunicato l’efficiente e preziosa segreteria generale, è retribuito con una decurtazione del trenta per cento, volontariamente decisa tempo fa. Da 113mila lordi annui a 80mila annui, sempre lordi. Il dottor Verbaro, sicuramente omonimo di quell’altro, collaboratore del ministro, si è associato alla cura dimagrante.

C’è però un altro omonimo, un altro Verbaro, un terzo Francesco, che è consulente al comune di Milazzo e fa l’esperto del sindaco del luogo per le materie giuridice. Due anni da esperto, 22mila euro più altri 22mila euro. Lordi però. Da un foglio a un altro, da un terzo a un quarto Verbaro. Un omonimo, l’ennesimo, del primo, del secondo e del terzo. Perché la Corte dei Conti, scrive il settimanale messinese Centonove, ha aperto un procedimento contro la Provincia di Messina colpevole negli anni scorsi di aver affidato con mano troppo leggera delle consulenze. Tra queste una di 127mila euro a un certo Francesco Verbaro per l’aiuto alla redazione della nuova pianta organica. Aiuto che si stima fu prestato per poche settimane e non per molti mesi, come esigeva il contratto.

Ecco, fossimo il ministro Renato Brunetta, convocheremmo attorno a un tavolo i principali dirigenti, i più fidati collaboratori e avanzeremmo il dubbio: “C’è gente che fa il consulente e ha il vostro stesso nome e cognome. Sono omonimie, questo è sicuro…”. E se si volesse valutare la questione da un altro punto di vista, si potrebbe dire: al ministero della Funzione pubblica ci sono, forse, superconsulenti, ma, di sicuro, nessun fannullone!

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3 Risposte to “Verbaro volant”

  1. QdG Says:

    Un saluto a tutti, vi scriviamo da uno spazio cheandrà riempito con tutte le forme della ricerca finalizzata alla sensibilizzazione e condivisione. Vogliamo invitarvi a scrivere nel blog http://www.quadernidiginestra.blogspot.com: sarà un raccoglitore di definizioni fondamentali, di leggi la cui conoscenza è necessaria per comprendere ed agire propositivamente, di articoli chiarificatori, di critiche e proposte non sull’università e non solo dall’università, ma soprattutto dell’università per l’università. E’ fondante quanto l’istruzione universitaria si ponga come legame tra le realtà di facoltà, di cui filosofia sarà una chiave, e l’evidente crisi economica generale, supportata senza eccessivi rancori da politiche inadeguate e discutibili. Così è nato questo territorio virtuale, aperto a tutti coloro che credono nella collaborazione
    e nella consapevolezza come chiave dell’azione, rifiutando l’ostruzionismo indiscriminato, impegnandosi a scrivere Quaderni di Ginestra di futura memoria.

  2. claudia p Says:

    Personalmente ho avuto a che fare con un dirigente dell’amministrazione pubblica e non faceva niente di quanto avrebbe potuto per redimere i “fannulloni”. Ad esempio, un impiegato per una piccola protesta personale, ha sostato sulla panchina fuori dal palazzo per un anno intero e quel dirigente è sempre stato zitto!!! bel cavolo di dirigente… e poi la colpa deve ricadere su tutti quelli che hanno sempre lavorato onestamente.
    Ma forse quel dirigente aveva altre mire, non disturbare la politica e forse avere da questa altri favori, come far crescere un settore (improduttivo) per piazzarvi chi pare.
    Prima di tutto Brunetta avrebbe dovuto operare tagli dirigenziali e poi, se le cose non miglioravano, anche gli impiegati. Comunque, se io ho una bella e gustosa mela con una parte marcia, non butto via la mela, taglio la parte marcia e mangio il buono.

    COME POSSONO O AVREBBERO POTUTO GLI IMPIEGATI LAVORATORI FAR LAVORARE I FANNULLONI, SE HAI DIRIGENTI NON GLIENE FREGA NIENTE!!!!! CHI E’ DA PUNIRE?
    Caro sig. Brunetta, tanto pieno di se, lei ha un fucile e per sparare ad un ladro ha colpito tante persone oneste, offeso il loro operato e fatto il gioco di Berlusconi. Almeno sia furbo come lui,non vede che Berl. ha capito il suo bisogno di sentirsi al centro dell’attenzione e lo sta utilizzando per i suoi sporchi fini, che da tutta questa rivoluzione prosciugherà le tasche degli Italiani lavoratori ONESTI, per riversarli nelle sue e in quelle di pochi altri loggisti, e non penso che tra questi ci sia lei, perché Berl. è intelligente, lo sa che lei non ci starebbe in questa loggia di pduisti mafiosi e prosciugatori. Ma perché crede che interessi applicare il maestro unico, far diventare le scuole elitarie, non è certo il risanamento dei conti pubblici, ma grandissimi interessi privati: aumento costi degli spazi pubblicitari in fascia protetta, possibilità di trovare risorse statali per permettere alla cordata Alitalia di chiappare il buono, per tappare i buchi alle banche e assicurazioni, future parcelle strabilianti elitarie, senza essere scoperti dai tanti cervelli, che per fortuna noi comuni cittadini ancora abbiamo. Il prossimo passo di Berl. sarà imporre come cura preventiva la lobotomizzazione.
    Forse le sue idee sono condivise anche da molti dell’opposizione, ma da applicare in una forma più corretta.
    CI PENSI SIG. BRUNETTA, PUO’ EFFETTIVAMENTE DARE UN CONTRIBUTO ALLA MACCHINA STATALE CHE HA BISOGNO DI ESSERE FATTA VIAGGIARE SU ROTAIA ANZICHE’ IN BICICLETTA. CON BERLUSCONI FARA’ VIAGGIARE LA MACCHINA STATALE SU ROTAIA, SE MAI CI RIUSCIRA,’ , MA IN SENSO INVERSO ALLA GIUSTA DIREZIONE, VERSO L’INTERESSE PRIVATO ANZICHE’ PUBBLICO.

  3. Francesco Says:

    Si fa quel che si può…
    http://www.meetingrimini.org/Default.asp?id=671&item=4247

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