Ricerca e università: proteste in tutta Italia

Enti e università hanno sfilato oggi per il centro di Genova, inducendo Burlando a telefonare a Brunetta, il Cnr della Calabria ha annunciato lo stato di mobilitazione. Un’affollata assemblea all’università di Bologna ha lanciato una mobilitazione per la prossima settimana. A Torino un centinaio di lavoratori ha presidiato la prefettura.

Ieri a Roma è stato occupato il rettorato dell’Università La Sapienza. E a Pisa, oggi, hanno manifestato in 3mila, fra lavoratori di enti di ricerca e università (foto in alta dal sito RicAt).

Di seguito l’ANSA sulla mobilitazione di Pisa:

UNIVERSITA’: PROTESTA TAGLI; A PISA 3.000 IN PIAZZA (2) (ANSA) – PISA, 8 OTT –
Oltre alla sala stampa del rettorato, i manifestanti hanno occupato anche il Polo didattico ‘Carmignani’ al termine dell’assemblea promossa, con ricercatori precari e precari del personale tecnico-amministrativo, dagli studenti di ‘Sinistra Per’ con l’appoggio dei sindacati confederali, dei Cobas e delle rsu dell’ateneo contro il decreto Brunetta e la sua legge di conversione. ”Il decreto – e’ stato detto – blocca le stabilizzazioni e taglia i fondi del settore pubblico per finanziare la manovra sull’Ici e sugli straordinari”. A Pisa la questione riguarda circa 120 posti a rischio di personale tecnico amministrativo e diverse centinaia di collaboratori per
i quali il quadro normativo e’ piu’ complesso. Blocco della didattica e sciopero del personale sono le proposte circolate nel corso dell’assemblea, durata circa tre ore in piazza dei Cavalieri e seguita dal corteo. Stamani c’e’ stato anche un consiglio di facolta’ straordinario ad Ingegneria convocato dal preside dopo che gia’ nella prima settimana di lezioni sono saltati piu’ di 60 corsi tenuti dai ricercatori, che rinunciano a
fare ‘didattica aggiuntiva’. (ANSA).

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3 Risposte to “Ricerca e università: proteste in tutta Italia”

  1. Il movimento per l’Università italiana in movimento « Rete Nazionale Ricercatori Precari Says:

    […] Pisa e Genova […]

  2. Paola Says:

    facciamo sentire le nostre voci..dobbiamo stare tutti uniti, indipendentemente dalla fede politica..non possiamo solo accendere tanti piccoli sparsi focolai, dobbiamo fare un unico grande fuoco, indipendentemente dal pensiero politico, dal ceto sociale, dall’età, dal sesso..stanno piegando l’Italia e gli italiani, è l’ora di rialzarci! Tutti uniti!

  3. controreazioni Says:

    Però guarda come è fico unetta con la mano sotto il mento. Io non penso che questo governo sia in grado nè di gvernare i processi economici in corso nè di affrare una seria protesta sociale. Non esistendo opposizione in Parlamento, abbiamo l’opportunità storica di costruire un’opposizione sociale che crei in questi anni la sua rappresentanza altativa a questa apologia dello sfascio che chiamano governo Berlusconi.

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