Brunetta piccato e sorpreso

Abbiamo visto due versioni di Brunetta. Venerdì pomeriggio c’è stato il Brunetta piccato e stronzo, come al suo solito, che reagisce alla conferenza stampa di Nicola Zingaretti insieme ad alcuni precari della ricerca consigliando al presidente della provincia di Roma di “studiare meglio”. Venerdì sera è apparso un Brunetta sorpreso. Leggendo le agenzie è rimasto scandalizzato dall’apprendere quanti precari ci siano nella ricerca.

E’ così che si è aperto, dopo le tre versioni dell’emerdamento, un nuovo spiraglio. Brunetta ha dichiarato di voler “anticipare” il monitoraggio (quello che sarebbe dovuto avvenire, secondo l’emerdamento, nei prossimi mesi), convocando mercoledì prossimo 8 ottobre, i presidenti degli enti di ricerca.

Forse è il caso di spostare il presidio previsto per quel giorno al MIUR verso la Funzione Pubblica?

Di seguito ANSA e AGI che riportano le dichiarazioni del Brunetta “sorpreso”:

ANSA (ECO) – 04/10/2008 – 14.20.00
RICERCA: PRECARI;BRUNETTA,SCONCERTANTE 40% CONTRATTI ATIPICI
ZCZC0156/SXA WEF60162 R ECO S0A QBXC RICERCA:
PRECARI;BRUNETTA,SCONCERTANTE 40% CONTRATTI ATIPICI MERCOLEDI’
MINISTRO CONVOCA
PRESIDENTI ENTI (ANSA) – ROMA, 4 OTT – Per il ministro della Pubblica
amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, ”e’una realta’
sconcertante” quella di ”molti Enti di ricerca che hanno piu’ del
40% del personale con contratti atipici”. Quindi, ”per evitare ogni
interessata speculazione e inutile polemica ai danni dei giovani
‘precari’ (contratti atipici) della pubblica amministrazione, e in
particolare di quelli del mondo della ricerca”, Brunetta convochera’
tutti presidenti degli Enti di ricerca mercoledi’ prossimo a Palazzo
Vidoni per esaminare con loro l’annoso problema del precariato nei
loro Enti. Brunetta rileva anche che negli Enti di ricerca, ”le
dotazioni organiche (previste dalla legge) sono inferiori, in alcuni
casi di piu’ del 50%, rispetto al totale del personale in servizio.
Questo problema, che e’ il vero problema – osserva – non era stato
minimamente affrontato dalle norme Prodi sul precariato”.
L’intervento normativo del ministro, si legge nella nota, ”mira a
chiarire la situazione, per risolverla e non per continuare a mettere
la polvere sotto il tappeto. Per questo motivo intende comunque
anticipare il monitoraggio previsto dall’emendamento presentato
all’A.C. 1441, affrontando immediatamente il problema con i presidenti
degli Enti. Da loro vorro’ sapere le dotazioni organiche esistenti, il
numero dei cosiddetti ‘precari’ (secondo le varie tipologie di
contratti), modalita’ di assunzione, anzianita’, eventuali vincitori
di concorso a tempo indeterminato non ancora assunti, situazione
finanziaria”. Il ministro Brunetta dara’ ”immediatamente conto di
tutti questi dati pubblicandoli sul sito del ministero in modo che i
tanti giovani interessati sappiano come stanno veramente le cose, con
le relative responsabilita”’. Il ministro osserva che ”dalla lettura
delle notizie degli ultimi giorni emerge un dato inequivocabile: le
due finanziarie precedenti (Prodi 2007-2008) non hanno per niente
risolto l’annoso problema del precariato nella Pubblica
Amministrazione ma hanno solo perpetuato la situazione dello status di
precario. L’unica cosa garantita dalle norme Prodi (comunque ancora in
vigore fino al 30 giugno 2009) non era e non e’ il posto a tempo
indeterminato ma era ed e’ una proroga dei contratti atipici, neanche
illimitata come qualcuno vuol far credere agli stessi
precari”.(ANSA). COM-DR 04-OTT-08 14:19 NNN

AGI (CRO) – 04/10/2008 – 13.52.00
PRECARI: BRUNETTA CONVOCA I PRESIDENTI DEGLI ENTI DI RICERCA ZCZC
AGI2262 3 CRO 0 R01 / PRECARI: BRUNETTA CONVOCA I PRESIDENTI DEGLI
ENTI DI RICERCA = (AGI) – Roma, 4 ott. – Il ministro per la Pubblica
amministrazione Renato Brunetta incontrera’ tutti presidenti degli
Enti di ricerca mercoledi’ prossimo a Palazzo Vidoni per esaminare con
loro il roblema del precariato nei loro Enti. Dalla lettura delle
notizie degli ultimi giorni – si legge n una nota – emerge un dato
inequivocabile: le due finanziarie precedenti (Prodi 2007-2008) non
hanno per niente risolto il problema del precariato nella Pubblica
Amministrazione ma hanno solo perpetuato la situazione dello status di
precario. L’unica cosa garantita dalle norme Prodi (comunque ancora in
vigore fino al 30 giugno 2009) non era e non e’ il posto a tempo
indeterminato ma era ed e’ una proroga dei contratti atipici, neanche
illimitata come qualcuno vuol far credere agli stessi precari. Dai
numeri letti ieri nelle varie agenzie emerge una realta’ sconcertante:
molti Enti di ricerca hanno piu’ del 40% del personale con contratti
atipici. Non solo, le loro dotazioni organiche (previste dalla legge)
sono inferiori, in alcuni casi di piu’ del 50, rispetto al totale del
personale in servizio. Questo problema, che e’ il vero problema, non
era stato minimamente affrontato dalle norme Prodi sul precariato. Non
c’e’ traccia negli interventi normativi vigenti del problema delle
dotazioni organiche. Nel corso dell’incontro Brunetta vorra’ conoscere
le dotazioni organiche esistenti, il numero dei cosiddetti “precari”
(secondo le varie tipologie di contratti), modalita’ di assunzione,
anzianita’, eventuali vincitori di concorso a tempo indeterminato non
ancora assunti, situazione finanziaria. Il ministro Brunetta –
conclude la nota – dara’ immediatamente conto di tutti questi dati
pubblicandoli sul sito del Ministero in modo che i tanti giovani
interessati sappiano come stanno veramente le cose, con le relative
responsabilita’. (AGI) Red/Cva 041352 OTT 08 NNN

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4 Risposte to “Brunetta piccato e sorpreso”

  1. ricercatore Says:

    lo ritengo un atto doveroso rendere conto a chi ha creato tutto questo precariato ..così le verità verranno fuori … e le responsabilità acccertate.. e speriamo ceh seguano anche le punizioni.

    saluti

  2. Stefano Says:

    Chi ha creato tutto questo? se non sbaglio nel 2001 il berlusca ha bloccato le assunzioni a tempo indeterminato lasciando aperto solo quelle a tempo determinato…e ora dopo 7 anni si meravigliano che ci siano tanti precari?? ma mi domando..tutti quelli che sono stati pensionati da chi sono stati sostituiti se c’era il blocco?? è chiaro che i TD sono diventati in tantissimi casi parte integrante dell’organico altrimenti si doveva chiudere tutto!

  3. Piero Says:

    Di chi è la colpa? Di tanti, tra i quali sicuramente anche Prodi e Berlusca e le politiche neoliberiste a parole, e iperassistenzialiste (PER LE IMPRESE) ne fatti. Es. Il ministero dell’industria emana un bando (Progetti di innovazione industriale Industria2015) rivolto alle IMPRESE, in cui stabilisce le linee strategiche per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo italiano del futuro, che finanzia le imprese per sviluppo precompetitivo e per fare ricerca, ma le stesse possono anche commissionare la ricerca agli Enti di Ricerca. Quello che succede è che le imprese delegano sostanzialmente la parte di Ricerca agli enti, pagandolo miseramente, e incamerano la maggior parte dei soldi per la ricerca (oltre a quella prevista per lo sviluppo).
    Alla fine succede che l’ente di ricerca assume un precario per portare avanti la ricerca. Alla fine dei 3 anni il precario dovrebbe eventualmente essere assunto dall’impresa. Ma spesso l’impresa nei tre anni, a parte il lavoro fatto (anche male perché nn finalizzato tecnologicamente) dall’ente , ha fatto molto poco e non ha certo intenzione di assumere il precario.
    Risultato: 1. ingrossamento di precari nell’ente pubblico, 2. soldi (fintamente) investiti in ricerca che in buona parte servono solo a finanziare la gestione dell’azienda, 3. impoverimento dell’azienda, che perde competitività sul mercato, non investe davvero in ricerca, non assume, e col tempo entra in crisi, licenzia, cassaintegra, e batte cassa nuovamente (per salvare i posti di lavoro)…indovinate a chi?

  4. OSSO_BA Says:

    Se è vero che sul precariato le responsabilità sono di molti, è pur vero che dopo tanti anni di presenza negli enti la sua presenza è ormai diventata necessaria.
    Se anche il singolo precario non era specializzato al momento dell’arrivo, poi lo è diventato: uno dei leit-motiv di Brunetta è che siamo entrati tramite amicizie, mentre le carte dimostrano che per diventare dipendente a termine la quasi totalità di noi ha vinto concorsi pubblici nazionali. E fin troppi hanno responsabilità elevate, anche di progetti europei.
    Nella ricerca non si improvvisa nulla, formare un ingegnere nucleare richiede tempo e investimenti. Ci si ricorda della ricerca solo quando c’è una emergenza nazionale: possibile che dobbiamo auguraci un nuovo terremoto o una nuova intossicazione alimentare per ricordare al Paese che esistiamo? Brunetta, un economista a fare il Ministro della P.A. può fare solo il killer: il disegno era chiaro, ma stai esagerando per compiacere il Capo! fai quello che deve fare un Ministro, studia e trova soluzioni, invece di limitarti a dire NO!!!

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