L’assalto al cielo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il resoconto dell’occupazione della presidenza del Cnr vista dagli occhi di un precario:

Arrivo al Cnr un po’ in ritardo sull’orario dell’assemblea. Una giornalista di Santoro viene respinta all’ingresso dallo zelante custode, che ha ricevuto ordini precisi per la selezione all’ingresso. Io invece entro, salgo le scale ma una folla mi investe in senso opposto. È l’assemblea, hanno saputo che le telecamere non sono ammesse. E se le telecamere non vanno da Maometto, be’, si sa come va a finire. Li guida un sindacalista con un megafono in mano, incazzato perché è importante che Santoro trasmetta la protesta in mondovisione. Il megafono (made in China, 5 euro) però si inceppa sul più bello. Non fa niente, la giornalista chiede che il sindacalista arringhi la folla brandendo il megafono rotto, farà più scena in tv. L’assemblea inizia dunque con una gag da teatro dell’assurdo: un sindacalista parla in un megafono spento e denuncia davanti alle telecamere di Annozero che ad Annozero è stato impedito di riprendere l’assemblea. Dopo la CGIL, per par condicio, deve intervenire la UIL. Ma quando tocca alla CISL anche la telecamera non ne può più e inizia a riprendere il traffico, gli alberi d’autunno, i passanti: le rivenderanno al TG2 per il prossimo servizio sull’influenza, immagino.

Si torna dentro, ma il teatro dell’assurdo continua: prima che inizi l’assemblea, un sindacalista legge il comunicato conclusivo dell’assemblea perché “i giornalisti aspettano” ed è già tardi. I sindacati devono avere un software che genera automaticamente comunicati, per poter riassumere le assemblee prima ancora che inizino. Infatti il comunicato potrebbe riferirsi ad una qualsiasi delle assemblee che si sono svolte in un qualsiasi luogo di lavoro negli ultimi quindici anni. Capisco allora che non si tratta di un software, ma di un semplice modulo pre-stampato.

I sindacalisti parlano di iniziative strambe, come le “passeggiate alla Stazione Termini con magliette propagandistiche” (con questo freddo?) mentre i precari chiedono scioperi e manifestazioni. Alla fine, un paio di interventi flambé trascinano l’assemblea all’occupazione immediata della Presidenza del Cnr. Il presidente è Maiani, quello che, secondo Gabriella Carlucci e un autorevole sindacalista della Uil presente oggi, di fisica non capisce granché. Io salgo tra i più agguerriti ma, quando entro nella stanza con le sedie in pelle umana, lo sguardo di Maiani mi gela: è lo stesso sguardo pieno di disprezzo che, diversi anni fa, mi diede un caritatevole 20 a Fisica Teorica e che popolò i miei incubi per molti mesi. Quando capisco che sto per inginocchiarmi e chiedere pietà nel momento più sbagliato e freudiano, faccio un passo indietro e lascio che altri, più coraggiosi di me, occupino la presidenza.

Pure Maiani, però, non si dimosta un cuor di leone: il centinaio di precari che si schiacciano nella stanza ovale chiede gesti eclatanti, dimissioni, rinnovi di contratto all’istante, e Maiani risponde con un filo di voce che non sa, non può, si accerterà etc. Ma dal corridoio non si sente granché. Dopo un’oretta, chiedo un resoconto ad una co.co.co. che esce dalla stanza del Moloch, e lei mi riassume così la trattativa: “C’ha raggione la Carlucci, questo è un pallesecche“. Perché non li scrive lei, i comunicati?

Advertisements

Una Risposta to “L’assalto al cielo”

  1. Domenico Says:

    Bellissima questa lettera, tante risate forse isteriche per una realtà descritta che è al tempo stesso drammatica e grottesca.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: