ISTAT: i rilevatori precari scendono in piazza

Il ministero della funzione pubblica, che preannuncia tagli, blocchi e accorpamenti, si ritroverà “assediato” nei prossimi giorni: per primi giovedì i rilevatori precari dell’Istituto di Statistica. Co.co.co. di tutta Italia cercheranno di riaprire il tavolo aperto solo pochi mesi fa col vecchio governo. Poi tocca, venerdì, ai precari organizzati da RdB.

Il presidio dei rilevatori dell’Istat sarà preceduto da un intervento nella sede centrale di via Balbo, durante la presentazione del comunicato stampa sui dati da loro prodotti: quelli su occupazione e disoccupazione.

Il presidio parte giovedì 19 alle 11.00 a Corso Vittorio Emanuele, a Roma, davanti a Palazzo Vidoni.

Di seguito il comunicato di Flc Cgil e Uil Pa-Ur:

ISTAT: I RILEVATORI PRECARI SCENDONO IN PIAZZA,

presidio al ministero della Funzione Pubblica il 19 Giugno

Sono anni che la questione degli oltre trecento rilevatori dell’Istat è ignorata dalla politica. Oltre trecento intervistatori che ogni giorno entrano nelle case degli italiani per indagare sul loro status occupazionale versano per paradosso in uno stato di precarietà assoluta.

Precari perché appesi a un contratto di collaborazione coordinata e continuativa che per la gran parte di loro dura da oltre sei anni.

Precari perché dal 2005 il loro contratto è rinnovato di anno in anno grazie a emendamenti inseriti all’ultimo momento nelle leggi finanziarie, evidenziando una palese mancanza di volontà da parte dell’Istat ad aprire spazi per una soluzione strutturale del problema.

La rete dei rilevatori Istat per l’indagine sulle forze di lavoro è un esempio di efficienza e qualità delle rilevazioni. Grazie al loro impegno, come certificato da organismi internazionali che in questi anni, l’Istat ha prodotto dati migliori, anche al confronto con gli altri paesi europei. Le ultime iniziative di lotta, organizzate da queste organizzazioni sindacali, avevano portato all’apertura di un tavolo con il dipartimento della funzione pubblica solo qualche mese fa. Un tavolo interrotto bruscamente dalla crisi di governo e dalla “pausa” elettorale. Ora vogliamo che questo tavolo si riapra: i 300 rilevatori precari dell’Istat non possono più aspettare.

In un clima generale di attacco ingiustificato ai processi di stabilizzazione avviati con le finanziarie 2007 e 2008, Cgil e Uil convocano per il giorno 19 giugno una giornata di mobilitazione nazionale, per la progressiva stabilizzazione dei rilevatori dell’Istat e per l’internalizzazione definitiva della rete di rilevazione, che vedrà scendere in piazza i lavoratori che arriveranno da tutta Italia, davanti al Ministero della Funzione Pubblica.

Appuntamento dunque il 19 Giugno alle 9.15 in via Balbo e dalle ore 11 al Ministero della Funzione Pubblica, Palazzo Vidoni

Corso vittorio Emanuele 116

Roma, 12 giugno 2008

CODICE 350 (assemblea esterna) dalle 9 alle 15

FLC CGIL UIL-PA UR

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Una Risposta to “ISTAT: i rilevatori precari scendono in piazza”

  1. ANGELA Says:

    Io sono co.co.co. dell’Università di Genova.
    Siamo 500 e più…che a fine anno, e alcuni già da questo mese venturo…, saranno a casa senza rinnovi e senza stabilizzazione,. perchè l’Ateneo Genovese non ha risorse..e bandirà solo 68 posti di concorso pubblico per le diverse categorie.
    Non possiamo unirci e manifestare insieme?
    non si può cercare una strada comune da far arrivare al MINISTERO?
    se possibile proviamoci!!!
    Angela Bevere

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