Il concorso è sempre quello

Gira che ti rigira, il concorso è sempre quello. Alla fine anche il ministro Mussi è capitolato, dopo l’ennesima bocciatura della Corte dei Conti. Il suo reclutamento nuovo non esiste e i concorsi sono quelli che c’erano prima, con le regole di prima. Il passaggio di Mussi e del governo Prodi non ha scalfito l’università.

Il ministero ha difatti emesso una nota che spiega che, siccome il nuovo regolamento per i concorsi è stato disgregato dalla Corte dei conti, non valgono più tutte quelle date messe a caso e che tanto hanno fatto tremare ricercatori precari e non. Semplicemente, rimane tutto come prima.

leggi la nota (pdf) 

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2 Risposte to “Il concorso è sempre quello”

  1. Linus - Iltrenodinotte Says:

    L’Università è ormai un mero volano delle necessità di creare saperi funzionali al mercato. La libetra circolazione dei sapere, come metafora della possibilità di creare spazi fuori dal mercato in cui fosse possibile mediare, è scomparsa. Con le riforme Berlinguer e Moratti, si è definitivamente distrutta l’Università pubblica. Chi, ricercatore, dottore di ricerca, dottorando o semplice e capace laureato, rifiuta la precettazione “a gratis” di una qualche cattedra, o l’umiliazione di assegni risibili e ridicoli, è il vero custode della cultura, come i samurai ronin del medioevo giapponese.
    L’Università oggi è la fedele produttrice degli intellettuali che servono all’oligarchia corporativa, mafiosa clericale e partitica che ci governa. Persone culturalmente succubi ai modelli di riproduzione del potere per il potere. Lavorare oggi per l’Università, è dare il proprio contributo a far vivere un’organizzazione che produce nepotismo, clientela e nessuna qualità scientifica.
    I soldi per finanziare i militari, la polizia, le espulsioni, gli armamenti e le politiche di precarizzazione, oltre che gli sgravi per le imprese ci sono sempre. E dove si prendono? Tagliando sanità, Università, scuola, servizi sanitari e sociali.
    La questione Università è un capitolo acquisito – dal potere neoliberista – nello smantellamento dei beni pubblici.

    saluti liberatri
    Emiliano Laurenzi
    (dieci anni di collaborazioni e pubblicazioni universitarie “a gratis” oggi felicemente impiegato come receptionist d’albergo con un contratto a tempo…)

  2. Grazia Says:

    Incontro nazionale docenti precari il 2 luglio a Roma organizzato dall’ADPNA( associazionedocenti precari). Interverranno giornalisti, sindacalisti e personalità note. Partecipate numerosi! Dopo l’incontro dove si discuterà dei problemi dei docenti precari ci sarà una manifestazione pacifica preso la sede del MInistero Istruzione in viale Trastevere. Facciamo sentire la nostra voce! Per informazioni ed adesioni: http://www.adpna.it.

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