Tocci sua

Walter Tocci, già responsabile dei DS per la ricerca e l’università, già dimessosi un anno fa dopo la prima (deludente) finanziaria del governo Prodi, scrive in questi giorni una lunga lettera per cercare di spiegare le ragioni delle sue scelte (come quella di presentare quell’emendamento richiesto dalla CRUI che esclude i collaboratori della ricerca dalle stabilizzazioni).

Scrive Tocci:

“La soluzione consiste in normali concorsi pubblici finalizzati a promuovere davvero i meritevoli, asciugando gradualmente un’area di persone grande quanto quella dei professori di ruolo”.

Ma è lo stesso Tocci a scrivere che questi concorsi pubblici non ci sono o sono del tutto insufficienti. E allora quell’emendamento appare una presa in giro: niente concorsi ma nemmeno la stabilizzazione per i precari delle università e degli enti di ricerca, insomma. “Non piove, grandina” dice Tocci, quindi il governo non è “ladro”, ma cosa?

leggi la lettera di Tocci sul blog dei ricercatori precari dell’università (e i relativi commenti)

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4 Risposte to “Tocci sua”

  1. ItalyUni Blog » Blog Archive » Tocci sua Says:

    […] sconosciuto: […]

  2. Main Says:

    Il roblema è che tutti parlano di concorsi, del nuovo regolamento per il reclutamento dei ricercatori, di quanto siano approssimativi e/o mal pensati i macrosettori… Concordo con le critiche a riguardo, ma intanto di concorsi non se ne vedono, almeno non nella mia Univesità, se non per le materie in cui i docenti sono già troppi! Per i settori in cui cinque docenti devono tenere testa a qualche migliaio di studenti, di concorsi nemmeno l’ombra!

  3. Maria Says:

    A proposito di meritocrazie, andatevi a vedere i bellissimi bandi meritevoli dell’ENEA, banditi in GU a fine dicembre ma apparsi sul sito dopo due settimane, come testo ufficiale, in formato html, e già modificato senza comunicazione di errata corrige o altro. Scadono il 3 marzo… cosa potrà ancora succedere al testo in questo altro mese e mezzo? magari appariranno magicamente dei criteri chiari e certi di valutazione come chiediamo da anni o ridurranno ancora di più la ridicola esperienza richiesta, quasi sempre di appena un anno.
    Che Tocci venga a parlare all’ENEA di concorsi e meritrocazia, dove tutti noi assegnisti al quinto anno di assegno, dopo aver prestato servizio per due anni di borsa, siamo stati già ampiamente e ripetutamente valutati in vari concorsi in questi 7 anni, ma grazie a lui e all’immobilismo dell’ente siamo esclusi da qualsiasi processo di stabilizzazione… venga a dircelo in faccia: ci organizzeremo per accoglierlo come merita.
    Con disprezzo, pari a quello con cui ci ha trattato lui nel modificare la finanziaria 2008
    Maria

  4. romano Says:

    Di suo l’università di Padova ha approvato il nuovo regolamento per gli assegni di ricerca e ha escluso dalla possibilità di farvi domanda chi non ha conseguito il dottorato di ricerca e chi si è laureato da più di 6 anni, quindi ha escluso chi si trova nella posizione di precario da lunga durata. Ad esempio:
    ammesso al rinnovo dell’assegno di ricerca (il quarto ed ultimo) ma escluso perché senza dottorato e con 14 anni dalla laurea – senza colpo ferire

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