10 dicembre: anche l’Istat in piazza

La questione della rete FOL, ovvero 300 persone (con contratti co.co.co.) che ogni giorno fanno interviste per fornire i dati sull’occupazione (e la disoccupazione) in Italia, non trova soluzione. Il governo, troppo impegnato evidentemente a litigare sulla sicurezza nelle strade e sulle riforme elettorali, non ha il tempo nemmeno di rispettare i pur vaghi impegni presi con i sindacati. Il “tavolo” iniziato il 29 ottobre scorso è saltato. L’incontro che doveva svolgersi il 3 dicembre scorso infatti non c’è stato.

A questo punto è stata convocata d’urgenza una manifestazione a piazza Montecitorio, davanti al Parlamento in cui si discute la Finanziaria, lunedì 10 dicembre dalle 10 alle 15.

Di seguito il comunicato di Cgil e Uil:

 

Rete Fol, appello urgente alla mobilitazione,

presidio a Montecitorio

lunedì 10 dicembre dalle ore 10

Anche quest’anno nonostante gli impegni presi dal governo le sorti della rete di rilevazione sono appese al filo di un emendamento alla legge Finanziaria ancora non presentato dal governo.

Dopo quattro anni di proroghe temporanee un tavolo aperto con il Ministero della Funzione Pubblica apriva per il 2008 la prospettiva di un rinnovo dei contratti co.co.co. con trasformazione a Tempo Determinato per giungere poi alla definitiva internalizzazione della rete.

A tal fine, l’incontro del 3 Dicembre avrebbe dovuto mettere a punto, di concerto con il ministero, l’emendamento alla legge finanziaria contenente la trasformazione per i rilevatori in tempi determinati.

Tale incontro, è stato sospeso all’ultimo minuto con un pretesto e da allora non si hanno più notizie sulle sorti dell’emendamento concordato.

L’ inaffidabilità grave del governo fa compiere un balzo indietro di un anno alla vertenza sull’internalizzazione dei rilevatori co.co.co. dell’istat mettendo ancora una volta a rischio di chiusura la rilevazione sulle forze di lavoro che ricordiamo, viene realizzata per obbligo di risposta ad una Direttiva europea.

Ancora una volta, per la quarta volta in quattro anni, dal 1 Gennaio 2008 la rete Istat rischia la chiusura e i suoi lavoratori nuovamente si trovano drammaticamente beffati.

Si fa dunque appello urgente alla mobilitazione di tutti i lavoratori per presidiare ad oltranza il parlamento durante la discussione in aula della legge finanziaria 2008 per

– sostenere l’emendamento di trasformazione a tempo determinato dei rilevatori,

– chiedere la definitiva internalizzazione della rete a tutela della qualità e della stabilità dell’indagine istat sulle forze di lavoro

FLC CGIL UIL PA UR

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