I rettori amano i co.co.co.

Ne dà dettagliata notizia il blog della rete dei ricercatori precari. E’ uscito proprio ieri un comunicato (una mozione) della conferenza dei rettori (CRUI) che si oppone alle complesse norme approvate (per ora solo in Senato) nella nuova finanziaria, che limitano fortemente l’utilizzo di contratti “flessibili” nella pubblica amministrazione. Pur consentendo proprio per progetti di ricerca una deroga al divieto di assumere con contratti a termine o co.co.co., ai rettori italiani non basta. La deregulation totale che vige oggi a chi regge le università va più che bene. Nel comunicato la CRUI esprime infatti preoccupazione perché magari “dopo tre anni” alle università tocca stabilizzare i precari: poveri atenei.

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2 Risposte to “I rettori amano i co.co.co.”

  1. Il Messaggero: botta e risposta « Says:

    […] Messaggero: botta e risposta Dopo il comunicato dei rettori italiani che si dicevano allarmati per le possibili conseguenze delle nuova finanziaria sugli […]

  2. Secondo la finanziaria i precari della ricerca sono portaborse « Says:

    […] vago piano triennale e a qualche punto nei concorsi, ma la Conferenza dei rettori aveva avvertito con una lettera il parlamento: neanche questo va bene: co.co.co. e assegnisti universitari non dovevano essere […]

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