Rita, c’è posta pure per te

I ricercatori precari hanno inviato una lunga lettera, con oltre duecento firme, alla senatrice e collega Rita Levi Montalcini perché almeno lei, che probabilmente sarà decisiva in aula, difenda i ricercatori precari durante la discussione sulla finanziaria. La pubblica oggi il Manifesto, eccola. Per aggiungere anche la vostra firma, scrivete a rita.clementi@gmail.com.

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6 Risposte to “Rita, c’è posta pure per te”

  1. Fabrizio Romano Says:

    Sono un dottorando in Geofisica e sono molto preoccupato per il mio futuro come molti miei colleghi…ma questo lei lo saprà certamente…
    E’ stata ed è ancora una ricercatrice anche lei, conosce la passione che ci vuole per questo lavoro…
    Facciamo in modo che la nostra passione non sia un subdolo pretesto per trattarci sempre così!
    La rinascita di questo Paese, tra le altre cose passa proprio dalla ricerca!

  2. free lance Says:

    Tra l’altro, io tutta questa passione non la vedo mica.

  3. guida Says:

    Museo LEonardo da VInci, MIlano
    I retroscena.
    Venite a vedere come ci trattano al blog:

    http://museoleonardo.altervista.org/index.php

    Per aiutarci, visto che l’unica arma che abbiamo è internet, diffondete il blog. Copiate il link e mandatelo ai vostri amici. Grazie!

  4. maria pia Scavo Says:

    Sono un Dottore di ricerca,specializzanda, lavoro come co.co.co. nell’ambito della ricerca da 6 anni, che ne sarà di me e di quelli come me?
    Per precari non si deve intendere solo coloro che hanno avvisi pubblici,o contratti a tempo determinato in genere, ma anche quelli che come me hanno i tipici “contratti atipici”, per i quali si versano i contributi per pagare le pensioni di coloro che semmai sono baby pensionati, e che forse non vedranno mai la pensione.
    Anch’io mi associo alla collega Rita nella lettera alla Prof. Montalcini, affinchè ci aiuti.
    Grazie

  5. Michele Miragoli Says:

    Sono anche io un dottore di ricerca ormai residente all’estero da 7 anni. La situazione in Italia non era delineata allora e non lo e’ nemmeno adesso. Purtroppo anche se amo il mio paese, L’Italia, esso non mi da’ la possibilita’ di fare ricerca e di avere una situazione finanziaria stabile. Sarei disposto a decurtare il mio stipendo preso all’estero per tornare in Italia in modo “pulito” e le garantisco che non sarei l’unico. La ricerca e’ il motore trainante di un paese; mi associo con Maira Pia e tutti i i ricercatori che provano passione nel fare il loro lavoro.

  6. Pubblicazioni internazionali « Says:

    […] ha infatti pubblicato (con tanto di foto) la lettera aperta alla senatrice Rita Levi Montalcini, scritta alcuni mesi fa da alcuni precari della Rete Nazionale dei Ricercatori Precari e poi firmata da quasi 800 […]

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