Formez: precari virtualmente in mutande

Domani (venerdì 26 ottobre) i precari del Formez, per protesta contro il ministero della Funzione Pubblica, si presenteranno in mutande davanti alla sede del dicastero. Ma non quella reale: la sede di Second life. Non sono i primi ad adottare questa forma di protesta “virtuale”. Già i lavoratori dell’IBM, pochi mesi fa, avevano scelto Second life come luogo per esprimere la loro protesta. Del resto di fronte a una politica virtuale a favore dei precari, lo sciopero virtuale potrebbe essere l’arma giusta.

leggi il comunicato dei collaboratori precari storici del Formez

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4 Risposte to “Formez: precari virtualmente in mutande”

  1. gigi la trottola Says:

    Caro Gabibbo a questo punto devi consegnare il tapiro d’oro a Nicolai sperchè ha fatto chiudere la sede virtuale del Formez. Ma lo sai che tale sede su second life era realizzata su un terreno adibito ad edilizai residenziale e quindi una sede abusiva? Scherzi a parte l’omertà con cui si cerca di tappare la bocca ai precari Formez è davvero terribile. Questo Governo dovrebbe vergognarsi di dire nelle piazze di voler compbattere il precariato e poi tenere nel Formez gente con il solito trucchetto del tipo: ti faccio un contratto, te lo prorogo, poi stacco di venti giorni e poi nuovo finto contratto. Questo Ministro dovrebbe arrossire di fronte all’indifferenza con cui sta scientemente facendo marcire il Formez: o lo valorizza o lochiude… i giochi di potere sulle spalle della gente non si fanno. I sindacati dovrebbero protestare e non solo fare finta… non esistono Governi amici da trattare con indulgenza. chi fa porcate deve avere la reazione del sindacato… ma quale sindacato?

  2. precari formez roma Says:

    Gentilissimo Ministro Nicolaais
    Con la presente volevamo parzialmente emendare la comunicazione dei colleghi precari di Napoli che Le davano il Formez per morente: il Formez è già morto ed è tenuto in vita artificialmente dalla buona volontà di quanti, a vario titolo, ci lavorano. Riteniamo che il principale male per l’Istituto sia stato l’immobilismo e la mancanza di volontà politica ad affrontare seriamente il problema dei precari Formez. Le ricordiamo a tal proposito che in questo Suo anno e mezzo di permanenza al Governo non ha mai avuto la compiacenza di dare seguito ai Suoi intendimenti che volevano, ora il Formez come attore strategico del cambiamento della P.A. , ora come un comprimario da accorpare in una più vasta Istituzione Formativa Nazionale. Quale che fosse la Sua opinione nei vari passaggi di questa vicenda, l’unica costante nei confronti del Formez è stata l’indifferenza, la mancata valorizzazione, la “guerra fredda”, lo screditamento di tale Istituzione ed un embargo senza precedenti capace di creare solo incertezza, empasse finanziario, blocco delle attività con conseguente danno alle stesse PPAA a fianco delle quali lavoriamo da sempre assicurando impegno e qualità dei nostri servizi, e in ultimo inesorabile e conseguente le contrazioni dell’organico. Le nostre domande, oggi come allora rimangono sempre le stesse: Quale è il ruolo del Formez? ad oggi nonostante l’approvazione del Piano startegico in luglio, non si è dato seguito allo stanziamento di risorse necessario per rendere il piano Formez operativo! Ancora una volta alle declamazioni politiche non sono seguiti i fatti! Quale il destino dei lavoratori? Quale la sorte dei precari che ancora riescono a tirare avanti con contratti di pochi mesi e talvolta giornate e che ne sarà di quanti sono stati mandati già a casa per mancanza di risorse? In Ottobre e Dicembre più di 200 lavoratori non si vedranno rinnovare il contratto. Quando un serio impegno per la stabilizzazione di lavoratori a tempo determinato che lavorano in questo Istituto da moltissimi anni? In attesa di una Sua insperata risposta, Le comunichiamo che anche noi aderiremo all’iniziativa dei colleghi di Napoli su Second Life.

  3. munnezz Says:

    Caro Beppe Grillo
    Con la presente volevo segnalare l’ennesima storia di ordinaria ingiustizia/precariato, trattata con la solita omertà da tutti, nella speranza che almeno tu dia la giusta eco.

    La politica nell’ultima campagna si è spellata la lingua nel dichiararsi contro la precarietà nel mondo del lavoro ed ha dichiarato di voler porre un freno a tale barbarie sociale.
    Ti voglio segnalare il doppiopesismo e l’ipocrisia dei politici che reclamano dalle aziende private il rispetto della disciplina del lavoro e poi fanno le porcate in casa propria.

    Peccato che, se da una parte fanno i guappi con gli imprenditori, nelle aziende a partecipazione statale ( partecipazione in tutto o in parte) fanno un abuso veramente meschino dei contratti atipici nel completo oblio delle belle affermazioni che fanno quando vanno a blaterare in Tv.
    Ti porto l’esempio del Formez , centro di formazione e studi del Dipartimento della Funzione Pubblica nel quale la quota di contratti a tempo, fino a pochi mesi fa era pressoché identica a quella dei dipendenti a tempo indeterminato.
    Ho usato l’espressione “ fino a pochi mesi fa” perché nel frattempo, per presunti dissapori tra il Presidente del Formez ed il Ministro Nicolais ( che evidentemente non sopporta il nostro Presidente perché è notoriamente uno che tutti i posti li occupa e non c’è Ministro che riesca a fare un po’ di clientela) ha deciso di fare l’embargo a questo Istituto non trasferendogli più le commesse del Dipartimento della Funzione Pubblica che sono la principale fonte di sopravvivenza di questo posto da oltre 40 anni.
    In questo modo intende ricattare i vertici del Formez ( inamovibili perché ben collegati) affamando l’ Istituto e portandolo al collasso ( in puro stile …fai tu).
    Peccato che in questo braccio di ferro che dura dall’insediamento del Governo Prodi, il Presidente ha deciso di resistere stringendo la cinghia fino all’osso ed accettando l’embargo nella speranza che il Professor Nicolais nel frattempo ceda.
    Ma lo sai come ha deciso di resistere?
    Cacciando via ( alla scadenza del contratto ) un certo numero di precari che in questo modo sono stati sacrificati nel nome di un gioco di potere.
    In realtà adesso esistono due Formez:
    uno fatto dai dipendenti a tempo indeterminato assunti negli anni per chiamata diretta spesso in base all’influenza delle raccomandazioni che potevano vantare ed un altro fatto dai dipendenti a tempo determinato che stringono le pacchere ad ogni scadenza di contratto.
    La cosa bella è il sistema con cui, per tenerti precario a vita, ti fanno i contratti:
    ti fanno un contratto a tempo determinato per un anno, poi per esigenze fintamente contingenti te lo prorogano per un altro anno ( cioè al massimo consentito dalla legge 30) e poi ti fanno stare venti giorni a casa riassumendoti poi con un nuovo contratto atipico in modo da creare una discontinuità tra un incarico e l’altro.
    Questa cosa l’abbiamo denunciata con lettere aperte e tutti hanno fatto spallucce.
    Qualcuno ha fatto interrogazioni parlamentari a cui il Ministro Nicolais non si è degnato nemmeno di rispondere.
    Solo ad una a risposta orale il Sottosegretario di Stato Scanu, , ha cercato di minimizzare il problema come se esso fosse di pococonto.
    Come se ciò non bastasse, mentre al Formez ci sono un sacco di contratti volanti, il Ministro ( maggiore azionista del Formez) ha imposto a questo istituto di prendere a tempo indeterminato i dipendenti di Formautonomie ( società del gruppo Formez) per fare un piacere all’Anci che è l’altro socio di Formautonomie e che voleva liberarsi di tale azienda.
    A noi invece non si degna di comunicare nemmeno quali intenzioni ha sul nostro futuro.
    I sindacati che fanno?
    Incontri col Presidente che racconta chiacchiere perché anche lui è alla canna del gas ed una serie interminabile di equilibrismi atti a non scontentare troppo il compagno ministro che altrimenti verrebbe messo troppo in difficoltà … il soccorso rosso purtroppo funziona ancora nonostante a rimetterci siano dei poveri ragazzi che a Napoli , Roma e Cagliari non sanno che pesci prendere.
    Certo all’interno del Formez c’è un grande manovratore ( manovratrice per laverità) che vanta parentele ai vertici dei DS e che tiene a freno i sindacati e la protesta , quasi come se volesse fare andare il Formez a gambe all’aria per poi rifondarlo come una sezione di partito… chi ci rimette? Sempre i precari !!!

  4. Monitoraggio flessibile « Says:

    […] en passant, il ministro Brunetta potrebbe indagare su che fine abbiano fatto i precari del Formez, l’ente che sta conducendo questo rivoluzionario […]

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