Il nuovo corso di Mussi

E’ fine agosto, ma il governo non riposa. Mentre Fioroni, ministro della scuola, va al meeting dei suoi amici di Comunione e Liberazione per promettere i soliti finanziamenti incostituzionali alla scuola privata e contemporaneamente butta i soldi pubblici perché non vuole saperne di usare internet e l’email (strumenti evidentemente e pericolosamente laicisti), il sinistrodemocratico Fabio Mussi emana le linee guida per i nuovi corsi di laurea. Tra le misure draconiane, contenute negli allegati, si stabilisce una soglia minima di 12 professori di ruolo per istituire un corso (4 per ogni anno). I docenti a tempo indeterminato dovranno inoltre assegnare almeno il 50% dei crediti formativi (vd. art. 4.7 dell’allegato 1).

Le università rispetteranno i minimi? Se sì, che fine faranno i docenti a contratto – precari – che insegnavano fino a ieri in corsi di laurea da loro monopolizzati? Se invece gli atenei non rispetteranno le nuove regole, cosa succederà?

Decreto Ministeriale 26 luglio 2007

Allegato 1 (pdf) | Allegato 2 (pdf) | Allegato 3 (pdf)

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