RSU: il voto rimane precario

Ieri (23 luglio) all’ARAN i sindacati rappresentativi a livello nazionale hanno firmato un accordo integrativo sulle elezioni delle RSU. Le RSU sono le Rappresentanze Sindacali Unitarie, cioè il “parlamentino” in cui siedono i rappresentanti sindacali dei lavoratori. In particolare è stato inserito questo comma dell’art. 1:

Nei comparti di contrattazione, con esclusione del comparto Scuola, hanno altresì diritto a votare i dipendenti in servizio con contratto di lavoro a tempo determinato, il cui rapporto di lavoro è, anche a seguito di atto formale dell’amministrazione, prorogato ai sensi di legge e/o inserito nelle procedure di stabilizzazione alla data di inizio delle procedure elettorali.

Avranno diritto di elettorato attivo e passivo, cioè, tutti i precari a tempo determinato inseriti nel processo di stabilizzazione. Rimangono senza diritti di rappresentanza tutti gli altri: i lavoratori a tempo determinato che non hanno i requisiti per la stabilizzazione, gli assegnisti, i co.co.co., ecc.

Hanno firmato l’ipotesi di accordo, oltre all’ARAN (a nome del governo), quasi tutti i sindacati: CGIL, CISL, UIL (che contemporaneamente lanciano l’appello per la stabilizzazione di tutti i precari: mah!), CISAL, CONFSAL, CSE, USAE, UGL. Non ha firmato il sindacato di base RdB/CUB, che ha rilasciato una dichiarazione scritta, che riportiamo in fondo a questo post.

 

link: il testo dell’ipotesi di accordo | il comunicato stampa dell’ARAN | il comunicato della Flc Cgil

 

Dichiarazione RDB CUB

La RDB/CUB P.I. non sottoscrive l’ipotesi di Accordo Collettivo Quadro di integrazione dell’art. 3 della parte seconda dell’ACNQ 7/8/1998 per la costituzione delle RSU per il personale dei comparti delle Pubbliche Amministrazioni e per la definizione del relativo regolamento elettorale per i seguenti motivi:

1. l’estensione del diritto di voto ai lavoratori precari è legato all’inserimento degli stessi nelle procedure di stabilizzazione di fatto ferme in tutte le Amministrazioni anche a causa della oltremodo tardiva pubblicazione in G.U. della circolare applicativa della legge Finanziaria 2007 (G.U. n. 161 del 13/07/07);

2. l’accordo esclude pervicacemente ed immotivatamente dall’esercizio del diritto di voto tutti i precari con contratto a tempo determinato, non ricompresi nei processi di stabilizzazione, in aperta contraddizione e disparità con i lavoratori a Tempo Determinato con contratto annuale del Comparto Scuola già con diritto di voto dal 1998;

3. l’accordo, inoltre, ignora completamente una parte consistente del precariato della Pubblica Amministrazione rappresentato dai lavoratori cdo.co.co. e LSU, inclusi nel processo complessivo di stabilizzazione indicato dalla ultima Legge Finanziaria.

Firmato: RDB CUB

 

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