Presidio al ministero: le faremo sapere

Questa mattina circa 200 precari e lavoratori in rappresentanza di vari enti e università hanno presidiato Piazzale Kennedy, davanti al Ministero dell’università, sotto le bandiere del sindacato Usi/RdB della ricerca e della RdB-Università.

C’erano anche striscioni di alcuni precari, tra cui spiccava quello dell’INAF.

Una delegazione ha incontrato il vicecapo di gabinetto del ministero, che sostanzialmente, come nei migliori colloqui di lavoro, ha concluso con un “le faremo sapere”. Nessun impegno concreto su stabilizzazioni, tesorette, DPEF, ma leggiamo meglio nel comunicato diffuso dal sindacato:

COMUNICATO STAMPA

 

PRESIDIO UNIVERSITA’ ED ENTI DI RICERCA: PIU’ FONDI AD UN SETTORE CENTRALE  PER LO SVILUPPO DEL PAESE

 

Se il Ministro Mussi non aprirà il tavolo previsto sarà di nuovo mobilitazione

 

 

“Oggi siamo in piazza per riottenere la nostra dignità:  non è possibile che un settore centrale per lo sviluppo del paese veda i fondi ridotti di anno in anno, il personale stabile invecchiare e quello precario aumentare, con i salari più bassi e le carriere più lente d’Europa”, così Claudio Argentini dell’USI-RdB Ricerca durante il presidio di protesta che oltre 200 lavoratori, in rappresentanza di numerosi Atenei ed Enti di Ricerca di tutta Italia, hanno attuato questa mattina a Roma davanti al Ministero dell’Università e della Ricerca.

 

“Manifestiamo vestiti da monaci – continua l’esponente sindacale –  a significare che ogni giorno dobbiamo fare la questua, nella disperata ricerca di fondi per continuare a svolgere la nostra attività”.

A questo proposito è giunto ieri l’intervento dei Presidenti degli Enti di Ricerca, che hanno chiesto al Governo un intervento incisivo nel DEPF anche in materia di precariato.

 “Come Organizzazione sindacale non possiamo che esprimere soddisfazione per l’intervento degli EPR, perché dimostra come le diverse componenti della Ricerca Pubblica sentano tutte lo stesso disagio e la stessa difficoltà di azione”, conclude Argentini.

 

Nel corso del presidio una delegazione dell’USI-RdB ha incontrato il vice Capo di Gabinetto Dott.ssa Valeria Ianniello, che ha convenuto sull’esigenza di maggiori finanziamenti ed ha preso atto dei problemi sollevati, dal precariato alla riorganizzazione degli Enti, ad una definizione di una autonomia universitaria che non determini disomogeneità nei diritti dei lavoratori.

La delegazione ha evidenziato che il personale tecnico-amministrativo degli Atenei non solo non viene  stabilizzato in base quanto previsto in Finanziaria, ma al contrario viene via via licenziato. Su questo si è chiesto l’intervento del Ministro, anche al fine di unificare tutte le procedure di stabilizzazione.

 

Un incontro col Ministro Fabio Mussi, da fissare prima del DPEF ed alla luce dell’accordo siglato il 6 aprile a Palazzo Chigi, che prevedeva l’apertura di un tavolo su Università e Ricerca, è stato chiesto con forza e con urgenza dall’USI-RdB. La Dott.ssa Ianniello si è impegnata a dare una risposta entro la fine della prossima settimana. Se così non fosse, l’USI-RdB proseguirà nella mobilitazione.

 

Roma, 15 giugno 2007

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