Laurearsi non conviene

L’ennesima ricerca conferma ciò che è noto da tempo: laurearsi non conviene. Almeno fino a una certa età. Poi, alla lunga, pare, la laurea rende di più. Comunque l’ultima ricerca, pubblicata sul sito miojob di repubblica.it e ripresa dalla versione cartacea del quotidiano, fa un’analisi temporale degli ultimi anni. Dal 2003 al 2006 i diplomati hanno guadagnato, i laureati perso. La bassa retribuzione è un’altra faccia della precarietà.

Di seguito il testo di “Laureata precaria”, canzone dell’ultimo album di Simone Cristicchi:

Laureata precaria

Laureata precaria,
con lo zaino pieno di progetti un po’ campati in aria,
è il secondo tempo della storia,
di una studentessa universitaria.

Tesi di laurea col pancione
110 e lode con i complimenti della commissione
brava, hai fatto un figurone
ma è proprio adesso che per te si complica la situazione.
Ricordi di quel giorno coi parenti in visibilio
non come adesso che consegni pizze a domicilio, nel quartiere…
che vita grama…
ritorni a casa infreddolita
e il frigorifero è il deserto del Sahara.

Ti chiedi!!!
Perché non sono nata miliardaria.
Lo vedi!!!
Del tuo monolocale non sei proprietaria.
Accenderesti un mutuo se firmasse un genitore,
appendi il tuo diploma in scienze della disoccupazione.

Mi hanno fatto un bel contratto co-co-co,
anche se cosa vuol dire non lo so,
so solo che io da domani un posto di lavoro avrò,
con uno stipendio misero io me la caverò.

Laureata precaria,
con lo zaino pieno di progetti un po’ campati in aria,
con la rabbia rivoluzionaria
di una studentessa universitaria.

Laureata precaria,
che rispecchi fedelmente questa deprimente Italia,
sogni una carriera straordinaria
ora prendi 400 euro al mese come segretaria.

Ci vuole un bel coraggio,
se fai volantinaggio,
a maggio, con lo svantaggio dei problemi
che può darti un vecchio motorino della Piaggio,
che si inchioda senza broda
poco prima che cominci il viaggio.

Se per disperazione, urli,
qui nessuno sente,
è come fare la centralinista in un call-centre…
part-time… meglio di niente
risolvere faccende della gente
che chiama e poi ti offende.

Chi somiglia a quest’Italia
confinata dall’impero?
Sembra un porta borse inutile che bussa a un ministero,
ma nessuno gli risponde…
d’altronde sarebbe come infilare un paio di bermuda ad un bisonte.

Mi hanno fatto un bel contratto co-co-pro,
anche se cosa vuol dire non lo so,
so solo che io da domani un posto di lavoro avrò,
con uno misero stipendio a fine mese arriverò.

Laureata precaria,
con lo zaino pieno di progetti un po’ campati in aria,
forse era una vita meno amara,
quando eri studentessa universitaria.

Laureata precaria,
che rispecchi fedelmente questa deprimente Italia,
sogni una carriera straordinaria
ora prendi 400 euro al mese come segretaria.

Eh senta ho letto il suo curriculum
…le faremo sapere

L’azienda
l’azienda
l’azienda
l’azienda

L’Italia è una repubblica fondata sullo stage
corsi di formazione, master e new age
i licenziamenti sono all’ordine del giorno
avere un posto fisso è come fare terno al lotto

Laureata precaria….
laureata precaria….
laureata precaria.

[Simone Cristicchi – Dall’altra parte del cancello – “Laureata precaria”]

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7 Risposte to “Laurearsi non conviene”

  1. Chiara Says:

    Condivido a pieno quello che hai scritto nel post. Ho avuto molte difficoltà a laurearmi perchè lavoraro. Ho deciso di tenermi il lavoro e cercare di prendere la laurea senza rimanare troppo indietro. Per fare questo mi sono iscritta a Universitalia e devo dire che mi ha dato una grande mano a restare al passo con gli esami. Speriamo le cose cambino per noi universitari!
    Ciao

  2. Lavoro Online Says:

    Al giorno d’oggi a cosa serve laurearsi se nessuno ti assume, laurea o no.. Consiglierei a mio figlio di rimborcarsi la maniche e di crearsi un futuro da solo, con lavoro ed esperienza.

    Saluti

  3. Michele Says:

    Balle. Questa canzone è semplicemente una visione negativa della realtà. E’ un banale quanto deplorevole tentativo di vedere il lato peggiore delle cose. Ci sono persone, valide, che escono con buoni voti o anche con voti mediocri dalle scuole superiori e che dopo un anno vengono assunte a tempo indeterminato. E lo stesso vale per i laureati. Non è utopia.
    Primo. Dire che i laureati di oggi non sono i laureati di ventanni fa perchè ce ne sono troppi e il mondo del lavoro è saturo è una grandissima Balla!
    Perchè la questione non è se sei laureato o meno. La questione è quanto vali e soprattutto quanto sai di valere. Prima che gli altri credano in te devi credere in te stesso. Senza questa consapevolezza che molti ragazzi non hanno è inevitabile che falliscano e che non riescano a farsi assumere.
    Equazione: più laureati insicuri = più laureati precari. I laureati oggi sono più precari di una volta semplicemente perchè una volta c’erano meno laureati, di conseguenza era minore il numero dei laureati insicuri e che fallivano a trovare rapidamente un posto fisso e ben pagato.
    Secondo: anche nelle realtà aziendali che contrabbandano la flessibilità con la precarietà è possibile farsi assumere se si dimostra di valere e si tirano fuori le PALLE!!
    Terzo: una laurea nel lungo termine premia sempre. Una specialistica seguita da un master mirato e dalla sicurezza in se stessi resta e resterà sempre un buon biglietto da visita. E la libere professioni di alto livello, a cui si accede solo dopo una laurea ed un’iscrizione ad apposito albo dove le mettiamo? Saranno sempre e solo riservate a laureati. Quindi laurearsi conviene sempre, a meno che non si preferisca passare la vita facendo dei lavori mal pagati e sentendosi degli emeriti imbecilli fino alla pensione
    Ci sono laureati italiani che nel giro di un anno dopo la laurea vengono assunti con contratti manageriali perchè si vendono bene e perchè valgono. E questo succede in molte multinazionali ed in molte importanti aziende di tutta Italia. Ma laurearsi non basta se non si hanno conoscenze degne di nota, bisogna tirare fuori le palle per ottenere qualcosa! Sempre.

  4. mistermuscolo Says:

    Laurearsi perchè piace studiare e per soddisfazione personale è un conTo ma per avere la certezza di fare soldi no! io me la sono sempre cavata nello studio per un certo periodo mi è anche balenata l’idea di frequentare l’università…ho lasciato perdere visto l’andazzo e le persone vicino a me come modelli(terza media in mano e entrate pari a quelle di un avvocato o forse piu) ma ora vi spiegherò meglio. Laurearsi conviene? Quando per cinque anni si spendono in media 70000 euro se si sta fuori casA (VISTO CHE LE UNIVERSITA NON SONO DAPPERTUTTO) e poi la massima speranza è di trovare un posto fisso a milleduecento euro netti dopo chissà quanti contratti da buffone di corte ti hannopropinato…stage dove devi fare fotocopie o lavori da scimmia a gratis….senza contare le spese poi ci sono i sacrifici personali..studiare vuol dire sputare sangue se i tuoi sono dipendenti normali probabilmente per mandarti all’università non ti avranno preso la macchina; probabilmente avrai rinunciato a vacanze serate e qualche altro migliardo di sfizi per pagare tasse libri esami e tutto il resto. Partendo a lavorare post diploma anche con uno stipendio da 900 euro inisìziale e lavori occasionali in media dopo due anni si trova un posto fisso…all’età di ventiquattro invece che in passivo di 70000 euro sei magari sistemato dal punto di vista lavorativo se hai un minimo di parsimonia avrai da parte anche 30000 euro dopo esserti tolto tutti i tuoi sfizi macchina, moto , vacanze tuttoquello che vi viene in mente(gia che non sia guidare un lamborghini). Ora passiamo alla mia situazione personale. Mio padre diplomato…posto in bancacapo ufficio stipendio buono sui milleotto netti e rimborsi spese(dentista,oculista,visite medihe ecc…) ma è pur sempre impiegato…con tre figli prima che andassimo a lavorare si faceva fatica cmq…mia sorella laureata…insegnante per grazia di dio e botta di culo…5 anni di universita investimento di miliaia di euro per percepire millecento netti….che oggi equivalgono a lavorare per pagare affitto macchina e mangiare…non puoi permetterti un paio di jeans nuovi così…NON DICO ESSERE RICCHI MA ALMENO AVERE I SOLDI PER LE TUE SODDISFAZIONI E PASSIONI PERSONALI CAZZO! Mio nonno terza media…operaio metalmeccanico..ha aperto una carpenteria artigianale…soldi a palate ora è in gestione ai miei zii…mio nonno con i soldi del lavoro si è preso casa in città al mare in montagna..diversi appartamenti…diversi stabili affittati ad altre ditte che a differenza degli inquilini sono regolari nei pagamenti o risultano cattivi pagatori e hanno grane con i fornitori…! mio fratello diploma di idraulico..a diciottoanni ora lavora per novecentoeuro mansili…lavorando in nero se ne porta a casa quasi altri mille….milleotto a diciottoanni è buono dire. Il ragazzo di mia sorella…terza media…lavora da quando a sedici anni è un elettricista caposquadra con trasferimenti e straordinari riesce facilmente a superare i 2000 euro netti mensili piu qualche lavoro in nero arrotanda spesso a 3000 3500… . Io venti anni..lavoravo nella carpenteria sopracitata..con qualche straordianrio in nero milledue netti mensili tranquillamente li raggiungevo, con la prospettiva in futurodi diventare capo operaio e socio,metti di diventarlo anche dopo 15 anni ma vuol dire che a 35 anni qaundo hai familia e piu che mai servono entrate non vivi da miliardario ma alla stra grande si con 8000 euro tranquilli(tenendo conto che la nostra carpenteria è in piede da 65 anni ad agosto e che in periodo di crisi abbiamo aumentato ilfatturato essendo fallita la nostra concorrente diretta mi sembra un posto di lavoro più che sicuro).. ora spinto dai mie genitori e dai miei zii sono dipendente pubblico(PER LA STORIA CHE è UN POSTO SICURO E PALLE SIMILI) a millequattro netti con quattordicesima..soddisfazione zero e prospettive che non vanno al dila di stare in un ufficio a fare la muffa aspettando la penzione. Sapete che vi dico? RISPETTO E AMMIRO CHI SI FA IL CULO PER LO STUDIO E PER FAR VEDEREALLA SOCIETA’ QUANTO VALE…disprezzo quelli che dicono che o studi oppure vai a fare l’operaio..che fanno gli snob perchè si credono chissà chi perchè laureati…VOLETE FARE I SOLDI FACILI E SUBITO? Ma perchè non vi mettete un toni e andate a fare i muratori o quant’altro che se tenete duro sono soldi sicuri? E vi dico di più fra ventanni chi andrà in giro con le belle macchine a parte i pochi soliti privilegiati saranno solo i negri e i marocchini che si fanno il culo tra fango e merda. Oggi l’occupazione da impiegato come dipendente non vle piu nulla..sei sempre a livello di sussistenza che tu sia un geometra, un desainer, un bancario, quello che volete…perchè anche a prendere milleotto o duemila tra tasse che ti uccidono affitti bolli assicurazioni e chi ne a piu ne metta non si è signori si soppravive e basta..e soppratutto se sei impiegato a meno che tu non sappia fare qualche altro lavoro; in caso di bisogno non hai neanche i mezzi per arrotondare lo stipendio fuori dall’ufficio. Vi dirò di più…mi disprezzo per la mia scelta credo che a inizio 2012 tornerò alla mia carpenteria…vuol dire farsi il culo..ma a chi si crede di piu solo perchè laureato il giorno che si presentera da me per un cancello della sua bella casetta o dal nostro amico magrebino per farsi mettere a posto il water o farsi ritinteggiare la cucina………BE SARANNO COSE CHE GLI COSTERANNO MOOOOLTO CARO!

  5. Michele Says:

    La laurea è solo un valore aggiunto non sempre necessario e non sempre commisurato alla retribuzione. Dipende da ciò che uno vuole fare nella vita e dalle aspirazioni di una persona verso una professione piuttosto che un’altra.
    E’ ovvio che l’esperienza sul campo è la cosa più importante, e se uno vuole fare l’idraulico, l’elettricista, l’agente immobiliare, l’impiegato di terzo livello o l’operaio mulettista non è detto che guadagni male (anzi), ma la laurea non gli servirà a nulla da un punto di vista professionale.
    Se invece si aspira a professioni intellettuali di qualità più elevata, come consulenza aziendale, auditors, financial service manager, o comunque a lavori che sono più appaganti sia in termini di crescita personale che di benessere monetario, allora la laurea è un requisito imprescindibile solo per poter iniziare a valutare un piano di sviluppo di carriera in questi ambiti. Ma poi, amicizie e simpatie a parte tipicamente italiane, occorrono soprattutto le doti personali e sono quelle ad essere fondamentali: se uno ha l’attirudine per farsi il culo, ma non ha un briciolo di carisma e non è portato a ragionare in modo logico e farebbe più fatica a migliorare un processo discutendo in una riunione in pubblico piuttosto che sturare un cesso per 8 ore, allora è preferibile che pulisca i cessi, su questo non v’è dubbio. Bisogna cercare di seguire le proprie attitudini.

  6. Michele Says:

    Ma poi la canzone di cristicchi è volontariamente pompata ed esce dalla realtà.
    Un laureato a 400 al mese io non l’ho ancora conosciuto, forse in rari casi inizialmente in ambito di tiroicinio o di stage (di certo non presso multinazionali che si rispettino, ovviamente)

    Il vero problema non è solo la retribuzione, ma la flessibilità che viene utilizzata.
    Non è possibile che si possano attendere 36 mesi per venire assunti presso un’azienda! Succedeva negli anni 70 erano già tutti a bruciare il parlamento con i deputati/ministri all’interno (oltre alle aziende).

    I 36 mesi non significano solo una facilitazione (per alcuni versi ingiusta) che viene data esclusivamente alle aziende a discapito dei singoli individui, ma significa anche (e soprattutto) che un dirigente possa impunemente “lasciarti a casa”, magari dopo due anni di lavoro in cui ti sei fatto il mazzo, solo perchè il lavoratore non gli sta simpatico o non gli va a genio.

    E questo contrasta con la costituzione, in cui si afferma che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.
    Con questo sistema il nostro paese è diventato fondato sulla mancanza di un lavoro sicuro, di un futuro sereno e sullo sfruttamento temporaneo da parte delle aziende.
    E’ diventato un paese in cui il lavoro a tempo indeterminato è una rara eccezione, non una prassi diffusa.

  7. Colleen Says:

    s played from start to finish a couple of times, it can get repetitive.
    The Nokia 5030 Xpress – Radio in red color is the most popular phone among Nokia low budget phone lovers.
    In the design of this two way radio the fact that it is like a wrist watch makes it unique earning it the name ‘spy
    two way radio’.

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