Se il ricercatore subisce mobbing

da freelance

Il ricercatore Giulio Bigotti ha subito mobbing dall’Università Cattolica di Roma, e ha diritto a 200mila euro di risarcimento, secondo una sentenza del tribunale di Roma di ieri. Bigotti aveva denunciato decine di diagnosi sbagliate da parte di altri medici dell’università. Non errori da poco: esami istologici, quelli che dicono se un tessuto è tumorale, se è benigno o maligno. Si penserebbe che Bigotti meriti un encomio, visto che ha preso la parte dei malati come prescrive Ippocrate. Invece no: l’Università Cattolica lo ha punito trasferendolo in sala autopsie.

Proprio l’Università Cattolica aveva fatto parlare di sé quando attivò un corso universitario per conoscere e combattere il mobbing, fenomeno crescente e poco studiato. Hanno continuato a studiarlo poco, evidentemente. Ma il caso è meno paradossale di quanto sembri. Insieme alle banche, le università sono il luogo di lavoro in Italia da cui giunge il maggior numero di denunce di mobbing. “L’università è la culla del mobbing, per la rigida gerarchia tradizionale. La gestione delle cattedre universitarie, infatti, determina l’assoluta monarchia del cattedratico: dal momento che quello che dice il capo è legge, tutti obbediranno perseguitando il malcapitato”, sostiene Emilia Costa dell’università “La Sapienza” di Roma, studiosa della psicologia e della farmacologia del mobbing. Come mostra il caso di Bigotti, se i ricercatori lavorano in cattive condizioni ne fanno le spese anche i pazienti, sempre più esasperati da truffe e ritardi: per farsi visitare da un medico bravo, all’Università Cattolica dovevano aspettare l’autopsia.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: