11 maggio: Ansa da prestazione

E’ di pochi minuti fa un’agenzia sulla manifestazione di domani:

RICERCA: DOMANI IN PIAZZA PRECARI DA TUTTA ITALIA/ ANSA

(ANSA) – ROMA, 10 MAG – Si preparano a scendere in piazza
domani a Roma i precari dell’università e degli enti di ricerca
di tutta Italia, in una manifestazione nazionale tesa a
rilanciare il settore della ricerca attraverso nuove assunzioni
e l’aumento dei finanziamenti.
Sono una sessantina le associazioni che hanno aderito
all’iniziativa e che domani si preparano a manifestare davanti
al ministero dell’Economia in rappresentanza degli oltre 70.000
precari italiani di enti di ricerca e università. Alla
manifestazione hanno dato il sostegno i sindacati confederali,
organizzazioni sindacali di base e partiti politici come Pdci e
Prc. I precari hanno anche chiesto un incontro con il ministro
dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, ma “al momento – rendono
noto – non è ancora arrivata una risposta”.


Il ministero dell’Economia è, secondo i precari, “il vero
collo di bottiglia che impedisce un reale investimento in
istruzione, università e ricerca”. La prima delle richieste
che i precari della ricerca fanno al Governo è: “assunzioni
subito e negli anni a venire sufficienti a rilanciare
l’istruzione, l’università e la ricerca”. Si calcola infatti
che sia precario circa il 50% del personale degli enti pubblici
di ricerca e il 70% del personale delle università.
I precari chiedono inoltre “un netto aumento dei
finanziamenti pubblici nel settore per riavvicinare l’Italia
agli altri Paesi europei” e “regole trasparenti che
garantiscano autonomia a chi lavora nella ricerca e nell’
università e spezzino il potere delle clientele che sperperano
i fondi pubblici e frenano lo sviluppo”.
La sfida, proseguono, è riuscire a modificare la situazione
attuale, che vede l’Italia “al di sotto dei parametri europei
in termini di rapporto spesa-Pil investito” e “all’ultimo
posto in ambito comunitario per quantità di personale
impiegato”.
Secondo i promotori della manifestazione nazionale
“l’università e la ricerca sono state penalizzate dall’ultima
Finanziaria, che insieme al decreto Bersani ha ulteriormente
tagliato i già magri finanziamenti”. Quanto ai provvedimenti
di stabilizzazione dei precari, “sono così limitati da essere
impercettibili, visto che per Prodi, Padoa-Schioppa, Mussi e
Nicolais la ricerca e l’università non meritano maggiori
investimenti”. Secondo i promotori della manifestazione “non
servono solo provvedimenti ‘straordinari’ ma investimenti seri,
duraturi e trasparenti per dare stabilità non solo ai precari,
ma all’intero settore. Ne ha bisogno tutto il Paese, e solo noi
– affermano – possiamo dirlo con la credibilità di chi tiene in
piedi gli Enti di Ricerca e gli atenei tutti i giorni”.
In programma per domani c’é anche una “caccia al
tesoretto” organizzata dai precari: squadre composte da due a
cinque persone si cimenteranno con enigmi nei dintorni del
ministero … con finale a sorpresa.(ANSA).
BG
10-MAG-07 18:05

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