Assunti tutti, subito, davvero

I sindacati di base Usi/RdB Ricerca e RdB/CUB Pubblico Impiego aderiscono alla manifestazione nazionale dell’11 maggio. Di seguito il comunicato in cui spiegano perché condividono le ragioni della mobilitazione.

PRECARI DI RICERCA ED UNIVERSITÀ: ASSUNTI TUTTI, ASSUNTI SUBITO, ASSUNTI DAVVERO

La pubblicazione della circolare della Funzione Pubblica sull’applicazione dei commi 519 e 520 non esaurisce il problema del precariato. Anzi, proprio la discussione che si è aperta su quella circolare ha messo in evidenza tutti i limiti e le contraddizioni contenuti nella norma.

Il limite delle attuali piante organiche sottostimate rispetto alle reali esigenze delle Amministrazioni, l’esclusione dal processo di stabilizzazione di tutte le forme di precariato più estreme, le risorse risibili messe a disposizione dal Governo sono le questioni macroscopiche che sono emerse nell’analisi della norma e nell’elaborazione della circolare per la sua applicazione. Il Governo con questa operazione sicuramente è molto lontano dal mantenere quanto promesso in campagna elettorale sul precariato

Nel mondo della ricerca e dell’università tutto questo è ancora più sentito perché alle promesse non mantenute sul precariato si è aggiunta quella degli investimenti sulla ricerca che si annunciavano copiosi e che a tuttoggi risultano irreperibili. Inoltre nei parziali processi di stabilizzazione registriamo l’incomprensibile esclusione dei ricercatori dell’Università, per i quali Mussi ha voluto un piano straordinario di assunzioni attraverso concorsi “meritocratici”, come se chi fa il precario da dieci anni non si sia già “meritato” il diritto ad un lavoro garantito.

Riteniamo quindi che oggi si debba aprire una nuova fase nella vicenda precariato per impedire che tutto si risolva con un’operazione di facciata che porta a stabilizzazione solo poche centinaia di precari. Qualcuno continua a contrabbandare il memorandum, che peraltro non riguarda i settori della conoscenza, come soluzione del precariato, omettendo che in realtà disegna una P.A. del futuro sempre più ridotta negli organici e quindi inadeguata ad accogliere le assunzioni dei precari. Noi pensiamo che quell’accordo faccia parte dell’opera di smantellamento di quel settore pubblico che garantisce lo stato sociale patrimonio di tutti i cittadini. La ricerca e l’Università sono un bene al servizio della collettività che deve essere difeso dalla strisciante privatizzazione e la stabilizzazione dei lavoratori precari deve essere parte di un investimento reale del Governo sul settore pubblico ed in particolare sull’Università e la Ricerca pubblica.

Il diritto alla stabilizzazione i lavoratori devono conquistarselo con le lotte.

Intendiamo rilanciare l’iniziativa per far capire al Governo che la questione è tuttaltro che archiviata. A termine della discussione sulla circolare della Funzione Pubblica RdB/CUB ha

chiesto con molta determinazione l’urgente apertura del tavolo sul comma 417 e seguenti pretendendo da parte del Governo una quantificazione delle risorse che intende mettere a disposizione per l’applicazione di questa norma. Quel comma è ad oggi lo strumento normativo che può dare una risposta più ampia ai lavoratori precari comprendendo tutti le figure contrattuali escluse (Co.Co.Co., Assegni di Ricerca, etc.) e stanziando risorse adeguate ai numeri del precariato del pubblico impiego.

Non è più tempo di chiacchiere, è ora che il Governo tenga fede alle promesse e investa seriamente sulla ricerca pubblica a partire dalla stabilizzazione dei precari

Per questo RdB/CUB P.I. e USI/RdB Ricerca aderiscono alla manifestazione nazionale dell’11 maggio al Ministero dell’Economia

RdB/CUB P.I. USI/RdB RICERCA

Una Risposta to “Assunti tutti, subito, davvero”

  1. Martha iglesias Says:

    Purtroppo anche io sono una disperata che cerca la stabilità lavorativa.
    Sono una coordinatrice didattica entrata con concorso per tre anni a tempo determinato, nel 2005 ci scade il primo contratto triennale e quindi ci viene rinnvato per altri tre anni, ora abbiamo chiesto la stabilizzazione e l’amministrazione ci ha risposto che le università non rientrano nella normativa di stabilizzazione, abbiamo inviato una seconda lettera specificando che la direttiva comprende anche le università e che quindi la nostra domanda è legittima. Nel frattempo vogliono che si faccia un altro concorso che era stato bandito prima della legge della finanziaria, nella graduatoria degli ammessi io e i miei colleghi non siamo tra i primi ma alcuni molto in fondo, altri un po’ di meno.
    A questo concorso si sono presentati sopratutto molti dipendenti a tempo indeterminato che sono della categoria C, che hanno molti anni di servizio e che quindi sarebbe più conveniente all’Università far vincere poiché costarebbero di meno, visto che sono già strutturati.
    Saluti da Martha

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