Stop, dimentica

Mussi è stato fermato dalla Corte dei conti.

Mentre era impegnato a fondare nuovi partiti infatti la Corte dei conti ha bocciato la riforma dell’ordinamento universitario proposta da Mussi.

La riforma secondo la Corte non rispetta abbastanza il principio di autonomia dei singoli atenei, quando impone la riduzione dei corsi, così come non potrebbe imporre alle università non statali di avere facoltà con più della metà dei docenti “a contratto” (leggasi: precari).

leggi l’articolo su Italia oggi di ieri

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