Comma se nulla fosse

Niente, fumata nera. Anche il tavolo di stamattina non è stato conclusivo. Le linee guida ancora non ci sono. La stabilizzazione è rimandata al prossimo incontro. E’ sempre più necessario essere l’11 maggio in piazza: abbiamo aspettato abbastanza.

Di seguito il comunicato di Rdb/CUB e quello della Flc Cgil, specifico sui precari di ricerca e università:

COMUNICATO STAMPA

PRECARI P.A.: I NODI DEL PROBLEMA RIMANGONO IRRISOLTI

Si è tenuto oggi il tavolo di confronto tra il Ministero della Funzione Pubblica e le Organizzazioni Sindacali sulla circolare per l’applicazione dei commi 519 e 520 della legge Finanziaria riguardanti la stabilizzazione dei precari a tempo determinato della Pubblica Amministrazione.

La discussione sulla circolare applicativa ha messo in evidenza tutti i limiti e le contraddizioni contenuti nella norma. La delegazione delle RdB/CUB ne ha promosso un’interpretazione più estensiva possibile, ed ha chiesto e ottenuto la convocazione di un osservatorio per monitorare l’applicazione dei commi in questione, affinché vi sia omogeneità nelle varie amministrazioni.

Ma i nodi più spinosi della vicenda precariato rimangono irrisolti. Con questi provvedimenti infatti si stabilizza di fatto la minoranza dei precari della P.A., lasciando invariato il problema degli organici sottostimati di tutti gli Enti pubblici.

Per questo le RdB-CUB hanno rinnovato la richiesta di aprire subito il tavolo nel quale discutere i commi 417, 418 e seguenti della legge finanziaria. In questi commi, frutto delle mobilitazioni dei lavoratori, dovrà essere trovata la soluzione per tutte le tipologie contrattuali presenti nel settore, dando risposta alle giuste richieste di tutti coloro che sono stati finora esclusi dalla stabilizzazione.

Secondo le RdB-CUB è indispensabile aprire la discussione con la massima urgenza e con risorse già predisposte da parte del Governo. In caso contrario, questa organizzazione sindacale prenderà atto che sui precari della Pubblica Amministrazione si è inteso realizzare non una risposta complessiva, ma un’operazione di facciata.

Roma, 27 aprile 2007

27/04/2007

Precariato Università e Ricerca: incontro conclusivo al Dipartimento per la Funzione Pubblica

Si e’ svolto questa mattina a Palazzo Vidoni, l’incontro conclusivo tra il Dipartimento per la Funzione Pubblica e le Organizzazioni sindacali sulla circolare applicativa delle norme della finanziaria relative alla stabilizzazione dei lavoratori precari.

Sono state innanzitutto affrontate le questioni inerenti gli enti di ricerca:

Su questo punto, a fronte delle nostre richieste tendenti a includere nel processo di stabilizzazione assegnisti e collaboratori, il Dipartimento ha esplicitato all’interno dell’attuazione del comma 529 (che prevedeva una riserva dei posti a T.D. per i collaboratori coordinati e continuativi) l’inclusione degli assegnisti di ricerca.

Per quanto riguarda le questioniinerenti il comma 519 dell’Art. 1 della Legge Finanziaria 2007 (stabilizzazione dei tempi determinati), il Dipartimento ha dichiarato di aver accolto nella sostanza molte delle richieste sindacali.

In particolare, dal testo definitivo che verrà emanato nei prossimi giorni, dovrebbero risultare le seguenti novità, rispetto alle Bozze presentate:

·L’eliminazione dai criteri per le procedure di stabilizzazione del riferimento “stretto” alle piante organiche;
·l’applicazione chiara del comma 519 al personale contrattualizzato dell’Università, dei criteri e delle modalità di assunzione, ivi compresa laproroga dei contratti fino alla conclusione del processo di stabilizzazione, ma con l’esclusione dell’accesso al Fondo.
·La possibilità di considerare nella costruzione delle graduatorie per le assunzioni tutte le attività svolte, anche prima del contratto a T.D.

Tutta la problematica inerente l’avvio del processo di stabilizzazione delle tipologie di lavoro diverse dal T.D. troveranno soluzione all’interno dell’attuazione del comma 418 della stessa Finanziaria, per il quale a breve si aprirà un tavolo specifico, che dovrà definire anche l’entità delle risorse aggiuntive risultanti dai risparmi di spesa, come previsto dalla norma.

Rinviando alla lettura del testo definito della circolare un’analisi approfondita, riteniamo positivo aver definitivamente acquisito che il comma 519 si applichi a tutto il personale contrattualizzato dell’università, ivi compresi, quindi, i lettori di madrelingua.

Rimane la nostra insoddisfazione rispetto all’esclusione da questo comma dei ricercatori e della possibilità di accedere al Fondo previsto.

Così come non condividiamo la lettura, a nostro giudizio restrittiva, che il Dipartimento della Funzione Pubblica continua a fare del comma 520, laddove esclude assegnisti e ricercatori con contratti di collaborazione

E’ stato ribadito anche nel corso dell’incontro odierno che l’attuazione della finanziaria non è che il primo tempo del processo di stabilizzazione, come esplicitato dal punto 5 del memorandum sul pubblico impiego, da concludersi entro questa legislatura.

Per questo diventa dirimente l’apertura immediata di un confronto sulle risorse da stanziare nel prossimo DPEF per la Finanziaria del 2008, che risolva il problema della precarietà delle istituzioni pubbliche preposte nonché dei lavoratori impegnati.

Roma, 27 aprile 2007

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Una Risposta to “Comma se nulla fosse”

  1. nicola esposito Says:

    Lavoro presso un comune da oltre 5 anni. Ci lavoro in virtù di 20 rinnovi di convenzione.
    La prima convenzione , sino ad arrivare all’ultima, quella che va dal 1° gennaio 2007 sino al 30 giugno 2007.
    Precisamente si tratta di DECRETI sia del Commissario Prefettizio sia sindacali, accompagnati da CONVENZIONI e DECRETI DIRIGENZIALI e precisamente:

    1) Dal 01.12.2001 al 31.01.2002 DECRETO COMMISSARIO PREFETTIZIO e precisamente Conferimento incarico a tecnico esterno all’Ente per supporto all’attività del Responsabile della 1^ Area “Edilizia Privata” del Settore Tecnico, a mezzo contratto a termine, ai sensi dell’art. 92 del D.L.vo 18.08.2001, n. 267, dell’art.7, comma 6 del D.L.vo 30.03.2001, n. 165. Questo decreto Commissariale è accompagnato da CONVENZIONE. Tale convenzione in un articolo riporta tali parole: ………il geom.xxxxxxxxxxx è obbligato a prestare servizio presso la sede comunale dal lunedì al venerdì, compresi i due rientri pomeridiani, osservando l’orario di servizio degli altri dipendenti.

    2) Dal 01.02.2002 al 30.04.2002 DECRETO COMMISSARIO PREFETTIZIO Proroga nell’incarico a tecnico esterno per (come sopra)

    3) Dal 01.05.2002 al 30.06.2002 DECRETO COMMISSARIO PREFETTIZIO Proroga nell’incarico a tecnico esterno per (come sopra).

    4) Dal 12.06.2002 al 30.06.2002 DECRETO SINDACALE Proroga nell’incarico a tecnico esterno per (come sopra).

    5) Dal 01.07.2002 al 30.09.2002 DECRETO SINDACALE Proroga nell’incarico a tecnico esterno per (come sopra).

    6) Dal 01.10.2002 al 30.11.2002 DECRETO SINDACALE Conferma nell’incarico a tecnico esterno per (come sopra).

    7) Dal 01.12.2002 al 31.12.2002 DECRETO SINDACALE Conferma nell’incarico a tecnico esterno per (come sopra).

    8) Dal 01.01.2003 al 31.03.2003 DECRETO SINDACALE Conferma nell’incarico a tecnico esterno per (come sopra).

    9) Dal 01.04.2003 al 30.06.2003 DECRETO SINDACALE Conferma nell’incarico a tecnico esterno per (come sopra).

    10) Dal 01.07.2003 al 30.09.2003 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE avente ad oggetto: AFFIDAMENTO INCARICO A TECNICO ESTERNO IN ATTUAZIONE DEL PEG 2003 DI SUPPORTO ALL’ATTIVITA’ DEL RESPONSABILE DELLA 1a AREA “EDILIZIA PRIVATA” DEL SETTORE TECNICO dove, in appresso è specificato………in possesso dei requisiti richiesti in quanto già nel passato ha rivestito il ruolo di tecnico convenzionato, giusto incarico conferitogli con decreto commissariale ……………………

    11) Dal 01.10.2003 al 31.12.2003 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE avente ad oggetto: AFFIDAMENTO INCARICO A TECNICO ESTERNO IN ATTUAZIONE DEL PEG 2003 DI SUPPORTO ALL’ATTIVITA’ DEL RESPONSABILE DELLA 1a AREA “EDILIZIA PRIVATA” DEL SETTORE TECNICO

    12) Dal 01.01.2004 al 31.01.2004 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE avente ad oggetto: AFFIDAMENTO INCARICO A TECNICO ESTERNO IN ATTUAZIONE DEL PEG 2003 DI SUPPORTO ALL’ATTIVITA’ DEL RESPONSABILE DELLA 1a AREA “EDILIZIA PRIVATA” DEL SETTORE TECNICO

    13) Dal 01.02.2004 al 31.03.2004 DECRETO SINDACALE che recita ………..E’ conferito incarico di tecnico di supporto all’attività del responsabile della 1a Area “Edilizia Privata” del Settore Tecnico al geom. Xxxxxxxxxxx, nato a…………..
    Tale convenzione in un articolo riporta ancora: ………il geom.xxxxxxxxxxx è obbligato a prestare servizio presso la sede comunale dal lunedì al venerdì, compresi i due rientri pomeridiani, osservando l’orario di servizio degli altri dipendenti.

    14) Dal 01.04.2004 al 30.06.2004 DECRETO SINDACALE che recita ………..E’ conferito incarico di tecnico di supporto all’attività del responsabile della 1a Area “Edilizia Privata” del Settore Tecnico al geom. xxxxxxxxxxx, nato a…………..
    Tale convenzione in un articolo riporta ancora: ………il geom.xxxxxxxxxxx è obbligato a prestare servizio presso la sede comunale dal lunedì al venerdì, compresi i due rientri pomeridiani, osservando l’orario di servizio degli altri dipendenti.

    15) Dal 01.07.2004 al 31.12.2004 DECRETO SINDACALE che recita ………..E’ confermato nell’incarico di tecnico di supporto all’attività del responsabile della 1a Area “Edilizia Privata” del Settore Tecnico al geom. xxxxxxxxxxx, nato a…………..
    A questo punto scompare l’articolo che prevedeva: ………il geom.xxxxxxxxxxx è obbligato a prestare servizio presso la sede comunale dal lunedì al venerdì, compresi i due rientri pomeridiani, osservando l’orario di servizio degli altri dipendenti. Precisamente, tale articolo è sostituito con:il geom.xxxxxxxxxxx è obbligato a prestare servizio presso la sede comunale osservando le direttive e gli orari impartiti dal Dirigente e dal Responsabile della 1^ Area del Settore tecnico.

    16)Dal 01.01.2005 al 31.03.2005 DECRETO SINDACALE che recita ………..E’ confermato nell’incarico di tecnico di supporto all’attività del responsabile della 1a Area “Edilizia Privata” del Settore Tecnico al geom. xxxxxxxxxxx, nato a…………..
    Il famoso articol sulle ore di servizio cambia di nuovo e diventa:……..La prestazione a titolo di collaborazione richiesta dal Comune al Geom. Xxxxxxxx è caratterizzata per la piena autonomia di svolgimento e verrà svolta preferibilmente presso la sede Comunale.Il Geom.xxxxxxxxxxxx è obbligato a comunicare i giorni nei quali non presterà la propria attività.

    Attenzione: prima ed unica interruzione di 5 giorni per poi decretare: E’ CONFERMATO NELL’INCARICO………….

    17) Dal 06.04.2005 al 31.12.2005 DECRETO SINDACALE che recita ………..E’ confermato nell’incarico di tecnico di supporto all’attività del responsabile della 1a Area “Edilizia Privata” del Settore Tecnico al geom. xxxxxxxxxxx, nato a…………..
    Resta l’articolo sulle ore di servizio:……..La prestazione a titolo di collaborazione richiesta dal Comune al Geom. Xxxxxxxx è caratterizzata per la piena autonomia di svolgimento e verrà svolta preferibilmente presso la sede Comunale.Il Geom.xxxxxxxxxxxx è obbligato a comunicare i giorni nei quali non presterà la propria attività.

    N.B.: in data 03.09.2004 con prot. 1133 U.T.C. il Responsabile della 1^ Area del Settore Tecnico disponeva la NOMINA del Geom. Xxxxxxxxxxxx quale Responsabile del Procedimento ai fini del rilascio ………………., nomina valevole solo per n° 2 pratiche.

    18) Dal 01.01.2006 al 31.12.2006 DECRETO SINDACALE che recita ………..E’ confermato nell’incarico di tecnico di supporto all’attività del responsabile della 1a Area “Edilizia Privata” del Settore Tecnico al geom. xxxxxxxxxxx, nato a…………..
    Resta l’articolo sulle ore di servizio:……..La prestazione a titolo di collaborazione richiesta dal Comune al Geom. Xxxxxxxx è caratterizzata per la piena autonomia di svolgimento e verrà svolta preferibilmente presso la sede Comunale.Il Geom.xxxxxxxxxxxx è obbligato a comunicare i giorni nei quali non presterà la propria attività.

    N.B.: in data 18.04.2004 con prot. 469/06 U.T.C. il Dirigente del Settore Tecnico disponeva la NOMINA del Geom. Xxxxxxxxxxxx, congiuntamente ad un altro geometra inserito a tempo indeterminato nella pianta organica del Comune, quale Responsabile del Procedimento ai fini del rilascio …………….

    19) Dal 01.09.2006 al 31.12.2006 DECRETO DIRIGENZIALE (essendo stato commissariato il Comune) che recita ………..E’ confermato nell’incarico di tecnico di supporto all’attività del responsabile della 1a Area “Edilizia Privata” del Settore Tecnico al geom. xxxxxxxxxxx, nato a…………..

    20) Dal 01.01.2007 al 30.06.2007 DECRETO DIRIGENZIALE (essendo stato commissariato il Comune) che recita ………..E’ confermato nell’incarico di tecnico di supporto all’attività del responsabile della 1a Area “Edilizia Privata” del Settore Tecnico al geom. xxxxxxxxxxx, nato a…………..

    Resta l’articolo sulle ore di servizio:……..La prestazione a titolo di collaborazione richiesta dal Comune al Geom. Xxxxxxxx è caratterizzata per la piena autonomia di svolgimento e verrà svolta preferibilmente presso la sede Comunale.Il Geom.xxxxxxxxxxxx è obbligato a comunicare i giorni nei quali non presterà la propria attività.
    Resta l’articolo sulle ore di servizio:……..La prestazione a titolo di collaborazione richiesta dal Comune al Geom. Xxxxxxxx è caratterizzata per la piena autonomia di svolgimento e verrà svolta preferibilmente presso la sede Comunale.Il Geom.xxxxxxxxxxxx è obbligato a comunicare i giorni nei quali non presterà la propria attività.

    Per dovizia di particolari è bene specificare che il Geom. xxxxxxxxxxxxx oltre ad espletare tutti i compiti indicati nello schema di convenzione, gli sono state attribuite sin dalla prima convenzione…….tutte le funzioni dettate dalla Legge, dallo Statuto e dal Regolamento vigente relative ai posti di organico di ISTRUTTORE DIRETTIVO TECNICO AMMINISTRATIVO.
    Inoltre ho saputo che anche l’ostacolo del pubblico concorso può essere superato, se il Governo vuole, grazie all’art.97 della Costituzione……. Agli impieghi nelle Pubbliche Amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.
    In questi 5 anni i 18 rinnovi si sono susseguiti senza alcuna interruzione, eccezione fatta per un periodo di 5 giorni dopo circa 3 anni e mezzo di rapporto continuo, anche se si è trattato di un’interruzione solo sulla carta in quanto, materialmente, il sottoscritto ha continuato a lavorare, solo che il rinnovo mi è stato fatto firmare in ritardo per un loro problema burocratico.
    Tutto ciò ho la possibilità di provarlo.
    Ora mi chiedo:
    Nel mio caso è applicabile il 368-2001 per la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato, facendo soprattutto leva sulla sentenza della C- 212/04 della Corte Europea in Grecia?
    Ho in ogni modo diritto alle varie gratifiche come tredicesima, indennità, versamenti contributivi ecc.ecc.?
    Infine, prima di iniziare questo rapporto di convenzione con l’attuale Comune, ho vinto, classificandomi nei primi 10, un concorso per un posto a tempo determinato in un comune limitrofo a quello dove lavoro. Precisamente si trattava di : Oggetto: selezione pubblica per esami per il reclutamento di una unità a tempo determinato categoria C1 (ex qualifica funzionale) – GEOMETRA – per mesi quattro per il periodo 01.09.2001 – 31.12.2001, da assumere presso l’U.T.C. DATA DI PROTOCOLLO RICHIESTA 13 AGO 2001 N° 009230.
    Può essere importante?

    Sulle varie convenzioni allegate ai decreti di nomina è scritto che ai sensi dell’art.13 della Legge 23.12.1992 n° 498, in conseguenza dei ripetuti rinnovi di convenzione, il Comune non è soggetto all’adempimento degli obblighi derivanti dalle leggi in materia di previdenza ed assistenza (?) non ponendo in essere alcun rapporto di subordinazione?
    E’ possibile tale tipo di discriminazione?
    E’ vero che si sta procedendo affinché si giunga all’assunzione per concorso riservato di quanti hanno lavorato in questi anni negli appalti della pubblica amministrazione (appalti con Comuni, Provincie, ASL ecc…), la PROPOSTA DI LEGGE è stata già depositata in parlamento.
    PER EFFETTO DI QUANTO SOPRA, LA POSIZIONE DEL SOTTOSCRITTO RIENTRA FRA QUELLE DISCIPLINATE DAI COMMI 558 E SEGUENTI DELL’ART. 1 DELLA L. 27.12.2006 (FINANZIARIA) CON IL CONSEGUENTE DIRITTO ALLA STABILIZZAZIONE?

    Dietro consiglio di un legale il 6 marzo 2007 ho avanzato una semplice istanza al protocollo dove era richiesta la mia stabilizzazione secondo quanto previsto dalla Finanziaria.
    Insieme al mio avvocato siamo stati ricevuti dal direttore generale il quale ci ha risposto verbalmente che la stabilizzazione interessava solo gli statali (?)
    A me sembra che non sia così.
    Vi chiedo gentilmente di aiutarmi a risolvere questi quesiti:
    E’ vero che interessa solo gli statali?

    E’ mai possibile che ho protocollato la richiesta di stabilizzazione indirizzata al dirigente, al segretario ed al commissario prefettizio (è un comune commissariato) e ancora oggi dopo più di un mese e mezzo non ho avuto alcuna risposta?

    Conoscete qualcuno che mi possa aiutare?

    Che cosa posso fare ancora?

    C’è la possibilità di raggiungere questa benedetta trasformazione del contratto in uno a tempo indeterminato?

    E se la risposta è si, potete indicarmi chi mi può seguire a livello legale?
    Sarei profondamente grato per un vostro efficace aiuto.
    Grazie

    un semplice precario

    P.S.: MANDARE RISPOSTA A: depre51@libero.it

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