Cambio di valuta?

Si continua a parlare della mitica nuovissima e splendida “Agenzia di valutazione”. Il nuovo nome (ANVUR) somiglia molto a una di quelle millemila sigle sindacali che si vedono solo in fondo ai comunicati.

A proposito di comunicati, in fondo a questo post trovate i comunicati di Flc Cgil e Usi/Rdb sull’argomento (di cui segnaliamo anche il “libro bianco” sulla “meritocrazia” al CNR).

Qui invece potete leggere il resoconto dell’incontro avvenuto più o meno una settimana fa con i sindacati e anche con alcuni rappresentanti di precari.

Emergono due elementi: la riduzione dell’ANVUR a una branca del ministero e la mancanza di chiarezza su a cosa serva questa benedetta valutazione.

Ascolta l’ultima puntata di Radio Laser. Nella seconda parte si parla dell’agenzia di valutazione:

Radio Laser 14 marzo 2007

14 marzo 2007 – Comunicato RdB CUB P.I. Università

AGENZIA DI VALUTAZIONE UNIVERSITA’ ED ENTI DI RICERCA:
NO ALLA VALUTAZIONE SE È UN MEZZO PER PRIVATIZZARE

“Se l’Agenzia di valutazione dell’Università e Ricerca è il metodo attraverso il quale si vuole rafforzare la conoscenza pubblica e rompere i baronati e le clientele, il provvedimento va nel verso giusto, ma non permetteremo che vengano forniti strumenti finanziari utili ad un processo di privatizzazione e smantellamento della ricerca pubblica sulla scia dell’accordo sul pubblico impiego siglato dal Governo con CGIL CISL e UIl”. Così Claudio Argentini dell’USI-RdB Ricerca commenta l’incontro con il Ministro Fabio Mussi, nel corso del quale è stato illustrato il Decreto sulla creazione dell’Agenzia di Valutazione dell’Università e della Ricerca.
“Prima di intervenire sul taglio dei fondi, bisogna rendere possibile un chiaro processo di “appello” che assicuri la trasparenza della valutazione stessa, che sia possibile l’azzeramento dei vertici degli enti e degli atenei responsabili diretti della valutazione negativa e che i rettori non restino intoccabili anche se bocciati dalla valutazione”, prosegue Argentini. “Sottolineiamo inoltre che la riduzione dei fondi, visto l’attuale asfissia finanziaria della ricerca pubblica, provocherebbe mobilità per il personale a tempo indeterminato e licenziamenti per i precari”.
“In attesa di conoscere i contenuti del “memorandum” che riguarderà Università e Ricerca, lo sciopero del Pubblico Impiego proclamato per il 30 marzo, in diretta continuità con quelli di fine 2006, ci permetterà di riportare in campo le reali esigenze del paese e dei lavoratori: una ricerca pubblica libera dalla politica, dai baroni e dalla clientela, con meno fondi regalati a confindustria per la commercializzazione dei brevetti comperati all’estero, e deprecarizzata, con l’abolizione del lavoro nero e l’assunzione delle migliaia di precari attraverso le norme della finanziaria 2006″, conclude Claudio Argentini.

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Università e Ricerca: incontro al MUR sul regolamento dell’ANVUR

Si è tenuto il 13 marzo il secondo incontro tra il Ministro Mussi ed il Sottosegretario Modica, le organizzazioni sindacali dell’università e della ricerca e le associazioni della docenza universitaria, sul regolamento relativo alla struttura ed al funzionamento dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR).
All’inizio della riunione è stato distribuito un documento che contiene la nuova proposta del Ministro a seguito del precedente incontro. La bozza presentata contiene alcune modifiche di rilievo che accolgono alcune delle osservazioni che anche la FLC ha prodotto: per quanto riguarda il nodo cruciale del governo dell’Agenzia, nel nuovo testo viene inserito un Comitato di consultazione, che formula pareri e indirizzi sull’attività dell’ANVUR, mentre le nomine del Comitato Direttivo sono di competenza del Presidente del Consiglio, sentite le Commissioni parlamentari competenti. Questo assetto, insieme con le incompatibilità previste con funzioni pubbliche e politiche, contribuisce a delineare una maggiore “terzietà” e imparzialità dell’Agenzia rispetto al decisore politico, in primo luogo al Ministero.

La valutazione espressa da Marco Broccati per la FLC è stata complessivamente positiva: la CGIL chiede da tempo l’istituzione di un organismo che, esprimendo una valutazione sia sul sistema universitario, sia su quello della ricerca, sia su ogni iniziativa anche privata venga realizzata con finanziamenti pubblici, rendiconti ai decisori politici e all’opinione pubblica la qualità di ciò che avviene in questi fondamentali settori, il loro operato e la loro evoluzione.
Ci rendiamo conto della complessità e del peso di quanto si vuole realizzare, ma occorre partire il prima possibile e includere negli oggetti della valutazione tutti i settori che precedentemente erano o avrebbero dovuto essere valutati dai due organismi, il CIVR ed il CNVSU, che verranno sciolti all’atto dell’istituzione dell’ANVUR. Quindi anche Accademie e Conservatori devono essere, a nostro parere, sottoposti a valutazione da parte dell’Agenzia, definendo gli strumenti per cui ciò sia possibile. Altrimenti, oltre a non rispettare le leggi vigenti, si rischierebbe di lasciare il giudizio su queste istituzioni a sedi sicuramente improprie.
Positivo è, inoltre, il fatto che all’Agenzia si intenda applicare il contratto degli Enti Pubblici di Ricerca.

E’ nostro parere che occorra confermare il più possibile la terzietà dell’Agenzia evitando di confondere l’ovvia esigenza che i valutatori posseggano le competenze necessarie con la richiesta, da alcuni avanzata, di farli discendere da scelte elettive da parte di quanti dovranno essere valutati. Inoltre è nostra convinzione che la valutazione debba essere pervasiva, senza il timore che la valutazione della produzione scientifica di un gruppo o una struttura di ricerca possa essere letta come valutazione dei singoli che costituiscono il gruppo. Siamo anche convinti che la valutazione ex-post della qualità del reclutamento degli Atenei e degli Enti, che può essere richiesta dal Ministro, debba essere un utile indicatore per giudicare la capacità di gestione delle istituzioni nella sua realizzazione concreta.

Poiché l’istituzione dell’Agenzia rappresenta, per il nostro Paese, una novità, è utile prevedere una sua revisione dopo un triennio per attuare eventuali modifiche.

Il Ministro ha garantito che durante la procedura di espressione del parere da parte delle Commissioni Parlamentari si terrà un ulteriore incontro. Ha inoltre affermato che ritiene scontato un aumento del Fondo di Finanziamento Ordinario per università e ricerca dal 2008, aumento senza il quale lo stesso ruolo dell’Agenzia sarebbe largamente svuotato di senso.

Roma, 16 marzo 2007

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