A volte ritornano

I cervelli in fuga a volte ritornano. Grazie al programma governativo che li dovrebbe aiutare a tornare, che paga loro lo stipendio per vari anni, a volte si decidono.

Sul blog “Made in Italy”, uno dei blog presenti all’interno del sito della rivista “Le Scienze”, curato da Marco Cattaneo, è raccontata la storia di uno di loro. Tornato per diventare associato, grazie alla legge. Ma l’università voleva un italiano “puro” come associato. E alla fine non usò i soldi della legge, ma gli “confezionò” un concorso da ricercatore. Non è la storia di tutti. Molti sono tornati e non hanno neanche ottenuto il posto da ricercatore.

leggi tutta la storia su “Made in Italy”

Un’altra storia legatta alla stessa legge (che doveva far “rientrare” circa 500 “cervelli in fuga”) l’ha raccontata qualche giorno fa Gian Antonio Stella sul “Corriere della sera”. Anche qui si parla di “import export”. Dalla Mongolia.

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Una Risposta to “A volte ritornano”

  1. http://rivoluzioneitalia.blogspot.com/ Says:

    Infatti far rietrare cervelli italiani è una gran sciocchezza…
    I cervelli devono entrare senza il ri… anzi devono essere
    soprattutto nn italiani…
    Ricordiamoci che l’italianità è un vizio e come tale la ricaduta
    è dietro l’angolo… riprendere il vizio è un attimo.

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